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Antimafia Duemila

Wednesday
Jan 07th
Home arrow La Rivista arrow Editoriali arrow Terzo Millennio Anno V Numero 2 - 2005 N°44
Terzo Millennio Anno V Numero 2 - 2005 N°44 PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Terzo Millennio Anno V Numero 2 - 2005 N°44
Paraguay Omicidio di Stato
Ecco i veri Killer in Colombia
Carcere, strumento di rieducazione
Plan Condor un altro passo avanti
Associazione culturale Giustizia e Verita'
I bambini: stelle che cadono


Plan Condor un altro passo avanti
Martin Almada presenta una denuncia alle autorità argentine

Diversi elementi probatori sono emersi a seguito dell’investigazione avviata dopo la denuncia del Dr. Martìn Almada dinanzi la Procura Federale n° 1. Pertanto il pubblico ministero Omar Danilo Benitez lo scorso marzo ha depositato il fascicolo giudiziario presso il Tribunale Federale di Formosa. Il fine è determinare le responsabilità di chi ha commesso i delitti di lesa umanità, crimini compiuti durante l’ultima dittatura militare.
E’ opportuno ricordare che la denuncia del dr. Almada era fondata su diverse circostanze verificatesi all’interno di un macabro contesto: quello di un noto centro clandestino di detenzione di quel periodo; inoltre si basava sulla detenzione, sulla tortura e sulla scomparsa forzata dell’avvocato paraguaiano Fausto Carrillo.  Nel corso dell’indagine l’ufficio del pubblico ministero dr. Omar Danilo Benitez avrebbe comprovato la perpetrazione dei suddetti crimini anche contro altre persone, grazie alle testimonianze rese direttamente dalle vittime.
Accolto all’unanimità il criterio dell’imprescrittibilità dei crimini di lesa umanità e il dovere di investigazione da parte di chi viene a conoscenza di questo tipo di fatti, sia nel diritto internazionale sia nei tribunali inferiori e nella Corte Suprema di Giustizia del nostro paese, si prospetta in questo modo la persecuzione penale e la condanna di chi gestiva dette attività criminose.
Sebbene nella prima decade degli anni ’80, con il varo delle leggi di “Punto Finale” e “Ubbidienza dovuta”, i criminali responsabili si siano fatti scudo di queste norme,  tempo dopo la situazione è cambiata radicalmente, prevalendo il diritto di perseguire e scoprire la verità.
In questo contesto, il pubblico ministero Omar Danilo Benitez ha dichiarato al giornale “La Mañana” che <<il Ministero delle Finanze, nella sua funzione di vegliare sull’ordine pubblico e sugli interessi della società, agisce in difesa dell’ordine giuridico nella sua integrità. Investiga e denuncia le azioni e le norme che si oppongono alla Carta Magna, soprattutto quando sono in pericolo i diritti e le libertà riconosciuti in essa e negli strumenti del diritto internazionale, i quali obbediscono ad una gerarchia costituzionale.  Queste  sono le principali caratteristiche, la missione essenziale alla quale non si può rinunciare per nessun motivo, perché si deve soddisfare, in definitiva, la rappresentanza dell’intera società.  Questo motiva il nostro  impegno e sforzo affinché le vittime ottengano la Verità sulla propria storia, rispettando il diritto alla giustizia>>.
Martìn Almada, imprigionato durante la dittatura di Alfredo Stroessner e difensore dei diritti umani in Paraguay, si è presentato dinanzi al Tribunale Federale di Formosa affinché fosse aperta un’investigazione sul coinvolgimento dell’Operativo Condor a Formosa e sul coinvolgimento di diversi settori della provincia in questo sistema che l’avvocato guaranì ha definito “patto criminale”.
<<Sono venuto a chiedere l’apertura di un’indagine sulla scomparsa forzata di un avvocato paraguaiano che, perseguitato dalla dittatura di Stroessner, giunse a Formosa nella prima decade del ‘70 e che condotto, nell’ambito dell’Operativo Condor, in Paraguay dalla gendarmeria argentina  fu giustiziato con due studenti argentini, presumibilmente di Formosa>>, ha riferito Almada al giornale “La Mañana” dopo aver parlato per due ore davanti al pubblico ministero Federale Omar Benitez nell’edificio del Tribunale Federale di Formosa.
Almada ha rivelato di aver consegnato al pubblico ministero un documento digitale nel quale <<è comprovata l’esistenza dell’Operativo Condor.  Si tratta di rapporti dell’Ambasciata del Paraguay a Buenos Aires sull’attività dei paraguaiani nella Repubblica Argentina>>.
<<Si tratta di un caso che fa capire come funzionava l’Operativo Condor e in particolare l’infiltrazione della polizia politica paraguaiana all’interno dei partiti politici dell’opposizione paraguaiana in questo paese>>, ha spiegato.
In relazione alla sua presenza davanti al Tribunale Federale ha riferito di aver chiesto <<un’indagine sulla sorte a cui erano andati incontro questi due studenti argentini di Formosa, i quali erano giunti in terra paraguaiana. Alla presenza del  Condor n° 2 del Paraguay, il generale Benito Guanes Serrano, questi studenti e l’avvocato paraguaiano furono denudati e tagliati allo stomaco con un coltello e poi buttati ancora in vita nel fiume Paraguay. Secondo un capitano della Marina paraguaiana, questo successe in un distaccamento navale di Villeta>>.
Almada ha detto di aver chiesto al pubblico ministero Benitez <<di verificare nell’archivio della giustizia federale se fosse stata aperta l’investigazione sul caso di Fausto Carrillo, perché aveva saputo che sua moglie era passata di lì e aveva chiesto l’avvio di un’indagine>>.

Per approfondire la storia di Martin Almada consultate il suo sito: www.martinalmada.org ed il numero precedente di Antimafiaduemila (anno V numero 1 – 2005 n.43).



 
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    Gioco criminale

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