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Home arrow La Rivista arrow Editoriali arrow Terzo Millennio N° 31 Maggio 2003
Terzo Millennio N° 31 Maggio 2003 PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Terzo Millennio N° 31 Maggio 2003
La guerra dell'Impero Good Morning Iraq
Prima e dopo l'attacco all'Iraq
Costi della politica?
Percorsi di lettura

Percorsi di lettura

CAPIRE IL POTERE
Noam Chomsky
a cura di Peter R. Mitchell
e John Schoeffel


«Vedete, finché ci sarà il controllo privato dell'economia non importano le forme di governo, perché i governi sono impotenti. Si potranno avere partiti a cui la gente aderisce mobilitandosi per determinare una linea d'azione, ma sulla politica questo avrà sempre un ruolo assolutamente marginale. Il fatto è che il potere sta sempre altrove».
«Ci sono buone ragioni per pensare che Chomsky sia il più importante intellettuale vivente ».
    "The New York Times"
«Noam Chomsky è una fonte inesauribile di sapere».
         "The Nation"
«Insieme a Marx, Shakespeare e la Bibbia, Chomsky è tra le dieci fonti più citate nella storia della cultura».
     "The Guardian"
Noam Chomsky è universalmente considerato uno dei più importanti pensatori del nostro tempo. Negli ultimi trent'anni le sue conferenze sul passato, sul presente e sul futuro della politica di potere hanno interessato un pubblico tra i più eterogenei. Per chi desidera ascoltare questa voce, che sia nuovo al pensiero chomskiano o che voglia conoscerlo nella sua interezza, Capire il potere raccoglie per la prima volta i suoi interventi fondamentali. Gli argomenti spaziano dalla politica estera statunitense alla crisi del welfare state con l'amministrazione Clinton. Tracciano una mappa illuminante delle connessioni tra la spinta imperialista verso il resto del mondo e le ripercussioni negative sulla società americana. Toccano i temi dell'attivismo politico e del ruolo dei media. Si tramutano in proposte d'intervento concreto per un rinnovamento della società e per la soluzione di conflitti internazionali cruciali, come la questione palestinese, il controllo delle risorse energetiche in Afghanistan e nelle ex repubbliche sovietiche, l'emergere di nuove potenze come la Cina e l'India. Ciò che contraddistingue il pensiero di Chomsky è la padronanza di un'immensa mole di informazioni e di dati e l'abilità nello smascherare in ogni contesto i meccanismi e gli inganni delle istituzioni. Il suo metodo: la rinuncia a qualsiasi tipo di astrazione per insegnare a coltivare un proprio senso critico di fronte agli eventi della Storia e ai meccanismi del potere.
 
Marco Tropea Editore 
Euro 19,00





LA PRIVATIZZAZIONE
DEL MONDO
Padroni, predatori
e mercenari
del mercato globale
Jean Ziegler


“Com’è possibile che i padroni dell’universo conservino il loro potere, quando l’immortalità che li guida e il cinismo che li ispira sono sotto gli occhi di tutti? Qual è il segreto del loro fascino e della loro forza? Com’è possibile che su un pianeta colmo di ricchezze ogni anno centinaia di milioni di esseri umani siano condannati alla miseria, alla morte violenta, alla disperazione?
E’ a tutte queste domande che il mio libro cerca di dare risposta”.
Marco Tropea Editore
Euro 15,50






LA GUERRA INFINITA
Giulietto Chiesa


L’11 settembre 2001 ha avuto inizio una guerra che non ha  precedenti o paragoni nella storia dell’uomo. Terza guerra mondiale o prima del nuovo millennio?
Questo conflitto segna l’ultima fase della globalizzazione americana. Una guerra planetaria che non è lotta per il controllo delle risorse e neppure un’operazione per l’estensione del controllo geopolitico: siamo entrati nell’era dell’Impero e in palio c’è il dominio mondiale. Dopo l’Afghanistan sarà la volta dell’Iraq, poi degli altri stati “canaglia”, poi dei “nemici” che via via verranno individuati in ogni parte del mondo: stati, organizzazioni, dirigenti politici riottosi e singoli oppositori.
Resta però un interrogativo aperto e angosciante: nulla autorizza a ritenere che i cinque sesti dell’umanità che vivono nella più assoluta indigenza accettino supinamente la miseria in cui vivono.
Questa guerra si può anche perdere.
Feltrinelli
Euro 9,00





ASSASSINATI
IN VATICANO
4 maggio 1998
Dalla ragion di Stato
alla Giustizia negata
Jacques Vergès

 Luc Brossollet

Il testo integrale dell'"Istanza di riapertura dell’inchiesta" sul triplice delitto del 4 maggio 1998 in Vaticano, inviata dai legali della madre di Cédric Tornay a Sua santità Giovanni Paolo II, l'11 aprile 2002.
«Quest’ultimo appello della signora Baudat al Santo Padre ha avuto la stessa sorte di quelli che l’hanno preceduto: un silenzio assoluto... Consapevole o no, informato o no, Giovanni Paolo II rimane sovrano, e nel caso specifico magistrato supremo, di uno Stato dove si assassina impunemente la gente, dove la ricerca della verità è condizionata da interessi di regime, dove la giustizia si basa su espedienti e su farse, dove i diritti più elementari della persona non sono che parole, dove le vittime e le loro famiglie non hanno neppure diritto al più elementare rispetto. Che l’apatia di Giovanni Paolo II si basi su una volontà personale, o su una decisione presa per lui dal suo entourage, il Santo Padre porta e porterà la responsabilità di un’ingiustizia stridente, tanto più vergognosa in quanto ammantata da uno sprezzante silenzio...
«Avendo esperito senza successo tutti i ricorsi procedurali, avendo esaurito un capitale di pazienza e di fiducia nel corso di quattro anni, avendo preso atto dell’atteggiamento e della posizione vaticana, la signora Baudat e i suoi legali danno pertanto seguito a quanto avevano annunciato: pubblicano la “Istanza” spedita al Santo Padre, in modo che l’opinione pubblica possa giudicare in base a documenti probatori».
Edizioni Kaos
Euro 18,08





 L’ATTENTATO AL PAPA
Piazza San Pietro, 13 maggio 1981:
l’inchiesta
Tribunale di Roma
Giudice I. Rosario Priore

 
Il testo integrale della sentenza del giudice istruttore Rosario Priore sull’attentato al Papa (piazza San Pietro, 13 maggio 1981).
Gli interrogatori di Alì Agca.  Il confronto Agca-Francesco Pazienza.  Oral Celik, Cihat Turkoglu  e i “Lupi grigi”.  La pista bulgara.  La pista vaticana.  La pista libica.  La pista islamica.  Le rogatorie alla Santa sede.  Monsignor Paul Marcinkus e lo Ior.  Le dichiarazioni del cardinale Silvio Oddi e di monsignor Francesco Salerno.  Le dichiarazioni di Ercole Orlandi.  Il colloquio di Indro Montanelli con il Papa.  L’informativa del Servizio segreto francese.  I Servizi segreti italiani, turchi, bulgari, sovietici, tedesco-orientali, statunitensi.  I centri Sismi e Sisde di Milano. La documentazione della Stasi.  Il fascicolo dell’inchiesta vaticana.  Le dichiarazioni del fotografo vaticano Arturo Mari. La testimonianza dell’amica del Papa Wanda Poltawska.  Le interferenze della criminalità organizzata. Le dichiarazioni di Flavio Carboni. Il ruolo dell’americana Claire Sterling. Il documento della Cia. “Sommario di analisi sul tentato assassinio del Papa”.  Documenti dell’ambasciata italiana presso la Santa sede.
Edizioni Kaos
Euro 20,00





SULLA NOSTRA PELLE
Noam Chomsky


Il neoliberismo è il sistema economico-politico oggi imperante in tutto il mondo; lo si può definire come l’insieme delle strategie che permettono a una lobby ristretta di interessi privati di condizionare la vita sociale, sostenendo così le prerogative di investitori particolarmente ricchi e di un numero limitato di grandi imprese. Associato in principio alle figure di Ronald Reagan e di Margaret Thatcher, negli ultimi due decenni il neoliberismo si è trasformato nel credo economico-politico dominante, adottato non solo dai partiti di centro e di destra ma anche da una fetta significativa della sinistra tradizionale. In questo libro, Noam Chomsky concentra la propria attenzione sulle contraddizioni e le conseguenze spesso negative di questo modello economico, strutturalmente precario ed eticamente non giustificabile. Gli scambi commerciali e i flussi di capitale sono regolati a livello globale, a detrimento delle economie dei paesi in via di sviluppo (e, in questo senso, l’esperienza della rivolta zapatista nel Chiapas costituisce un esempio emblematico). D’altra parte, nei paesi del cosiddetto Primo mondo i grandi gruppi economici controllano vita politica e informazione. Molti dei paesi definiti democratici (Stati Uniti in testa) lo sono solo in apparenza: l’aumento generalizzato dell’astensionismo elettorale è sintomo della crescente sfiducia nella possibilità di influenzare le decisioni collettive. Con la sua abituale lucidità, uno dei pensatori più impegnati della nostra epoca denuncia e critica l’élite che, nell’interesse di pochi, governa e addomestica il consenso senza alcun riguardo per le disastrose conseguenze sociali e, non da ultimo, ecologiche di una simile politica. Sulla nostra pelle formula un invito a ridefinire il concetto di democrazia come movimento globale di uomini e donne, in grado di far valere sopra ogni altra istanza i diritti di ogni singola persona.
Marco Tropea Editore 
Euro14,46





La guerra globale
Carlo Galli

Che cosa abbiamo visto l’11 settembre? La prima manifestazione in grande stile di una guerra di tipo nuovo, che deve essere riconosciuta come una modalità della globalizzazione, dei suoi processi e delle sue contraddizioni. In questo libro, una riflessione originale sul nostro presente e sulla sua complessità.
Editori Laterza
Euro 9,50
 



 
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  • La Rivista
    cop60-small_web.gif In edicola dal 23 ottobre 2008

    In questo numero:
    Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli.
    Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”.
    Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri…
    i magistrati indagano.
    Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!”
    Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli.
    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
    Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice.


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  • Editoriale

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    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan. In un’assurda e patetica logica espressa dal sottosegretario alla Difesa Bruce Lemkin secondo il quale uno degli scopi principali della vendita di armi da parte degli Usa è cercare di aiutare i Paesi vicini a proteggersi dalla possibile minaccia armata di Iran e Corea del Nord.

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  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg

    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

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