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Terzo Millennio
Terzo Millennio N° 28 Gennaio 2003 | Terzo Millennio N° 28 Gennaio 2003 |
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Pagina 5 di 11 La “Notte di Erode” di Nerina Negrello* COMUNICATO STAMPA Anno XVIII – n. 27 13 dicembre 2002 OSPEDALE CIVICO DI PALERMO VERONICA - 5 ANNI - E' MORTA DI SPERIMENTAZIONE E TRAPIANTO il 12 dicembre 2002 Si può tirare un sospiro di sollievo per la fine della crudele doppia sperimentazione. Veronica è servita per una doppia sperimentazione di stampo nazista, ad opera dell'équipe di Marcelletti, autorizzata in via straordinaria, in deroga ai parametri previsti dall'Istituto Superiore di Sanità, al Civico di Palermo. Il curriculum delle torture inizia già ai primi dell'anno quando Veronica subì due interventi chirurgici per impiantare due pace-maker alla distanza di 6 giorni uno dall'altro all'ospedale di Taormina. Continua la tortura il 29 agosto '02 quando Veronica fu ancorata al cuore di Berlino per oltre 3 mesi. Una pompa monouso con due ventricoli che pulsavano fuori dal suo corpo. Immobile, tracheotomizzata per la ventilazione forzata che le impediva l'uso delle corde vocali, sotto psicofarmaci per impedirle di strapparsi i tubi. Questo trattamento fatto su un cane l'avremmo chiamato vivisezione. Ma l'ideologia del "salviamo la vita", passe-partout di ogni tortura, ha reso i cittadini cavie ideali di sperimentatori senza scrupoli. Infatti l'8 dicembre continua la sperimentazione e Veronica viene trapiantata con il cuore di un ragazzino di 9 anni, in coma a Ferrara per un tumore al cervello e dichiarato, con falso scientifico, in "morte cerebrale". Suo padre aveva risposto all'appello lanciato da Marcelletti, tramite i mass-media, per la ricerca di un cuore, ma certo quel padre non sapeva che donare il figlio significava farlo espiantare a cuore autonomamente pulsante. Questo Cuore senza nome, proveniente dall'ospedale di Ferrara, era sovradimensionato per Veronica, perché il cosiddetto "donatore" pesava 40 chili, mentre Veronica ne pesava soltanto 10. Il tragico e prevedibile risultato è il seguente: 4 giorni fra emorragie irrefrenabili, blocchi renali, infezioni, farmaci antirigetto ecc. per impedire a tutti i costi un fallimento che avrebbe azzerato la propaganda della "notte di Erode" (8 trapianti pediatrici simultaneamente) e che avrebbe danneggiato il nome dell'équipe di Marceletti e quella coadiuvante dell'ISMETT. Questo è un esempio lampante di come la morte possa essere più amica che non la violenta medicina e chirurgia sperimentale ufficiale! Morendo Veronica ha schivato una successiva probabile morte per tumore acquisito dal cervello del ragazzino malato. I genitori, fatti passare dalle blandizie mediche come degli eroi, ci riferisce la stampa, hanno ringraziato il torturatore ed ora lo consolano per il fallimento conseguito. Povera gente! *Presidente Lega Nazionale contro la predazione di organi e la morte a cuore battente box1 LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI E LA MORTE A CUORE BATTENTE 24121 BERGAMO - Pass. Canonici Lateranensi, 22 Tel. 035-219255 - Telefax 035-235660 Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo www.antipredazione.org C.C.P. 18066241 nata nel 1985 |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Il coraggio di Paolo Borsellino
di Antonino Di Matteo - 19 luglio 2008*
"Paolo Borsellino era un magistrato che con la passione e il rigore morale che lo contraddistinguevano rappresentava il concretizzarsi del principio costituzionale della "legge uguale per tutti"
Io appartengo a quel gruppo di giovani siciliani che si sono
determinati ad affrontare la dura avventura del concorso in
magistratura negli anni Ottanta, proprio perché affascinati dalla
inebriante brezza, anzi, dal forte vento di pulizia e di ribellione che
era rappresentato dalla esperienza del pool antimafia di Palermo. E
quindi il nome, il lavoro, il carisma di Giovanni Falcone e Paolo
Borsellino rappresentavano già allora per me, ma vi assicuro per molti
altri magistrati che sono anche qui oggi in questa sala, l’ideale punto
di riferimento di un cammino appena intrapreso con la decisione di
dedicare tutte le nostre forze al perseguimento di un sogno, quello di
diventare magistrato.
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Articoli precedenti:
-
Uno studio sulla finanza mondiale
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