La Rivista
Editoriali
Terzo Millennio N° 25 Settembre 2002 | Terzo Millennio N° 25 Settembre 2002 |
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Pagina 10 di 10 Percorsi di lettura OBIETTIVO IRAQ Nel mirino di Washington Jean-Marie Benjamin Attraversare l’Iraq significa vivere il mistero dei leggendari racconti delle Mille e una notte, ma anche la quotidianità di un popolo in agonia, messo in ginocchio da una guerra terrificante e rinchiuso, da dodici anni, in un vero e proprio campo di concentramento, ridotto a sopravvivere in un paese contaminato dalle armi all’uranio impoverito. Una realtà completamente diversa da quella che ci mostrano i media del <<mondo libero>>, che hanno taciuto lo scandalo degli uomini dell’Unscom e gli intrighi del loro capo Richard Butler, l’illegalità delle due <<no fly zone>> e i piani segreti per rovesciare il regime di Saddam Hussein. Avvalendosi di documenti inediti del Pentagono e del Dipartimento di stato americano, nonché delle dichiarazioni del vice primo ministro Tareq Aziz e di personalità politiche europee, Benjamin divulga i retroscena dell’embargo e della resistenza del popolo iracheno, preannuncia una prossima invasione e commenta i disegni politici, gli antagonismi, i dissensi e le perplessità di un’Europa impotente. Editori Rinuti Euro 12,00 L’INCREDIBILE MENZOGNA Nessun aereo è caduto sul Pentagono Thierry Meyssan Traduzione di Manuela Maddamma e Agnès Nobéocur Prefazione di Sandro Veronesi Osservatore attento dell’attualità internazionale, Thierry Meyssan è stato attratto dalle anomalie delle prime fotografie dell’attentato contro il Pentagono, poi dalla confusione e dalle contraddizioni della versione ufficiale, anche per quanto riguarda il World Trade Center. Ha allora condotto un’inchiesta che l’ha trascinato di sorpresa in sorpresa, una più stupefacente e terrificante dell’altra. Questo libro si fonda esclusivamente su documenti della Casa Bianca e del Dipartimento della Difesa, così come sulle dichiarazioni dei dirigenti civili e militari alla stampa internazionale. Tutte le informazioni che riporta sono referenziate e dunque verificabili dal lettore. Fandango libri Euro 15.00 IMPERO Gore Vidal Impero, quarto romanzo dell’ampio ciclo in sette volumi sulla storia, la politica e la società americana, composto da Gore Vidal in oltre trent’anni, è ambientato tra il 1896 e il 1906. Attraverso gli occhi di John Hay, segretario di stato sotto i presidenti William McKinley e Theodore Roosevelt, assistiamo alla nascita della politica espansionista degli Stati Uniti, che decreta la fine degli antichi ideali su cui si fondava la repubblica di Lincoln e l'inizio dell'impero americano. Con la guerra intrapresa contro la Spagna per il possesso dei Caraibi, durata solo tre mesi e definita da John Hay <<una splendida, piccola guerra>>, cade l’illusione che gli Stati Uniti fossero un paese isolazionista. Con il ventesimo secolo, inizia così la conquista del mondo, che vede gli USA in competizione con l’Europa, il Giappone e la Russia, ponendo le basi della teoria della <<full spectrum dominance>> oggi di moda a Washington. Moltissimi i personaggi che compaiono nel romanzo, sia storici sia d’invenzione. Oltre a John Hay, Henry James, lo scrittore che denuncia la politica espansionista americana; Henry Adams, nipote e pronipote di presidenti, grande storiografo, simbolo di antichi ideali che non esistono più; Caroline Sanford, ambiziosa e anticonformista proprietaria del <<Tribune>>, il giornale di Washington, in lotta con il fratello Blaise per l’eredità paterna. Ma emergono, fra tutti, i ritratti magistrali di due importantissimi protagonisti del periodo, simboli dell’anima contraddittoria degli Stati Uniti: Theodore Roosevelt e William Randolph Hearst, proprietario di ben otto giornali nazionali, astuto inventore e abile manipolatore di notizie, pubblico moralista dalla vita privata dissoluta. Entrambi diventano nel romanzo la personificazione di due archetipi centrali in tutta l’opera di Vidal: il detestato imperialismo americano e il potere pernicioso dei media. Fazi Editore Euro 19,50 L’IMPERO AMERICANO E LA CRISI DELLA DEMOCRAZIA Giorgio Galli «E’ impossibile che i servizi di sicurezza degli Stati Uniti (Cia, Fbi, Nsc) e israeliani (Mossad) non sapessero nulla dei preparativi per gli attentati dell’11 settembre… Quanto più qell’impresa terroristica ha richiesto – come è stato detto – anni di preparazione, e quanto più ha coinvolto nei preparativi – come pure è stato sostenuto – migliaia di persone, tanto più è difficile credere che essa abbia potuto giovarsi di un’impenetrabile segretezza… E’ assai probabile che i citati servizi di intelligence, nell’estate del 2001, qualcosa avessero appreso sull’imminenza di un attentato limitato (per esempio, il dirottamento di un aereo), che non è stato sventato in quanto un grave ma limitato episodio di destabilizzazione avrebbe permesso di perseguire uno o più obiettivi politici di rilievo». Da questa convinzione iniziale, Galli sviluppa un’articolata riflessione critica sull’Impero americano, «su questa sola superpotenza e sul suo ruolo, in un momento nel quale l’una e l’altro si giovano di un’adesione acritica da parte dell’intero Occidente, proprio mentre a nome dell’Occidente si combatte la prima guerra del Ventunesimo secolo». Una guerra il cui vero obiettivo finale è quello di «installare governi filo-occidentali nei “Paesi canaglia” ritenuti sostenitori del terrorismo. Se fosse stata contro Bin Laden, la guerra sarebbe infatti già conclusa, mentre invece prosegue». Kaos Edizioni Euro 14,00 LA GUERRA INFINITA Giulietto Chiesa L’11 settembre 2001 ha avuto inizio una guerra che non ha precedenti o paragoni nella storia dell’uomo. Terza guerra mondiale o prima del nuovo millennio? Questo conflitto segna l’ultima fase della globalizzazione americana. Una guerra planetaria che non è lotta per il controllo delle risorse e neppure un’operazione per l’estensione del controllo geopolitico: siamo entrati nell’era dell’Impero e in palio c’è il dominio mondiale. Dopo l’Afghanistan sarà la volta dell’Iraq, poi degli altri stati “canaglia”, poi dei “nemici” che via via verranno individuati in ogni parte del mondo: stati, organizzazioni, dirigenti politici riottosi e singoli oppositori. Resta però un interrogativo aperto e angosciante: nulla autorizza a ritenere che i cinque sesti dell’umanità che vivono nella più assoluta indigenza accettino supinamente la miseria in cui vivono. Questa guerra si può anche perdere. Feltrinelli Euro 9,00 |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Toghe Lucane: indagati, parti offese, reati
di Filippo De Lubac – Il Resto
Dall'atto di chiusura delle indagini preliminari, emergono gravissime
ipotesi di reato commessi: 1) dai magistrati nell'esercizio delle loro
funzioni apicali negli uffici della Procura Generale presso la Corte
d'Appello di Potenza, della Procura Antimafia di Potenza, della Corte
d'Appello di Potenza, della Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Matera, del Tribunale di Matera; 2) dai comandanti
nell'esercizio delle loro funzioni apicali presso gli uffici della
Polizia Giudiziaria presso la Procura Antimafia di Potenza e presso la
Regione Carabinieri di Basilicata; 3) da politici con mandato
parlamentare ricoprenti ruoli di governo
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Articoli precedenti:
- ‘NDRANGHETA:Origini, storia, struttura
-
Il coraggio di Paolo Borsellino
-
Uno studio sulla finanza mondiale
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