Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Thursday
Oct 16th
Home arrow La Rivista arrow Editoriali arrow Terzo Millennio N° 25 Settembre 2002
Terzo Millennio N° 25 Settembre 2002 PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Terzo Millennio N° 25 Settembre 2002
Iraq: l'Apocalisse
... per approndire
"La guerra all'Iraq, un attacco alla democrazia mondiale"
"L'America vuole destabilizzare il mondo arabo"
Johannesburg l'insostenibile sviluppo
Non abbiamo bisogno di carita', ma di giustizia
Colombia, via a la Conmocion interior
La generalissima voluta da Washington
Percorsi di lettura


Johannesburg l’insostenibile sviluppo
Al summit Onu approvato un Piano d’Azione ma nessuna scadenza vincolante
di Anna Petrozzi

Le risorse del nostro pianeta non sono più sufficienti per tutti.
E’ questo il dato più allarmante emerso nel corso del “Summit della Terra 2” sullo sviluppo sostenibile, che dal 26 agosto al 4 settembre ha visto delegati di quasi 200 nazioni del mondo impegnati a discutere sull’incompatibilità tra sviluppo economico e tutela dell’ecosistema terrestre.
Non l’inquinamento, non i debiti pubblici, non i soccorsi alimentari, ma l’inflazione umana sarebbe il vero problema che i governi di tutto il mondo dovranno affrontare e, a sostegno della bontà di tale analisi, i critici tirano le somme.
Il Brasile, che nel ’96 contava 157 milioni di abitanti, nel 2000 ha superato i 166 milioni.
La Nigeria, che nel ’91 contava 88 milioni di abitanti, nel 2000 ha raggiunto i 111 milioni.
L’Africa, in cinquant’anni ha quadruplicato la sua popolazione a dispetto di carestie, guerre e malattie.
Qualcuno aggiunge inoltre che nelle attuali circostanze gli aiuti finanziari concessi dai paesi più industrializzati a quelli più poveri non fanno altro che alimentare la bomba demografica o l’acquisto di armi che verranno poi utilizzate per guerre tribali.
Come a dire che se ci troviamo nella situazione in cui ci troviamo lo dobbiamo a quel miliardo di persone che non ha ancora accesso all’acqua potabile; a quei tre miliardi di persone che bevono acqua di qualità scadente; ai quei due miliardi di persone che non possono usufruire delle fonti di energia; alle milioni di persone che, soprattutto in Africa, sono minacciate dalla carestia.
Poco importa se i trenta Paesi più sviluppati, che rappresentano solo il 20% della popolazione mondiale, producono e consumano l’85% dei prodotti chimici sintetici, l’80% delle energie non rinnovabili ed il 40% di acqua potabile. Per non parlare delle loro emissioni di gas ad effetto serra, che per abitante sono dieci volte maggiori rispetto a quelle dei paesi del Sud.
Nell’ultimo decennio le emissioni di anidride carbonica, causa principale del surriscaldamento del clima, sono aumentate negli Stati Uniti del 19%, a fronte del 9 del resto del  pianeta e dal momento che gli alberi sono sempre di meno la quantità di CO2 in eccesso viene più difficilmente assorbita favorendo così l’effetto serra. La situazione sarebbe di certo migliorata se Usa e Paesi europei avessero ratificato il protocollo di Kyoto del 1997  - che Berlusconi sarebbe stato l’unico a non citare così come mai avrebbe pronunciato la parola ambiente - che obbligava i paesi industrializzati a ridurre le emissioni di gas “di serra”. Ma di questo neanche a parlarne.
Anzi.
Nel 2001 gli Stati Uniti si sono opposti con forza all’approvazione del trattato e di recente Bush, noto per il suo acume, ha proposto l’ulteriore abbattimento di alberi per far fronte all’emergenza incendi.
Forse è anche per questo che l’ex ministro dell’ambiente indonesiano Emil Salim, presidente della commissione preparatoria del Vertice, ha posto una domanda che è rimasta sulla bocca di tutti: <<Ma cosa dobbiamo fare con gli Stati Uniti?>> Non si era reso conto che il microfono era acceso, ma pare che il suo accidentale intervento non abbia suscitato biasimo alcuno.
Tutt’altro.
I contestatori, soprattutto statunitensi, hanno riservato i fischi per il gran finale del vertice quando ha preso la parola il segretario di Stato americano Colin Powell. <<Il popolo americano e il presidente Bush sono fortemente impegnati a sostenere lo sviluppo sostenibile a garantire una vita migliore ai popoli e ai loro figli – ha detto -. Abbiamo ben chiaro che il nostro benessere dipende dal benessere degli altri abitanti del Pianeta>>. E mentre sono già pronti a partire i missili che bombarderanno l’Iraq, Powell si fa largo tra le urla di un pubblico indignato dichiarando che includere tutti i poveri del mondo nel circolo dello sviluppo <<è la più grande sfida morale>> del nostro secolo.
Ma non gli dà ragione la Fao che in un nuovo dettagliato studio ricco di dati e di analisi rivela che l’obiettivo di dimezzare la povertà entro il 2015 è stato clamorosamente mancato. Nel vertice Fao del 1996 si indicava la cifra di 410 milioni di poveri nel 2015, ma oggi le previsioni parlano di 610 milioni di persone che soffriranno la fame. Tra 28 anni a vivere sotto la soglia della povertà saranno in 440 milioni. “Le biotecnologie – scrive Toni Fontana su l’Unità – potrebbero essere una delle carte vincenti nella battaglia contro la fame nel mondo. Nel corso del vertice di Roma (il summit della Fao che si è tenuto nella capitale a metà giugno ndr.) tuttavia i più convinti avvocati del biotech sono stati gli americani che hanno strappato, inaspettatamente, il consenso della delegazione di Cuba e l’interessato silenzio di alcuni leader africani. Gli europei, molti sudamericani ed anche il Canada criticano però aspramente il <<farm bill>>, la nuova legge approvata dall’amministrazione Bush, che aumenta del 80-90% i sussidi all’agricoltura. Secondo l’accusa l’aumento della produzione negli Stati Uniti provocherà l’abbattimento dei prezzi e di conseguenza le barriere che impediscono l’accesso di produttori dei paesi in via di sviluppo diverranno più alte. Gli americani insomma – conclude – predicano bene e razzolano male e l’assenza di Bush al summit di Johannesburg la dice lunga sulla politica della Casa Bianca”.
Ma a giudicare dalla gioia manifestata dai delegati al termine dell’estenuante vertice sudafricano, la Dichiarazione Politica e il Piano d’Azione sullo Sviluppo Sostenibile rilasciati a Johannesburg rappresentano il punto di partenza per un serio intervento volto a risolvere i problemi di povertà, modelli di produzione e consumo, risorse naturali e biodiversità, energie rinnovabili, purificazione delle acque, foreste, governance ambientale, salute, piccole isole, Africa, tecnologie innovative e commercio sostenibile.
Non ne sono altrettanto convinti i venditori di strada e i mendicanti scomparsi dalle strade di Johannesburg pochi giorni prima dell’avvio del summit e riapparsi alla fine dei lavori.
Per loro e per i milioni come loro sparsi in tutto il mondo i diritti sono affidati alla carità di governi che per risolvere i vari problemi presentati al vertice non si sono dati alcuna scadenza vincolante.
A governi che forse oggi hanno già scordato le centinaia di disoccupati, ragazzini laceri e contadine con i figli sulle spalle che oltre la barriera di filo spinato eretta per proteggere l’edificio adibito a sede del vertice hanno gridato a squarciagola <<good morning a voi di Sandton. Peccato che non ci fate entrare, vi faremmo capire come è la vita>>.




 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    cop59.gif In edicola dal 18 luglio 2008

    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
    La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato.
    Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni.
    Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione.
    Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi.
    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...


    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg


    In questo numero:

    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
    Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico.
    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


    LEGGI TUTTO...
     
 

NewsLetter

newsletter-home.jpg


Video

IL VIDEO/TUTORIAL DEL SITO ANTIMAFIADUEMILA

tutorial-web.jpg
banner-processi-ok.gif

Iscriviti

Password dimenticata? Nessun account? Registrati

Google Adv

Statistiche

Utenti: 761
Notizie: 5820
Collegamenti web: 68
Visitatori: 2356331

Libri

giornalismimafie-home.jpg

Libri

parole-donore-home.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

giovanni-falcone-big--web1.jpg

E' successo oggi

clock.jpg