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Antimafia Duemila

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Home arrow La Rivista arrow Sommari arrow Terzo Millennio N° 23 Giugno 2002
Terzo Millennio N° 23 Giugno 2002 PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Terzo Millennio N° 23 Giugno 2002
La Fao: un'associazione per delinquere che specula sul sangue dei poveri bambini affamati
Stati di guerra
Liberta' duratura
Chi non vuole la verita' sul caso Alpi
Uribe,il presidente di una Colombia in guerra
Percorsi di lettura
  Percorsi di lettura

DENARO SPORCO
Silvia Giacomelli – Giorgio Rodano
Economie criminali politiche di contrasto e ruolo dell’informazione

Quanto pesa l’economia criminale nel tessuto dell’economia italiana? Quali sono gli effetti, per le attività economiche legali, dell’infiltrazione dei capitali frutto di attività illecite o di reati provenienti dalla mafia o dalla criminalità organizzata? Che ruolo gioca in questo complesso intreccio il fenomeno del riciclaggio dei capitali sporchi? Chi sono i riciclatori? E dove stanno? Che cosa si sta facendo, da parte delle autorità, per contrastare questi fenomeni? Le risposte a tali domande chiariscono aspetti molto <<chiacchierati>> ma poco conosciuti  dell’economia italiana. In questo libro si cerca di affrontare questi temi (e altri ancora) in modo esauriente  e rigoroso.
In particolare, si mostra come la strategia di contrasto da parte delle autorità si basi sull’idea della <<trasparenza>, ossia sul tentativo di portare alla luce le tracce lasciate dal denaro frutto dell’attività criminale nel suo andirivieni tra operazioni legali e illegali. La strategia della trasparenza richiede la collaborazione dei soggetti dell’economia sana. Finora questa collaborazione è largamente mancata. Perché? E cosa si può fare per rimediare?
Donzelli
Euro 9,30




LETTERE CONTRO LA GUERRA

Tiziano Terzani

Questo libro è la prima tappa di un pellegrinaggio di pace. Un pellegrinaggio compiuto da un uomo che, nel corso della sua vita, è stato un cronista coinvolto in prima persona nella realtà che descriveva; un giornalista capace d’individuare per istinto i segni che un determinato avvenimento lascia sul territorio sconfinato della Storia; un narratore con una voce unica, spesso fuori del coro, sempre autentica e piena di comprensione. Un uomo che, prima dell’11 settembre 2001, ha sempre avuto una profonda consapevolezza dell’abisso culturale, ideologico, sociale aperto (e spesso ignorato) tra l’Occidente in cui è nato e l’Oriente in cui ha vissuto per trent’anni. Un uomo che, dopo l’11 settembre 2001, ha capito di non poter più tacere di fronte alle barriere, all’intolleranza, all’ipocrisia, al conformismo, all’indifferenza. Tiziano Terzani, con queste <<lettere>> - da Kabul, Peshawar, Quetta, ma anche da Orsigna, Firenze, Delhi e dal suo <<rifugio>> sull’Himalaya, assolve a un dovere verso il futuro di tutti noi, comincia un pellegrinaggio che tutti noi dovremmo compiere. Perché non basta comprendere <<il dramma del mondo musulmano nel suo confronto con la modernità, il ruolo dell’Islam come ideologia anti-globalizzazione, la necessità da parte dell’Occidente di evitare una guerra di religione>>, bisogna soprattutto capire, convincersi, credere che l’unica via d’uscita possibile dall’odio, dalla discriminazione, dal dolore è la non violenza. E con disarmante, provocatoria, audacissima semplicità ci dice: <<Il mondo è cambiato. Dobbiamo cambiare noi. Fermiamoci, riflettiamo, prendiamo coscienza, facciamo ognuno qualcosa. Nessun altro può farlo per noi>>.
Longanesi & C.
Euro 10,00




OLOCAUSTO AMERICANO
La conquista del Nuovo Mondo
David E. Stannard

Dopo una prima parte dedicata alla ricostruzione delle culture native delle Americhe prima del 1492, Stannard  fornisce tutti gli elementi di fatto necessari per capire la dimensione umana della distruzione prodotta su scala continentale dalla violenza e dalla introduzione di malattie mortali. Descrive poi il contesto ideologico e sociale di quelle che furono eufemisticamente chiamate le <<guerre indiane>> negli Stati Uniti per interrogarsi infine sul razzismo e sul genocidio come componenti fondamentali, non ancora superate, della civiltà euro-americana. All’approfondita ricostruzione storica si accompagna così un’appassionata riflessione che mette nella sua giusta prospettiva più recenti olocausti.
Bollarti Boringhieri
Euro 38,73





LIMES

Rivista italiana di geopolitica
Guerra Santa in terra Santa
Israele e Palestina, le frontiere possibili
L’impotenza della superpotenza
Prossimo obiettivo Saddam

Gruppo editoriale l’Espresso



 
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  • La Rivista
    cop60-small_web.gif In edicola dal 23 ottobre 2008

    In questo numero:
    Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli.
    Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”.
    Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri…
    i magistrati indagano.
    Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!”
    Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli.
    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
    Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice.


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  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan. In un’assurda e patetica logica espressa dal sottosegretario alla Difesa Bruce Lemkin secondo il quale uno degli scopi principali della vendita di armi da parte degli Usa è cercare di aiutare i Paesi vicini a proteggersi dalla possibile minaccia armata di Iran e Corea del Nord.

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  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg

    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

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