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Terzo Millennio
Terzo Millennio N° 23 Giugno 2002 | Terzo Millennio N° 23 Giugno 2002 |
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Pagina 2 di 7 La Fao : un’associazione per delinquere che specula sul sangue dei poveri bambini affamati La Fao ha fallito il suo compito. Sospetti ben fondati fanno intendere che questa grande organizzazione dell’Onu, che invia briciole di ingenti sovvenzionamenti a sostegno dei bambini che patiscono e muoiono con il ritmo di uno ogni 4 secondi per fame, non è altro che un paravento, una facciata per chissà quali giochi di potere ed economici abilmente occultati all’intera società mondiale. Il bilancio annuo della Fao è di poco più di 1 miliardo e duecento milioni di dollari, metà dei quali pagano le spese dell’organizzazione e dei suoi 3500 impiegati e funzionari. Per gli aiuti diretti agli affamati restano così 600 milioni, ma non c’è controllo da parte di nessuno: è solo una statistica della Fao. Briciole comunque miracolose perché la Fao dichiara che il suo intervento riduce il numero degli affamati di 6 milioni l’anno rispetto ad un totale di 800 milioni. Da un altro lato sempre la Fao, di fronte allo spaventoso problema, ammette di aver fallito la sua missione perché la maggior parte degli impegni assunti negli ultimi tempi sono stati disattesi. Ma cosa fanno tutti questi impiegati? A cosa serve tanta burocrazia di fronte a migliaia di vite umane che si spengono ogni 4 secondi? Perché tutti questi sprechi? Perché c’è molto da nascondere. Fatto è che la Fao è un’associazione per delinquere ed il mio invito rivolto a tutti è di non inviare più denaro attraverso questa organizzazione che specula sul sangue dei bambini. Un modo per aiutarli e per aiutare le persone che patiscono la fame in tutto il mondo è inviare i contributi a quegli individui che operano a diretto contatto in quelle nazioni gravate da questo terribile problema. Ad esempio a persone come padre Zanotelli, madre Teresa di Calcutta (a quei centri da lei fondati), i frati comboniani, i missionari francescani, o a quelle associazioni laiche e a specialisti che si dedicano totalmente attraverso il volontariato e che si occupano di portare direttamente, a mano, i soldi alle persone che soffrono. Invece i soldi della Fao arrivano ai governi ed i governi, per la maggior parte africani, sono dittatori, sanguinari, corrotti e mafiosi. Per questo ai bambini arrivano nient’altro che briciole. Ecco che la Fao partecipa e favorisce il sostegno delle dittature e delle associazioni criminali che imperano nei paesi più poveri. Il presidente senegalese della Fao Diouf, ricco e borghese, sa bene che i governi, a partire dal Senegal, sono corrotti e dittatori quindi non si può eternamente omettere la grave responsabilità della Fao nella morte di un bambino ogni 4 secondi. Non siate complici anche voi. Le persone e i governi devono inviare i soldi ai laici e ai religiosi che li consegnano ai bisognosi direttamente a mano, mai più attraverso la Fao, organizzazione che deve essere distrutta e tolta dalla circolazione .
Giorgio Bongiovanni |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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