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Antimafia Duemila

Wednesday
Jan 07th
Home arrow La Rivista arrow Terzo Millennio arrow Terzo Millennio N° 22 Maggio 2002
Terzo Millennio N° 22 Maggio 2002 PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Terzo Millennio N° 22 Maggio 2002
Israele e Palestina, il martirio di due popoli tra conflitti e Intifada
Vane le speranze di una pace in Medio Oriente
Riceviamo per posta
Olocausto americano
Tutto ripartira' da Betlemme
Percorsi di lettura

Percorsi di lettura

IMPERO
Il nuovo ordine della globalizzazione
Michael Hardt / Antonio Negri


Il mondo sorto dopo il crollo del blocco sovietico è il mondo del libero mercato che ha travolto le frontiere dei vecchi stati-nazione. La sovranità è passata a una nuova entità, l’impero, che non accetta  limiti né confini, non ha centro né periferie, vuole controllare tutti gli aspetti del corpo e della mente, superare la storia e porsi come la fonte della pace, della legittimità, della giustizia. L’impero, come lo stato romano secondo Polibio, è una sintesi delle tre fondamentali forme di governo: la monarchia è impersonata in primo luogo dal monopolio della forza militare da parte degli Stati Uniti, e poi dal potere politico delle nazioni del G8, da agenzie militari come la Nato, dagli organismi di controllo dei flussi finanziari come la Banca mondiale o il Fondo monetario; l’aristocrazia è quella del denaro: le grandi multinazionali che organizzano la produzione e la distribuzione dei beni, e in generale i detentori del potere economico; la democrazia è costituita dagli organismi che tutelano gli interessi popolari; le organizzazioni non governative, non-profit, per la difesa dei diritti umani sono i moderni “tributi della plebe”.
E alla moltitudine- l’incarnazione postmoderna del “popolo”, cioè gli individui che vivono nel mercato globale, ne subiscono le ineguaglianze, sono espropriati del loro lavoro, anzi della loro vita-si aprono gli spazi per una rivoluzione dell’ordine mondiale.

E’ questa la visione di Impero, il libro di Michael Hardt e Antonio Negri che è stato salutato dai giornali americani, inglesi, francesi come il più importante tentativo di interpretazione della nostra epoca, la “grande idea” che dominerà la scena culturale del decennio. E’ una profonda riflessione teorica, fondata sugli strumenti d’indagine di molte discipline, dalla filosofia alla storia, dall’economia all’antropologia, dalla sociologia alla politica alla storia delle idee. E’ analisi del presente, storia del passato e utopia rivolta al futuro.
Edizione Rizzoli
Euro 20,00




INNO ALLA VITA
Il grido dei poveri contro il vitello d’oro
Alex Zanotelli


Alex fa parte della schiera di missionari e missionarie ai quali sta a cuore la sorte dei poveri e che hanno la vocazione di portare loro buone notizie.
Alex è uno che i sentimenti, le esperienze, le convinzioni che lo muovono, non se li tiene dentro. Li grida, anche.
Dalle periferie di melma e di cartone, appellandosi a statistiche e ricerche ma soprattutto alla sua fede, si rivolge a gruppi, associazioni, famiglie, giovani e adulti per invitarli a nuovi stili di vita.
Il Regno di Dio è l’ultima strada percorribile per evitare di correre verso la catastrofe, per trasformare la convivenza umana in un Inno alla vita.
Editrice missionaria italiana
Euro 5,16

LA MORTE
PROMESSA
Armi droga e fame nel terzo mondo
Alessandro Zanotelli


E’ la mia fede
Vi ripeto che quello che faccio e dico non è in conseguenza del mio credo politico.
No! E’ la mia fede in Cristo che mi obbliga a comportarmi così.
E’ la mia lettura del vangelo di Gesù Cristo che mi porta ad interessarmi e a preoccuparmi dei trasferimenti forzati dei neri, perché questa politica è diabolica e tratta i figli di Dio, per i quali il suo Figlio è morto in croce, come numeri…
Un Dio che non si cura delle sofferenze del povero, dell’oppresso, dello sfruttato, delle vittime dell’ingiustizia, è un Dio che non adorerò mai…
Desmond Tutu
Editrice Publiprint
Euro 6.46
LIMES
Rivista italiana di Geopolitica






Piccola grande Europa
Gruppo Editoriale L’Espresso



L’IMPERIALISMO DEI DIRITTI UMANI
Caos o giustizia nella società globale
Antonio Gambino


I diritti umani sono ormai da alcuni anni un tema centrale del dibattito internazionale. Ma cosa sono esattamente questi diritti? Sono davvero dei <<diritti>> che spettano a ogni uomo e a ogni donna, al di là della loro collocazione in uno Stato, e che ciascuno di loro può effettivamente rivendicare? E ancora, si può essere certi che il loro valore e la loro universalità siano davvero tali da poterne consentire, e legittimare, una imposizione con la forza, come è avvenuto negli ultimi anni in Kosovo? O non è piuttosto vero che una simile impostazione apre la strada alla formazione di un sistema internazionale che pone un potere indiscriminato nelle mani di un solo Stato e che quindi proprio per questa sua natura squilibrata, espone il nostro pianeta al rischio che il preteso <<nuovo ordine mondiale>> si trasformi, anche alla luce degli ultimi eventi, in un quadro internazionale sempre più carico di tensioni e di rischi.
Editori Riuniti
Euro 9,30 


STATO DEL MONDO 2002
Annuario economico e geopolitico mondiale


Gli ultimi eventi alla ribalta della cronaca mondiale hanno rivelato, come forse non era mai accaduto prima, le sottili relazioni e correlazioni che esistono fra i paesi di tutto il pianeta. E mai come ora abbiamo sentito il bisogno di sapere cosa accade anche nelle nazioni più piccole e lontane. Perché dalla loro storia potrebbe dipendere la nostra. Questo annuario fornisce una visione aggiornata della situazione politico - economica di duecento paesi, analizzando i fatti che, nel corso dell’anno, li anno resi protagonisti dello scenario internazionale: negoziati, conflitti, strategie politiche, questioni militari, mutamenti sociali. Gli eventi, raccontati da esperti presenti sul luogo, vengono esposti in modo sintetico e chiaro, senza dare nulla di scontato. Stato per stato, questa piccola enciclopedia comparata del mondo affronta i più scottanti temi di attualità. Con l’occhio puntato sulle relazioni internazionali e sull’economia mondiale: finalmente capiremo quali sono gli alleati e gli avversari dei diversi governi, e cosa implica la globalizzazione. Per chi vuole farsi un’opinione personale ed essere aggiornato sui grandi temi di dibattito quotidiano, questo è un libro irrinunciabile.
Edizione Mondolibri



STRATEGIA
La logica della guerra
e della pace
Edward N. Luttwak


Un massiccio accumulo di armi offensive può avere scopi puramente difensivi. Il percorso più lungo e tortuoso è spesso la strada migliore per cogliere di sorpresa il nemico. O, per passare dalle massime agli scenari contemporanei: la costruzione di uno <<scudo spaziale>> contro attacchi missilistici da parte di <<stati-canaglia>> potrebbe favorire la preparazione di altre forme di attacchi, come quelli terroristici.
Per Edward Luttwak – autorevole studioso di storia militare, consulente strategico del governo americano e influente commentatore politico – la strategia è il regno del paradosso e delle contraddizioni. Se emerge un modello dalle esperienze uniche e irripetibili delle guerre che si sono succedute dall’antichità all’alba del terzo millennio, dalle peculiari convergenze di fini politici, limiti tecnici, mosse tattiche e fattori geografici, questo modello non si conforma certo al senso comune, all’ordinaria logica causale, ma deve essere cercato, appunto, nel paradosso. Ecco l’assunto fondamentale che ha fatto del manuale di Luttwak un classico, fin dal suo primo apparire nel 1987, in un’epoca in cui esisteva ancora l’Unione Sovietica e il mondo era diviso fra due superpotenze. La logica della strategia non è cambiata dal tempo della Guerra fredda .
Ma è cambiato il mondo, e questa nuova edizione, accresciuta e rivista, registra i mutamenti dell’arte della guerra e del confronto politico: agli esempi del passato – dalle vicende dell’impero romano alla seconda guerra mondiale, dalla fallimentare avventura degli Stati Uniti in Vietnam a quella, ugualmente catastrofica, dei sovietici in Afghanistan – si aggiungono quelli delle guerre <<postmoderne>>, del Golfo e del Kosovo, caratterizzate dai bombardamenti di precisione e dall’esigenza – ancora una volta paradossale – di limitare al massimo le vittime fra i civili e fra gli attaccanti. E i principi strategici enunciati da Luttwak ci aiuteranno a comprendere in profondità le caratteristiche e i possibili sviluppi della nuova guerra in corso, quella all’ultimo sangue fra l’Occidente e il suo nemico più pericoloso: il terrorismo fondamentalista.
Rizzoli
Euro 18,59



 
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  • La Rivista
    cop60-small_web.gif In edicola dal 23 ottobre 2008

    In questo numero:
    Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli.
    Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”.
    Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri…
    i magistrati indagano.
    Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!”
    Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli.
    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
    Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice.


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  • Editoriale

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    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan.

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  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg

    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

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