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Home arrow La Rivista arrow Editoriali arrow Terzo Millennio N° 21 Aprile 2002
Terzo Millennio N° 21 Aprile 2002 PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Terzo Millennio N° 21 Aprile 2002
Con la scusa della liberta'
Giulietto Chiesa <>
I legami tra narcotrafficanti e politica
Mina':<>
Patch Adams un sorriso contro l'ingiustizia
Percorsi di lettura
Per ricordarci sempre che la guerra è questo


Percorsi di lettura

11 SETTEMBRE
Le ragioni di chi?

Noam Chomsky

Il mattino del 12 settembre i quotidiani del mondo intero titolano in tutte le lingue: “Attacco all’America”. Un messaggio la cui forza sconvolgente non è dovuta soltanto all’entità della sciagura, ma anche alla novità assoluta dell’attentato al World Trade Center e al Pentagono. L’evento si presta a molteplici interpretazioni, e soprattutto ci pone tante domande sul futuro degli equilibri internazionali, della vita civile e della pace: giornalisti di tutto il mondo hanno voluto interpellare uno degli intellettuali militanti più ascoltati negli ultimi anni. Un americano. Una voce contro.
Questo libro raccoglie gli interventi di Noam Chomsky nel mese successivo a quel martedì. Si può vincere il terrorismo? Chi è il nemico che ha lanciato l’attacco? Per quali torti sarebbero stati puniti gli Stati Uniti? In che misura l’attentato ha a che fare con la globalizzazzione economica? E’ possibile un dialogo fra Islam e Occidente? A queste e molte altre domande l’autore risponde scansando le interpretazioni troppo semplicistiche che sono state avanzate, su fronti opposti, nelle scorse settimane. Chomsky, a caldo, propone una visione complessa dei rapporti fra America, Europa e Oriente, ricordandoci eventi del passato recente di cui avevamo perduto la memoria: da Kabul, 1979, a Beirut, 1985, da Baghdad, 1991, ad Al Shifa (Sudan), 1998; dalla tragedia del popolo curdo all’attacco statunitense al Nicaragua. L’America è davvero il nemico del terrorismo?
Marco Tropea Editore
Euro 8,26


CON LA SCUSA
DELLA LIBERTA’

Si può parlare di impero
americano?
William Blum

Se per gran parte dei cittadini degli Stati Uniti è oltraggioso e assurdo parlare di “impero americano”, il giornalista ed ex funzionario del dipartimento di Stato William Blum pensa che questo sia l’unico modo per definire un paese che esercita un potere praticamente illimitato, grazie al quale può raggiungere qualsiasi punto del globo ed eliminare impunemente chiunque. Nicaragua, Cile, Corea, Vietnam, Afghanistan, Sudafrica, Iraq, Jugoslavia… niente ha potuto fermare la marcia degli USA verso “l’egemonia politica, economica e militare sul resto del mondo, disgiunta da qualsiasi considerazione morale”. La storia delle intromissioni degli Stati Uniti nella politica di altri paesi dal 1945 a oggi – ampiamente documentata in queste pagine e arricchita da citazioni dai giornali e dichiarazioni dei politici – mette a nudo verità scabrose: il rapporto con il terrorismo, l’appoggio a regimi dittatoriali, le guerre combattute per fini umanitari, il ruolo della CIA, il ricorso alla tortura.
Dal saggio di Blum emerge un’analisi puntuale dei metodi con cui l’unica superpotenza rimasta conduce la politica estera e controlla l’opinione pubblica e le libertà personali dei suoi cittadini: un libro decisamente fuori dal coro, che mira ad aprire gli occhi a quanti ancora considerano gli Stati Uniti “la sentinella del mondo”, e a rafforzare con informazioni anche scioccanti – le convinzioni di coloro che invece da sempre si oppongono all’interventismo americano.
Marco Tropea Editore
Euro 16,90

KABUL
Ettore Mo


Ettore Mo è arrivato per la prima volta a Kabul nel giugno del 1979, su una sgangherata corriera che lo aveva portato in Afghanistan da Peshawar, superando i tornanti del Khyber Pass: doveva documentare le fasi iniziali della guerriglia dei mujaheddin contro il regime rivoluzionario appoggiato dai russi. Sei mesi dopo l’Unione Sovietica avrebbe mandato le sue truppe d’occupazione, e da allora l’Afghanistan non avrebbe più avuto pace. In tutti questi anni, Mo è tornato, anche illegalmente, su quelle montagne, dove ha conosciuto e intervistato i capi della guerriglia islamica, uniti contro i russi e divisi dopo la vittoria, dal feroce Gulbuddin Hekmatyar ad Ahmad Shah Massud, il <<Leone del Pashir>> assassinato dai kamikaze di Bin Laden due giorni prima dell’attacco alle Twin Towers. E ha visto da vicino l’avanzata dei talebani, appoggiati dal Pakistan e, a lungo, dall’Arabia Saudita e dalle compagnie petrolifere americane. Fino a oggi: a seguire, in diretta, dalle linee dell’Alleanza del Nord, l’attacco dell’America fino alla battaglia conclusiva. Kabul raccoglie le cronache del reporter italiano che più conosce le tragiche vicende afghane. E’ un documento insostituibile per capire la realtà di una guerra che ha come posta non solo la stabilità dell’Asia centrale, ma gli equilibri strategici del mondo. E’ il lamento su una città violentata e moribonda, ogni volta <<più muta e straziata, una vera e propria discarica popolata da larve umane, storpi, donne e bambini inebetiti dalla fame che rovistano come cani nell’immondizia>>, e su un futuro in cui non c’è posto per la speranza.
Rizzoli
Euro 16,53  

STRATEGIA
La logica della guerra e
della pace
Edward N. Luttwak


Un massiccio accumulo di armi offensive può avere scopi puramente difensivi. Il percorso più lungo e tortuoso è spesso la strada migliore per cogliere di sorpresa il nemico. O, per passare dalle massime agli scenari contemporanei: la costruzione di uno <<scudo spaziale>> contro attacchi missilistici da parte di <<stati-canaglia>> potrebbe favorire la preparazione di altre forme di attacchi, come quelli terroristici.
Per Edward Luttwak – autorevole studioso di storia militare, consulente strategico del governo americano e influente commentatore politico – la strategia è il regno del paradosso e delle contraddizioni. Se emerge un modello dalle esperienze uniche e irripetibili delle guerre che si sono succedute dall’antichità all’alba del terzo millennio, dalle peculiari convergenze di fini politici, limiti tecnici, mosse tattiche e fattori geografici, questo modello non si conforma certo al senso comune, all’ordinaria logica causale, ma deve essere cercato, appunto, nel paradosso. Ecco l’assunto fondamentale che ha fatto del manuale di Luttwak un classico, fin dal suo primo apparire nel 1987, in un’epoca in cui esisteva ancora l’Unione Sovietica e il mondo era diviso fra due superpotenze. La logica della strategia non è cambiata dal tempo della Guerra fredda .
Ma è cambiato il mondo, e questa nuova edizione, accresciuta e rivista, registra i mutamenti dell’arte della guerra e del confronto politico: agli esempi del passato – dalle vicende dell’impero romano alla seconda guerra mondiale, dalla fallimentare avventura degli Stati Uniti in Vietnam a quella, ugualmente catastrofica, dei sovietici in Afghanistan – si aggiungono quelli delle guerre <<postmoderne>>, del Golfo e del Kosovo, caratterizzate dai bombardamenti di precisione e dall’esigenza – ancora una volta paradossale – di limitare al massimo le vittime fra i civili e fra gli attaccanti. E i principi strategici enunciati da Luttwak ci aiuteranno a comprendere in profondità le caratteristiche e i possibili sviluppi della nuova guerra in corso, quella all’ultimo sangue fra l’Occidente e il suo nemico più pericoloso: il terrorismo fondamentalista.
Rizzoli
Euro 18,59




ERRATA CORRIGE

L’articolo di Carmelo R.Viola: Usa: né terrorismo né giustizia pubblicato nel n° 19 di febbraio del 2002 contiene le seguenti inesattezze:
Errata: E’ rientrato da Tripoli nel 1949
Corrige: E’ rientrato da Tripoli nel 1955

Errata: fatismo
Corrige: “famismo”

Errata: l’indirizzo di posta elettronica “vila”
Corrige: l’indirizzo è “viola”

Tra l’altro ricordiamo che nel 1956 ha fondato una rivista internazionale dal titolo “Previsioni”, uscita fino al 1960, anno in cui dovette sospenderla per ragioni di lavoro



 
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  • La Rivista
    cop59.gif In edicola dal 18 luglio 2008

    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
    La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato.
    Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni.
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    Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi.
    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...


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  • Editoriale

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    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


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  • Terzo Millennio

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    In questo numero:

    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
    Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico.
    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


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