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Terzo Millennio
Terzo Millennio N° 20 Marzo 2002 | Terzo Millennio N° 20 Marzo 2002 |
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Pagina 7 di 7 Percorsi di lettura IMPERO Il nuovo ordine della globalizzazione Michael Hardt / Antonio Negri Il mondo sorto dopo il crollo del blocco sovietico è il mondo del libero mercato che ha travolto le frontiere dei vecchi stati-nazione. La sovranità e passata a una nuova entità, l’impero, che non accetta limiti né confini, non ha centro né periferie, vuole controllare tutti gli aspetti del corpo e della mente, superare la storia e porsi come la fonte della pace, della legittimità, della giustizia. L’impero, come lo stato romano secondo Polibio, è una sintesi delle tre fondamentali forme di governo: la monarchia è impersonata in primo luogo dal monopolio della forza militare da parte degli Stati Uniti, e poi dal potere politico delle nazioni del G8, da agenzie militari come la Nato, dagli organismi di controllo dei flussi finanziari come la Banca mondiale o il Fondo monetario; l’aristocrazia è quella del denaro: le grandi multinazionali che organizzano la produzione e la distribuzione dei beni, e in generale i detentori del potere economico; la democrazia è costituita dagli organismi che tutelano gli interessi popolari: le organizzazioni non governative, non-profit, per la difesa dei diritti umani sono i moderni “tributi della plebe”. E alla moltitudine- l’incarnazione postmoderna del “popolo”, cioè gli individui che vivono nel mercato globale, ne subiscono le ineguaglianze, sono espropriati del loro lavoro, anzi della loro vita-si aprono gli spazi per una rivoluzione dell’ordine mondiale. E’ questa la visione di Impero, il libro di Michael Hardt e Antonio Negri che è stato salutato dai giornali americani, inglesi, francesi come il più importante tentativo di interpretazione della nostra epoca, la “grande idea” che dominerà la scena culturale del decennio. E’ una profonda riflessione teorica, fondata sugli strumenti d’indagine di molte discipline, dalla filosofia alla storia, dall’economia all’antropologia, dalla sociologia alla politica alla storia della idee. E’ analisi del presente, storia del passato e utopia rivolta al futuro. Edizione Rizzoli Euro 20,00 / £ 38.725 LIMES Rivista italiana di Geopolitica Piccola grande Europa Gruppo Editoriale L’Espresso BIOTERRORISMO Antrace, gas nervini e bombe atomiche Pietro Greco <Domenica 30 settembre, ore 15:30. Roma, Stadio Olimpico. 74000 spettatori assistono alla partita di campionato Lazio-Parma. E’ una giornata calda. L’afa è temperata dal ponentino… Sull’Olimpica, la strada che costeggia lo stadio, passa il camion bianco e verde di una ditta di derattizzazione e disinfestazione. Senza essere notato, per non più di trenta secondi, il camion rilascia una nube incolore, inodore e insapore, contenente una soluzione di 100 kg di spore di antrace. La nube si disperde delicatamente e in modo impercettibile sull’intera curva nord. Investe anche cinque o sei edifici civili adiacenti a lo stadio. Nessuno si accorge di quello che succede: il camion continua la sua corsa, raggiunge l’aeroporto di Fiumicino e viene abbandonato in un parcheggio. I due occupanti prendono il primo aereo per Milano…> L’ipotesi che sta alla base di questo scenario, un attacco bioterroristico su grande scala, è molto lontana da quello che è accaduto nelle ultime settimane negli Stati Uniti. Probabilmente perché un vero attacco bioterroristico dovrebbe prima risolvere alcune difficoltà non facilmente superabili. Le armi biologiche e chimiche, ma anche quelle radiologiche e nucleari, sono armi potenzialmente in grado di colpire molte vittime, e contemporaneamente di generare grande allarme sociale. Si configurano pertanto come l’arma terroristica perfetta. Che cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? Quanto è probabile un attacco terroristico di questo tipo? E possibile difendersi? E se sì come? Sono alcune delle domande che oggi ci facciamo e a cui questo libro, con grande chiarezza e senza inutili allarmismi, risponde. Editori Riuniti £ 15.000 / Euro 7,75 LO STATO INVISIBILE Storia dello spionaggio in Italia dal dopoguerra a oggi Gianni Cipriani Negli ultimi cinquant’anni, in Italia, come in molte altre realtà internazionali, gli apparati di controllo hanno aumentato enormemente il loro potere. Dai partiti politici ai sindacati, dai gruppi terroristici a quelli golpisti, non c’è stata formazione in cui non si siano infiltrati fiduciari dei servizi segreti, del Viminale, dei carabinieri o di reti di intelligence straniere, come quelle statunitensi o israeliane. Questo saggio e uno dei primi studi sistematici sullo spionaggio del nostro paese dall’immediato dopoguerra fino all’inizio degli anni Novanta e ne ripercorre la storia e il sistema di funzionamento sulla base di una imponente massa documentale politico-giudiziaria, costituita per la maggior parte dagli stessi rapporti dei servizi segreti italiani che di recente sono divenuti accessibili ai ricercatori, nonché dai documenti <declassificati> che solamente oggi sono consultabili presso gli archivi degli Stati Uniti. E proprio attraverso l’analisi delle informative provenienti da confidenti, fonti fiduciarie e delatori assoldati a buon mercato è stato possibile ricostruire retroscena inediti e inquietanti del periodo delle stragi e del terrorismo e valutare il livello di penetrazione delle spie nel tessuto sociale. Il quadro che ne risulta mostra lo spionaggio come aspetto fondamentale, e per certi riguardi decisivo, dello scontro politico in Italia ed evidenzia tracce significative di una politica sotterranea, parallela a quella ufficiale, che ha sicuramente condizionato le vicende della democrazia. E soprattutto rivela come i servizi segreti abbiamo talvolta attuato un’intenzionale distorsione delle informazioni e utilizzato gli agenti come veri e propri provocatori al fine di alimentare quella attività sovversive che essi dovevano invece tenere sotto controllo. Con una indagine minuziosa, durata circa un decennio, Gianni Cipriani ha fatto luce su un mondo occulto, svelando la complessa realtà delle collusioni e delle connivenze nascoste dietro le comode versioni ufficiali degli eventi e le verità di Stato. Sperling & Kupfer Editori Euro 17,50 £ 33.900 |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |
di Alberto B. Mariantoni © - 31 gennaio 2009
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