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Antimafia Duemila

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Home arrow La Rivista arrow Editoriali arrow Terzo Millennio N° 18 Dicembre-Gennaio 2001-2002
Terzo Millennio N° 18 Dicembre-Gennaio 2001-2002 PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Terzo Millennio N° 18 Dicembre-Gennaio 2001-2002
L'altra guerra
L'incubo di Aral
L'altra guerra
Le Torri Gemelle
Non sarà la fine
Lo sceicco saudita e' solo un catalizzatore delle forze islamiche
Ecco gli interessi celati dietro alla guerra dell'Afghanistan
Simboli, una prospetiva a testa in giu'
La guerra batteriologica
La sindrome dei Balcani
Terrorismo internazionale ieri e oggi
La lettera di Nostradamus
Lo sceicco saudita è solo un catalizzatore delle forze islamiche
Percorsi di lettura

Le Torri Gemelle

Caro Direttore,

ad Agnoletto e a tutti gli anti e neo global, i quali scoprono l’America nel XXI secolo, consiglio di riflettere sulla sprezzante ironia con la quale la cultura italiana ha liquidato sbrigativamente la questione delle “nazioni demoplutocratiche” a suo tempo sollevata dal fascismo; né dovrebbe essere priva d’insegnamenti la conoscenza di ciò che Ezra Pound predicava dai microfono dell’EIAR, per cui fu esposto in gabbia al pubblico ludibrio, imprigionato, a stento salvato dalla condanna a morte per la reazione dell’opinione pubblica, ma rinchiuso in manicomio fino al 1958. Ed egli tornò, visse e morì in Italia sua seconda patria, che in gioventù aveva difeso contro il vero, feroce colonialismo culturale ed economico imposto dagli Stati ricchi e potenti al resto del mondo.
Quell’antica globalizzazione, come l’attuale, non trascurava di ammantarsi di democrazia e si serviva della Società delle Nazioni per legittimare e monopolizzare lo sfruttamento dei popoli, assoggettati con la complicità delle classi dirigenti locali.
Dall’Ottocento a tutta la prima metà dal Novecento Africa Asia Oceania sono in potere di poche nazioni occidentali, fra le quali l’Inghilterra la Francia la Russia hanno la parte del leone, mentre gli Stati Uniti impongono una forma di colonialismo finanziario e commerciale meno appariscente ma altrettanto redditizio. È un meccanismo perverso quello messo in moto dai Paesi ricchi, un meccanismo che impoverisce sempre più i popoli sottomessi e toglie loro ogni risorsa, ogni capacità di autonomo sviluppo.
Noi Siciliani subimmo gli effetti di tale meccanismo già nel Settecento e poi per buona parte dell’Ottocento, quando soprattutto gli Inglesi facevano incetta di materie prime a prezzo vile per poi rivendercele a caro prezzo sotto forma di prodotti finiti (questo stato di dipendenza i Siciliani lo percepivano benissimo, perfino nei confronti dei cugini Napoletani, come dimostra l’antico detto “a Napoli fannu i strummuli a Palerlmu i vennu a vinninu”). L’Unificazione evitò il nostro definitivo passaggio al Terzo mondo, anche se non ci salvò dall’arretratezza e dalle grinfie della mafia.
L’odio, il fondamentalismo, il terrorismo che oggi imperversano sull’Occidente sono la manifestazione di un fuoco che cova ormai da secoli e che nel mondo islamico, alimentato dagli interessi petroliferi e dal sopruso ebraico sui Palestinesi, ha trovato le energie sufficienti per divampare; ma i terroristi islamici fanno ciò che anche altri fanatici farebbero, se ne avessero la forza.
Soltanto adesso, costretti dall’orrore delle Torri Gemelle, prendiamo atto di questa realtà, e corriamo ai ripari quando forse è troppo tardi. Solo adesso l’umanità, soggetto passivo di una secolare mistificazione global, prende coscienza dell’abisso di miseria e di dolore in cui sono abbandonati centinaia di milioni di esseri umani nella generale indifferenza dei popoli civili, tutti presi dalle loro beghe interne, che stringi stringi vertono su come spartirsi il superfluo; ma è storia arcinota da sempre agli uomini della politica e della cultura, i quali sono rimasti ciechi muti sordi al cospetto di una realtà tragica vergognosa disumana, che se non giustifica il terrorismo certo lo spiega. Non basta, politica e cultura in criminale combutta hanno collaborato alla mistificazione che ha distratto e ingannato intere generazioni con i miti, con le epopee edulcolorate delle nazioni ricche; favole che la letteratura e il cinema hanno ammannito al mondo intero imponendo la logica ipocrita dei potenti della terra; così, per esempio, il secondo conflitto mondiale sarebbe stato una lotta del Bene contro il Male, del diritto dei popoli contro l’imperialismo e il colonialismo. E non serviranno a smascherare quella menzogna spudorata le efferatezze colonialiste e imperialiste perpetrate ancora fino a ieri dalle democrazie: dagli Inglesi con i bombardamenti sull’Egitto inerme, dai Francesi in Algeria e Indocina, dagli Statunitensi in Corea e Vietnam; senza mettere nel contro gli altri vincitori, Russi e Cinesi, responsabili di analoghe aggressioni contro popolazioni colpevoli soltanto di rivendicare la loro indipendenza.
L’ONU, subentrato alla Società delle Nazioni, resta in mano a tutti costoro: li ritroviamo infatti nel Consiglio di Sicurezza, armati di quel “diritto di veto” di cui si avvalgono per dominare il mondo di comune accordo. Ci sono tutti e, vedi caso, adesso vogliono aumentarne i membri cooptando Tedeschi e Giapponesi, mentre si continua a tenere in disparte l’Italia, che pure a suo tempo collaborò col voltafaccia e con la Resistenza. Ma, detto fra noi, questa esclusione non è un male per l’Italia, anzi: meglio subirla, che farla, l’ingiustizia, come insegnano Socrate e Gesù.
Impariamo a conoscere e dire sempre soltanto tutta la verità, se davvero vogliamo contribuire alla costruzione di un futuro migliore.

Palermo, 22.11.2001

Tullio Testa

 



 
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  • La Rivista
    cop59.gif In edicola dal 18 luglio 2008

    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
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    Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni.
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    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...


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  • Editoriale

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    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


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  • Terzo Millennio

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    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
    Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico.
    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


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