La Rivista
Terzo Millennio
Terzo Millennio N° 17 Novembre 2001 | Terzo Millennio N° 17 Novembre 2001 |
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Pagina 6 di 6 Una catastrofe preannunciata nelle profezie di Lorenzo Baldo Secondo Don Luigi Bianchi, studioso di apparizioni mariane che siamo andati ad incontrare il 22 ottobre scorso, il terzo segreto di Fatima non è stato reso noto nella sua interezza per non creare allarmismi… “Dopo grandi cataclismi e guerre che si verificheranno agli inizi del Ventunesimo secolo, al mondo sarà garantito un lungo periodo di pace”. E, proprio in questa parte del messaggio, rientrerebbero gli attentati dell’11 settembre alle Torri Gemelle. Ora, Suor Lucia chiede al Papa di pregare per la grave crisi mondiale scatenatasi dopo quella terribile strage. Per Don Luigi, che conosce la veggente di Fatima, l’unica speranza di salvezza che rimane all’umanità consiste nella preghiera e nell’attuazione di quanto la Celeste Madre ci chiede di fare. Com’è nato questo suo legame con Fatima? Già nel 1946, anno in cui sono diventato sacerdote, si parlava delle apparizioni di Fatima. Era il periodo post-bellico e, quindi, la conoscenza di certe rivelazioni era favorita dato che riguardavano il futuro del mondo. Così ho avuto anche la possibilità di studiare il messaggio di Fatima, frequentandone la località, dove mi sono recato per ben 94 volte ma, soprattutto, grazie agli incontri con i protagonisti di Fatima, cioè con coloro che sono a conoscenza di tutto il contesto del messaggio. Nel corso di tali visite ho avuto molte occasioni di incontrare il rettore del santuario e l’archivista, fatto che mi ha permesso di scrivere una decina di libri sul messaggio e sulla sua storia. Come ha conosciuto Suor Lucia? Attraverso suo nipote, padre José Dos Santos Valinho, grazie al quale ho avuto l’occasione di analizzare il discorso di Fatima nel rapporto che Suor Lucia ha potuto fare. Ho voluto sapere esclusivamente quanto Suor Lucia poteva dire. Il messaggio di Fatima, nel quale si leggono serie preoccupazioni per il futuro dell’umanità, ha sempre creato forti tensioni... Sì, ricordiamo l’attentato subìto da Giovanni Paolo II, in seguito al quale Suor Lucia ha spiegato che tale avvenimento rientra nel messaggio del 13 luglio in cui, infatti, si dice che il Papa avrà molto da soffrire. Nella stessa parte del segreto, inoltre, si parla di molte nazioni che scompariranno, non tanto fisicamente, quanto come struttura sociale, perdendo cioè la loro identità individuale. E l’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre va interpretato come un compimento dell’avvertimento che la Madonna ha dato a Fatima. È il tentativo di Satana di distruggere principalmente la fede, di combattere la verità cristiana e creare nel mondo sconvolgimenti. L’apparizione di Fatima riguarda la storia del ventesimo secolo e, infatti, tutto ciò che la Madonna ha annunciato si è avverato. Secondo Suor Lucia il futuro del mondo è in pericolo. Allora per quale motivo non viene preso in considerazione dai capi di Stato? Poiché dovrebbero ammettere che Dio per mezzo di Maria ha parlato, nonché accettare che il messaggio di Fatima è stato trasmesso a tre bambini. Dio si rivela all’uomo attraverso i semplici ed i bambini poiché non possono manipolare la verità. La Madonna si è fatta tramite di un messaggio divino che, tenuto nascosto per tanti anni, alla fine è stato divulgato, ma nemmeno nella sua interezza. Perché è successo? In Vaticano il testo del segreto è stato consegnato a Papa Giovanni che, dopo averlo letto alla presenza del cardinale Ottaviani, ha dichiarato che <<questo non è un argomento che riguarda il mio pontificato. Lo demando ai miei successori che, nel momento e nel modo che riterranno opportuno, lo riveleranno>>. Poi, una quindicina d’anni fa, a Fulda, è stato chiesto a Papa Giovanni Paolo II di divulgare il segreto di Fatima, ma la risposta è stata che non c’era altro da sapere oltre a quello a cui stavamo assistendo. “Lo vediamo, anche senza rivelarlo” aveva detto il Santo Padre. Quindi è stato accantonato dalla Chiesa e ora che il momento di divulgarlo è arrivato, dobbiamo accettare la forma con cui è stato presentato, nei termini ritenuti dal Papa più opportuni. Questo anche perché è una rivelazione che, anche se destinata all’umanità, è stata trasmessa a dei bambini in forma privata. Peraltro, la rivelazione di un segreto così denso di preoccupazione, significherebbe creare un clima di allarmismo o dare adito ad interpretazioni errate. C’è da dire, inoltre, che nel messaggio le rivelazioni non sono concrete, ma allegoriche. Per fare un esempio, si parla del Papa che cammina sopra i cadaveri e questo, in realtà, significa che ha davanti a sé un panorama di morte. L’attuazione della profezia non avviene completamente nel modo in cui è stata descritta ma, dalla descrizione, deriva un senso della drammaticità degli eventi. Questo accade poiché non è stata scritta in termini biblici (altrimenti sarebbe indiscutibile), ma in termini umani pur trattandosi, tuttavia, di una profezia illuminata da Dio. L’importante è comprendere che c’è un pericolo, una sofferenza che è la radice comune dell’interpretazione. Come uomo di fede, comunque, posso discutere il modo con cui questa sofferenza potrebbe venire applicata e darvi un’interpretazione diversa rispetto a quella fornita dalla Chiesa. Ritengo che lo scopo della rivelazione di tali drammatiche profezie non sia tanto quello di far conoscere il fatto in sé quanto, piuttosto, di stimolare l’uomo a cambiare la propria condotta e quindi prevenirle. Ed ecco perché le profezie degli uomini hanno una condizionatura che dipende dalla risposta dell’uomo all’invito di Dio. Resta il fatto che l’uomo potrebbe reagire in modo differente rispetto a come reagirebbe di fronte al messaggio integrale. Se l’umanità non si è convertita con la parola di Cristo, che è infallibile, non deve di certo meravigliare che non accolga i suoi messaggeri… Recentemente lei ha detto che il segreto di Fatima sono due facce della stessa medaglia: da un lato c’è la profonda crisi del mondo e, dall’altro, la profonda crisi della Chiesa. Non mi riferivo alla crisi dottrinale Chiesa, ma istituzionale, riferita a guerre interne, strutturali. Non significa, però, che i vescovi si mettano contro altri vescovi per distruggere la verità, ma per distruggere, magari, la struttura con cui presentare la verità. Ma dopo la conferenza stampa Padre Gruner ha chiesto spiegazioni… A Padre Gruner, però, l’autorità del santuario ha impedito di recarsi a Fatima, forse a causa di un’interpretazione del messaggio non conforme a quella della Chiesa, alle cui direttive dobbiamo attenerci anche, a nostro giudizio, possono non essere opportune. Probabilmente Suor Lucia soffre molto non potendo fare niente per evitare l’attuarsi della profezia, dato che il messaggio è stato divulgato in una forma tale che l’umanità se n’è già dimenticata. È chiaro che Suor Lucia soffra. Il messaggio, infatti, molte volte è stato frainteso e, spesso, rifiutato. Sono certo, però, che attraverso i fatti avremo la conferma di quanto la Madonna avrebbe inteso in certe rivelazioni e in questo momento stiamo assistendo proprio all’attuarsi di talune rivelazioni finora inspiegabili. Tutta l’umanità è insidiata da un nemico invisibile. Dobbiamo raccogliere il significato del contenuto del messaggio di Fatima per attuarlo poiché, soffermandosi sul significato di una parola, si finisce col disorientare il contenuto del messaggio stesso. Per quanto riguarda Suor Lucia, lei accetta con umiltà e preghiera questa situazione affinché si realizzi presto la salvezza. Il tempo della sofferenza dipende da noi. Tuttavia vi è una luce di speranza concreta poiché la Madonna ha dichiarato che, alla fine, il Suo cuore immacolato trionferà. “Tempo verrà in cui nessun re, imperatore, cardinale o vescovo aspetterà Colui che tuttavia verrà, per punire secondo i disegni del Padre Mio”. Anche questo passo non è stato divulgato nella conferenza stampa. Non voglio indagare i motivi della Chiesa, ma devo accettare come verità di fede quanto detto da Gesù: la seconda venuta del Cristo con potenza e gloria per compiere la giustizia e la misericordia di Dio. Si tratta di un tassello che manca per il completamento del mosaico ma, se il Signore l’ha permesso, ci sarà un motivo. Forse dovrà essere spiegato più attraverso i fatti che con le parole. Anni fa è stato scoperto il coinvolgimento di alcuni appartenenti alla Chiesa in affari sporchi… Su dodici apostoli, uno ha capito Gesù e uno l’ha rinnegato. Non possiamo dunque arrabbiarci se su milioni di cristiani qualche migliaio non osserva le regole. Il valore della fede dipende dalla libertà di accettare ciò che è di Dio, oppure rifiutarlo. E poi, mentre un’opera cattiva fa chiasso, un’opera buona non è sentita da nessuno. È disorientante che una persona che amministra la giustizia di Dio non attui anche la giustizia umana. Ma una mamma ama i suoi figli anche se questi le voltano le spalle. Non li abbandona mai. La Madonna farà tutto il possibile per salvarci, anche se poi dipenderà da noi accettarla o no. Cosa bisogna fare affinché non si verifichino ulteriori sofferenze? Pregare. Potremo fermare quanto presagito dal terzo segreto di Fatima se agiremo secondo quanto ci chiede la Madonna pur sapendo che, dal momento in cui si è innescato un meccanismo come quello attuale, difficilmente può essere fermato, se non all’inizio. Verrà, però, il momento in cui Dio deciderà di aiutare l’umanità, magari anche con metodi duri. Anche attraverso eventi naturali? Certo. Tante lezioni ci ha già dato in questo senso. E ogni volta il bene è stato sempre maggiore. Prima o poi sbatteremo la testa contro un muro troppo duro e allora finalmente capiremo. Gli avvertimenti del Signore, se rifiutati, si tramutano in fatti. |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Toghe Lucane: indagati, parti offese, reati
di Filippo De Lubac – Il Resto
Dall'atto di chiusura delle indagini preliminari, emergono gravissime
ipotesi di reato commessi: 1) dai magistrati nell'esercizio delle loro
funzioni apicali negli uffici della Procura Generale presso la Corte
d'Appello di Potenza, della Procura Antimafia di Potenza, della Corte
d'Appello di Potenza, della Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Matera, del Tribunale di Matera; 2) dai comandanti
nell'esercizio delle loro funzioni apicali presso gli uffici della
Polizia Giudiziaria presso la Procura Antimafia di Potenza e presso la
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parlamentare ricoprenti ruoli di governo
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Il coraggio di Paolo Borsellino
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Uno studio sulla finanza mondiale
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