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Antimafia Duemila

Wednesday
Jan 07th
Home arrow La Rivista arrow Sommari arrow Terzo Millennio N° 16 Ottobre 2001
Terzo Millennio N° 16 Ottobre 2001 PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Terzo Millennio N° 16 Ottobre 2001
La guerra del petrolio
Il bene contro il male
Chi combatte la grande guerra del XXI° secolo
Le ragioni del conflitto
La tana del ragno
Una tragedia annunciata
La strage di New York nel messaggio di Fatima
Nuova luce su Nostradamus dopo l'attentato pirata contro New York

La strage di New York nel messaggio
di Fatima

La strage dell’11 settembre potrebbe essere racchiusa nel terzo segreto di Fatima. E’ quanto afferma all’Adnkronos un sacerdote di Como, don Luigi Bianchi, amico personale di suor Lucia, l’unica dei tre veggenti portoghesi che nel 1917 hanno visto la Madonna ad essere ancora in vita. <<Ho incontrato Lucia cinque volte a Fatima – spiega il prelato che ha visitato il luogo sacro in ben 93 occasioni – quando ha ascoltato la mia interpretazione mi ha guardato negli occhi annuendo con la testa. E’ segno che anche lei condivide la mia ipotesi>>. <<Il terzo segreto – continua – è come una medaglia a due facce. Nella prima c’è la profonda crisi della Chiesa, nell’altra è contenuta la crisi nel mondo>>. Ed è proprio questa la parte che riguarderebbe gli attentati in America descritti in due frasi in particolare: <<Molte nazioni scompariranno … il Santo Padre camminerà sui cadaveri>>. Si tratta di espressioni da interpretare, afferma il sacerdote, che vede nella prima il crollo delle Torri Gemelle, la distruzione portata dagli attacchi terroristici e nella seconda il cammino morale del Papa. <<Siamo in piena attuazione del terzo segreto di Fatima: una sorta di conflitto mondiale tra verità ed errore>> afferma ancora e continua: <<La rivelazione è stata fatta sia dal cardinale Sodano sia da Ratzinger, ma entrambi non sono scesi nei particolari. Penso per non aggravare il peso della realtà e per non incrinare la fede dei credenti>>. D’accordo con don Luigi sembrano essere i collaboratori del sacerdote canadese Nicholas Gruner il quale da anni si batte per la pubblicazione integrale del terzo segreto di Fatima e ritiene falso il testo reso noto. Sospeso a divinis il 12 settembre scorso, Gruner era partito il giorno prima, improvvisamente, dal Centro di Fatima di Fort Erie, da lui diretto, per raggiungere il santuario consacrato alla Vergine in Portogallo. Prima di lasciare il Canada avrebbe detto ai suoi collaboratori: <<Devo andare a pregare per la pace nel mondo>>. Una pace che secondo don Luigi arriverà: <<La Madonna, dopo aver annunciato i disastri, dice a suor Lucia: il mio cuore immacolato trionferà. E questo indica la speranza: soffriremo ma alla fine la Madonna ascolterà le nostre preghiere e avremo la pace>>. <<Resta solo un enigma - conclude -. Nella rivelazione si dice che il santo Padre, con passo vacillante, sarà ucciso ai piedi della grande croce. Mi auguro che non significhi che morirà per il cumulo di dolori e sofferenze. Pregherò insieme a Lucia anche per lui>>.



 
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    cop60-small_web.gif In edicola dal 23 ottobre 2008

    In questo numero:
    Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli.
    Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”.
    Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri…
    i magistrati indagano.
    Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!”
    Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli.
    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
    Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice.


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  • Editoriale

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    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan.

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  • Terzo Millennio

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    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

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