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Terzo Millennio N° 16 Ottobre 2001 | Terzo Millennio N° 16 Ottobre 2001 |
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Pagina 7 di 9 Una tragedia annunciata di Renzo Baschera Dalle profezie che vennero anche inviate al Presidente Bush – La catastrofe di New York apre le porte all’età del serpente. Ci siamo! Pitagora sosteneva che “nulla avviene senza essere annunciato”. E gli Stati Uniti d’America di “segni” ne avevano avuti molti, basta ricordare gli attentati alle ambasciate. L’Osservatorio del Paranormale di Torino trasmise in questi ultimi anni prima al presidente Clinton e poi a Bush il messaggio profetico dell’Ebreo Errante, il quale annuncia che: “… nel tempo nuovo, le case alte della terra nuova saranno abbracciate dalla morte… Vomiteranno fuoco e crolleranno come castelli di carta”. Ma i presidenti americani non credono alle profezie. E così l’America si trovò davanti alla catastrofe del tutto impreparata. Eppure il messaggio era chiaro. Il “tempo nuovo” indica l’inizio del Millennio, le “case alte” sono i grattacieli e la “terra nuova” è l’America. Quindi: all’inizio del Duemila, sui grattacieli più significativi d’America si calerà la morte. E i grattacieli più significativi degli Usa sono le torri gemelle di New York. LA MORTE VERRA’ DAL CIELO Ai quali si aggiunge un’altra costruzione, tra le più significative, il Pentagono. “La casa della Bestia a cinque teste”, come viene definita in un messaggio medianico di tre anni fa. Nelle grandi profezie del Solitario di Norimberga si annuncia anche che: “…l’orgoglio del vitello d’oro sarà bruciato da un fuoco che verrà dal cielo”. Le torri gemelle di New York erano considerate il simbolo dell’alta finanza americana, cioè le cattedrali del vitello d’oro. Se queste profezie fossero state meditate dai politici, forse, il disastro avrebbe potuto avere dimensioni ridotte. Perché la profezia vuole preparare all’evento. Ora il dramma si è consumato, ma sembra che l’orgoglio americano non ne abbia risentito. L’operazione voluta da Bush si chiamerà difatti “Giustizia infinita”. Ma la “Giustizia infinita”, cioè senza limiti, senza condizioni può essere solamente divina. Dove porterà questa strada? Se riprendiamo i messaggi dell’Ebreo Errante vedremo che la catastrofe di New York è solamente l’inizio “di un lungo tempo di dolore”. Ma leggiamo la profezia: “…due serpenti avanzeranno lentamente verso la parte orientale del deserto e qui danzeranno la loro macabra danza, che confonderà le stelle con la luna e luna con le stelle”. I simboli sono chiari. Le stelle si riferiscono alla bandiera degli Usa, mentre la luna richiama l’Islam. SARA’ GUERRA DI RELIGIONI? Teniamo presente che i serpenti avanzano lentamente. Assisteremo pertanto a lunghe schermaglie. Avremo una guerra “nuova”, senza un nemico ben definito, senza un campo di battaglia. Sarà la guerra dei nervi, sarà una guerra strisciante e logorante. In certi momenti sembrerà finita, e sarà quando esploderà con maggiore violenza. Quando gli occhi saranno puntati sul Pakistan, la mano della tragedia si calerà su Bruxelles. Quando l’America attaccherà gli Emirati Arabi, la morte vendemmierà a Washington. Sarà coinvolto il mondo intero. E dalla guerra “di punizione” (termine più volte usato dal presidente americano) si finirà per arrivare alla guerra di religione. La guerra di civiltà, tra occidente e oriente, in un quadro che muterà continuamente, perché le strategie saranno sempre diverse, e gli amici di oggi saranno i nemici di domani. Si poteva evitare una simile tragedia? Le profezie dicono di no. Ma se i politici, e soprattutto gli americani, avessero avuto l’umiltà di fare l’esame di coscienza, i danni sarebbero certamente minori. Meno sangue, meno lacrime e meno terre devastate. Non illudiamoci che non si metta mano all’energia atomica e alle bombe batteriologiche. E soprattutto non illudiamoci che la tragedia riguarda solamente i Paesi islamici, mediorientali e gli stati Uniti d’America. E qui è da ricordare che in due messaggi medianici, raccolti in Piemonte in Lombardia tra il 1994 e il 1998 si annuncia che: “…una piazza di Roma diventerà un inferno e nelle fiamme di quell’inferno bruceranno uomini e tempi”. Potrebbe essere una appendice della “Giustizia infinita”. Una delle tante appendici. E non basta. Soprattutto l’America, nei prossimi anni dovrà iniziare a fare i conti con la natura, oltraggiata soprattutto dai Paesi industrializzati, Stati Uniti d’America in testa. Qui, le profezie hanno già un riscontro da parte degli scienziati. Ma ancora una volta, sono ben pochi a tenerne conto. E quindi a prepararsi. QUANDO LA TERRA TREMERA’ A NEW YORK Nei messaggi del Monaco Olivetano si annuncia che: “…terra nuova, città nuova, sotto un vento mortale…mentre la terra sarà come le onde del mare e si aprirà con piaghe profonde, che saranno ereditate da più generazioni”. Probabilmente, si annuncia che i tornadi diventeranno sempre più violenti e che un terremoto sconvolgerà New York e altre parti dell’America. Dello stesso parere sono alcuni ricercatori dell’università del Colorado, i quali sostengono che larghe fasce della terra saranno sconvolte dai terremoti, in seguito all’assestamento di grandi masse. Non tutti i mali verranno però per nuocere, perché dinanzi alle catastrofi naturali, amici e nemici si ritroveranno per sanare insieme le ferite dei cuori e delle terre. Ma questa pagina, probabilmente, riguarderà la prossima generazione. Noi siamo la generazione destinata a logorarsi, la prossima sarà la generazione destinata a ritrovare una strada. E sarà la strada che per la prima volta vedrà mettere al centro di ogni interesse l’uomo, e non più il capitale e il profitto. Quale ruolo avrà la chiesa cattolica in questo conflitto strisciante e logorante? Rimarrà alla finestra a guardare, dispensando a tutti parole che possono essere interpretate in modo diverso; dovrà comunque anche lei curarsi le ferite. Alla fine, quando saranno passati gli ultimi due pontefici annunciati dalle profezie di Malachia che chiuderanno la successione romana, la chiesa sarà rifondata. Tutto ripartirà dalle origini, dalla Palestina. E in quel tempo, Israele a Palestina saranno completamente diverse. Sarà “terra nuova”, sulla quale sarà seminata la nuova semente. E questa volta il frutto, sarà veramente la legge del Vangelo. Renzo Baschera |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |
di Alberto B. Mariantoni © - 31 gennaio 2009
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