Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Monday
May 12th
Home arrow La Rivista arrow Editoriali arrow Anno V° Numero 2 - 2005 N°44
Anno V° Numero 2 - 2005 N°44 PDF Stampa E-mail
Scritto da Anna Petrozzi   

 
Eroi internazionali


E’ stato per noi un grande onore poter commemorare la memoria dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in un paese d’oltreoceano: l’Uruguay, terra tanto lontana e tanto vicina. Per la prima volta è stato trasmesso, al cospetto delle maggiori autorità giudiziarie locali, e in una conferenza aperta al pubblico, il video documentario “Paolo Borsellino: l’ostacolo tra la mafia e lo Stato” che rappresenta le nostre provvisorie conclusioni sui retroscena che portarono alla barbara esecuzione dei giudici e degli agenti delle loro scorte. Nella ferma convinzione che l’eliminazione dei due magistrati sia il risultato degli “ibridi connubi tra criminalità organizzata, centri di potere extra istituzionali e settori devianti dello Stato…” che, come ebbe a dire lo stesso Falcone, “ispirarono crimini efferati”. Compreso il loro.
Il popolo uruguaiano, sia nei suoi più autorevoli esponenti che nella gente comune, ha dimostrato una sensibilità straordinaria e una sincera commozione. Ancor di più, grazie anche all’intervento dei maggiori mezzi di comunicazione che hanno trasmesso l’appello del giudice Pablo Eguren, invitato in veste di relatore, a richiedere una pronta riforma giudiziaria del paese, si è verificata una vera e propria opera di sensibilizzazione sociale nei riguardi del fenomeno mafioso. Il paese, infatti, sebbene molto giovane a livello di struttura democratica, avverte già l’allarme della presenza sul territorio delle organizzazioni criminali visibile soprattutto con la diffusione della droga. Nonostante la mancanza di mezzi dovuti alla povera economia è ancora possibile per loro cercare di contrastare il dilagare della mentalità mafiosa della corruzione poiché ancora perdurano negli animi dei più quei sentimenti di umiltà e giustizia che hanno ereditato dalla dura battaglia dei loro padri contro la dittatura. Valori di cui Giovanni Falcone e Paolo Borsellino erano portatori e garanti.
In questo momento tanto cupo per il nostro paese, a tutti i livelli e in particolare per la lotta alla mafia, scomparsa dalle priorità di governo e dal pubblico dibattito, sapere che il sacrificio di questi nostri martiri sia apprezzato ovunque al di là dello spazio e del tempo è di consolazione. Soprattutto per coloro che sono ancora in tempo per cercare di difendere e diffondere quel senso di legalità sul quale deve poggiarsi e crescere una società sana.
Un privilegio per tutti noi constatare ancora una volta la statura di questi due eroi internazionali le cui idee camminano sulle gambe di uomini e donne di tutto il mondo.                         

Anna Petrozzi

 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    copert57.gif In edicola dal 3 marzo 2008

    In questo numero:
    Elezioni politiche 2008 ecco alcuni nomi da non votare a causa di un curriculum discutibile. Con un’operazione da manuale il Ros cattura Pasquale Condello, il “Provenzano” della ‘ndrangheta.
    Scandalo sanità ed arresti eccellenti in Calabria per mafia, droga ed appalti.
    Cosa Nostra è ad una svolta: quali saranno le sue future strategie?

    Risponde per noi il pm Domenico Gozzo.
    Duro colpo alla mafia trapanese: arrestato Grigoli, re della catena Despar e prestanome del boss Matteo Messina Denaro.
    Un verdetto storico: il presidente della Regione Sicilia Cuffaro condannato a 5 anni ed interdetto dai pubblici uffici per favoreggiamento personale a singoli mafiosi.
    Intervista all’avv. Tamburello: un viaggio nell’orrore delle stragi del ’92.
    Gli affari ed i misteri dello Ior, la banca del Vaticano.
    Ed altro ancora…

    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Una fase di stasi che prelude nuovi equilibri e nuovi accordi. Dentro Cosa Nostra, a casa nostra, in Italia, ma anche in più parti del mondo.

    Le tre mafie che gestiscono tre intere regioni del nostro Paese stanno subendo, uno dietro l’altro, colpi durissimi da parte delle forze inquirenti tra catture eccellenti come quella di Pasquale Condello e dei più importanti fiancheggiatori dei Lo Piccolo, ingentissimi sequestri di beni e soprattutto con l’individuazione, e in qualche caso anche con l’arresto, di politici, imprenditori e professionisti: un numero abbastanza ragguardevole di cosiddetti colletti bianchi. In particolare Cosa Nostra sembra attraversata da una profonda crisi interna sulla quale hanno agito con grande incisività e intelligenza magistrati e forze dell’ordine arrivando a scardinare completamente, almeno a livello di vertice, l’ impero dei Lo Piccolo che controllava tutta Palermo. Sarebbe il caso di approfittare del momento per sferrare uno o più colpi di grazia, come ad esempio inviando uomini e mezzi a Trapani per catturare Matteo Messina Denaro, ma già si profila la solita maldestra mossa dello Stato che, in ottemperanza alla assurda legge della rotazione degli incarichi, si prepara a smantellare la procura di Palermo. Stessa cosa dicasi per la procura di Reggio Calabria impegnata in delicatissime indagini che coinvolgono alla stessa stregua ‘ndranghetisti e politicanti ...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_100_pixel.jpg

     

    Inserto Terzo Millennio N. 57



    In questo numero:

    l’Europa plaude all’indipendenza del Kosovo, ma Giulietto Chiesa avverte che così è stata innescata una miccia nei Balcani.E’ davvero la Cina il pericolo maggiore per l’emissione di CO2?
    Arrestato il tenente generale Gregorio Alvarez, emblema della feroce dittatura militare uruguaiana: ora finalmente la verità sul periodo più atroce della storia dell’Uruguay. Emergenza acqua: un affare da miliardi di euro l’anno. Appalti, privatizzazioni sospette nel mirino delle indagini giudiziarie. Il presidente del Cipsi illustra la campagna Libera l’Acqua che porterà la preziosa risorsa idrica in 13 Paesi poveri del pianeta. La Funima International si attiva per lo scavo di un pozzo nella regione di Catamarca (Argentina), nella località La Alumbrera. 

     
 

Video

Google Adv

Statistiche

Utenti: 95
Notizie: 3533
Collegamenti web: 103
Visitatori: 663330

Libri

perche-la-mafia-ha-vinto-w.jpg

Libri

la-caccia-web-5.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

teatro-massimo-palermo-1.jpg

E' successo oggi

clock.jpg