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Antimafia Duemila

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N° 41 Agosto-Settembre 2004 PDF Stampa E-mail

 La roulette russa di alcuni uomini-animali

 di Giorgio Bongiovanni

"Trapani è un punto di incontro tra Paesi Arabi e America. Io posso tranquillamente dire che Castellammare, oltre ai traffici normali, droga e tutto il resto, diciamo che è un punto dove si incontrano diverse componenti che girano attorno alla mafia. E' un punto di incontro della massoneria. E' un punto di incontro, in modo particolare intendo riferirmi a dei Servizi Segreti deviati, cioè un punto di incontro particolarmente ricco e particolarmente pericoloso principalmente per gli Stati Uniti, in particolare per il mondo arabo. (…) … ma io voglio mettere in risalto un altro fatto appositamente che è importantissimo e che unisce, forse che lega, interessi africani, in particolare mediorientali, arabi, e anche se mi lasciate fare questo piccolo… forse anche nel campo terroristico!" (Verbale di interrogatorio Antonino Giuffré 5 febbraio 2003).
Sono inquietanti queste dichiarazioni rilasciate dal collaboratore di giustizia Antonino Giuffré ai procuratori del FBI e al procuratore di Palermo Pietro Grasso il 5 febbraio 2003.
Terrorismo e mafia, mafia e terrorismo.
Il filo conduttore è il denaro, inodore, insapore, incolore.
E' il comun denominatore degli interessi convergenti tra la criminalità organizzata, i nuclei terroristici, i governi corrotti, i servizi deviati, i potentati vari e via discorrendo.
Denaro che viaggia velocissimo su tutto il pianeta percorrendo pressoché gli stessi canali. I canali del terrore, in questa Terra dilaniata da inaudita violenza conseguenza di una guerra sbagliata sin dagli inizi.
Ed è ancora più sconcertante apprendere che sono i nostri istituti economici mondiali a mettere in circolazione questo denaro proveniente dagli affari di questi assassini efferati.
Il nostro sistema globale si regge su un equilibrio sottilissimo che rischia di saltare da un momento all'altro. Se gli interessi di questa cosiddetta "alta finanza" non vanno in porto per un qualsiasi motivo si scatenano tragedie immani. Le cui spese vengono sempre pagate dagli innocenti e dai deboli come i bambini di Beslan brutalmente assassinati nella scuola dell'orrore. Un'altra vergogna per tutta la razza umana.
Senza mai poter dimenticare i 75 conflitti che si combattono nel mondo con armi leggere, pesanti e sofisticate. Armi vendute legalmente e illegalmente.
In questo numero abbiamo cercato di dimostrare con dati alla mano come ormai la criminalità intesa in senso generale, sia essa mafiosa, terroristica o di sistema di corruzione tiene il mondo nelle sue mani.
Le conseguenze dirette sono milioni di morti e un inquinamento globale di vaste proporzioni.
Non si può più parlare di pessimismo o di catastrofismo, bisogna solamente prendere coscienza dello stato di cose.
La nostra vita non può essere scandita dal fattore petrolio o dalle regole moderne del riciclaggio e non è più tollerabile che le decisioni più importanti siano prese anche e/o soprattutto da menti criminali.
Mi torna alla mente, e chiedo scusa se paio noioso, quella citazione biblica estratta dal libro dell'Apocalisse di Giovanni L'Apostolo:
"… Qui sta la sapienza! Chi ha intelligenza, calcoli il numero della bestia; perché è un numero d'uomo. E il suo numero è 666".

Giorgio Bongiovanni

 
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  • La Rivista
    copert57.gif In edicola dal 3 marzo 2008

    In questo numero:
    Elezioni politiche 2008 ecco alcuni nomi da non votare a causa di un curriculum discutibile. Con un’operazione da manuale il Ros cattura Pasquale Condello, il “Provenzano” della ‘ndrangheta.
    Scandalo sanità ed arresti eccellenti in Calabria per mafia, droga ed appalti.
    Cosa Nostra è ad una svolta: quali saranno le sue future strategie?

    Risponde per noi il pm Domenico Gozzo.
    Duro colpo alla mafia trapanese: arrestato Grigoli, re della catena Despar e prestanome del boss Matteo Messina Denaro.
    Un verdetto storico: il presidente della Regione Sicilia Cuffaro condannato a 5 anni ed interdetto dai pubblici uffici per favoreggiamento personale a singoli mafiosi.
    Intervista all’avv. Tamburello: un viaggio nell’orrore delle stragi del ’92.
    Gli affari ed i misteri dello Ior, la banca del Vaticano.
    Ed altro ancora…

    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Una fase di stasi che prelude nuovi equilibri e nuovi accordi. Dentro Cosa Nostra, a casa nostra, in Italia, ma anche in più parti del mondo.

    Le tre mafie che gestiscono tre intere regioni del nostro Paese stanno subendo, uno dietro l’altro, colpi durissimi da parte delle forze inquirenti tra catture eccellenti come quella di Pasquale Condello e dei più importanti fiancheggiatori dei Lo Piccolo, ingentissimi sequestri di beni e soprattutto con l’individuazione, e in qualche caso anche con l’arresto, di politici, imprenditori e professionisti: un numero abbastanza ragguardevole di cosiddetti colletti bianchi. In particolare Cosa Nostra sembra attraversata da una profonda crisi interna sulla quale hanno agito con grande incisività e intelligenza magistrati e forze dell’ordine arrivando a scardinare completamente, almeno a livello di vertice, l’ impero dei Lo Piccolo che controllava tutta Palermo. Sarebbe il caso di approfittare del momento per sferrare uno o più colpi di grazia, come ad esempio inviando uomini e mezzi a Trapani per catturare Matteo Messina Denaro, ma già si profila la solita maldestra mossa dello Stato che, in ottemperanza alla assurda legge della rotazione degli incarichi, si prepara a smantellare la procura di Palermo. Stessa cosa dicasi per la procura di Reggio Calabria impegnata in delicatissime indagini che coinvolgono alla stessa stregua ‘ndranghetisti e politicanti ...

     
  • Terzo Millennio

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    Inserto Terzo Millennio N. 57



    In questo numero:

    l’Europa plaude all’indipendenza del Kosovo, ma Giulietto Chiesa avverte che così è stata innescata una miccia nei Balcani.E’ davvero la Cina il pericolo maggiore per l’emissione di CO2?
    Arrestato il tenente generale Gregorio Alvarez, emblema della feroce dittatura militare uruguaiana: ora finalmente la verità sul periodo più atroce della storia dell’Uruguay. Emergenza acqua: un affare da miliardi di euro l’anno. Appalti, privatizzazioni sospette nel mirino delle indagini giudiziarie. Il presidente del Cipsi illustra la campagna Libera l’Acqua che porterà la preziosa risorsa idrica in 13 Paesi poveri del pianeta. La Funima International si attiva per lo scavo di un pozzo nella regione di Catamarca (Argentina), nella località La Alumbrera. 

     
 

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