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Antimafia Duemila

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May 12th
Home arrow La Rivista arrow Editoriali arrow N° 25 Settembre 2002
N° 25 Settembre 2002 PDF Stampa E-mail

I fuorilegge e il «papello» di Riina

 di Giorgio Bongiovanni

Alla fine quello che ci sta rimettendo più di tutti è lui, il capo dei capi: Totò Riina. Una decina di ergastoli da scontare, alcuni dei quali comminati in via definitiva.  Cosa Nostra, invece, grazie al suo «sacrificio» sta ottenendo ora ciò che lui chiese nel «papello» dieci anni orsono.
Vi ricordate la trattativa? Le bombe del ‘93 ? Le stragi di Capaci e via D’Amelio?
Quei fatti tragici, di inaudita violenza hanno portato Cosa Nostra alla vittoria di oggi, nonostante il lavoro incessante dei magistrati e delle forze dell’ordine che hanno fatto condannare la cupola a centinaia di anni di carcere, hanno sequestrato migliaia di miliardi di lire e arrestato importantissimi latitanti.
Eppure non si è riusciti a infliggere il colpo mortale e definitivo.
Di tale situazione si faccia carico innanzitutto il centrosinistra, che nonostante le poche, pochissime eccezioni, ha tradito la volontà del popolo italiano, che voleva la sconfitta della mafia, «inciuciando» con Berlusconi e dando il via al festival delle leggi pro criminali.
Ora che al governo ci sono avvocati e avvocaticchi e qualche ex magistrato che Berlusconi e Dell’Utri hanno sapientemente saputo chiamare a raccolta, ecco che vengono presentate proposte o leggi che favoriscono la mafia (Pittelli, Cirami, Anedda e chi più ne ha più ne metta). Nel quadro dello scempio che abbiamo tentato di spiegare nelle pagine del nostro giornale, emergono orrendamente due nuove proposte di legge. La prima modifica l’art.192 del c.p.p. secondo cui non hanno più valore le cosiddette testimonianze incrociate, ossia non costituiranno più prova le dichiarazioni di più collaboratori o testimoni che convergano, ma saranno necessarie «prove di altra natura». Invitiamo pertanto il signor Provenzano e gli amici degli amici a posare cortesemente al fine che si possa scattare una bella foto ricordo dell’ultima riunione cui hanno preso parte anche gli insospettabili. Oltre all’inganno, poi, anche la beffa.
La seconda è il decreto in via di approvazione che ridurrà e limiterà in maniera determinante l’utilizzo delle intercettazioni telefoniche ed ambientali, quell’unica arma rimasta nelle mani degli inquirenti dopo la sistematica distruzione dell’istituto dei collaboratori di giustizia. Opera iniziata dalla Sinistra e portata a compimento dalla Destra.
Gli esperti che abbiamo intervistato ci hanno dimostrato «scientificamente» i danni che il pacchetto legge sulla giustizia provocherà... e quando la prova è schiacciante, la sentenza non può essere che di colpevolezza.
Anche se si prospetta il buio, la nostra battaglia, per piccola che sia, rimane ferma e decisa a sostegno dei magistrati in trincea nella lotta alla mafia, a Palermo, a Reggio Calabria, a Napoli, a Milano, ecc...

Giorgio Bongiovanni

 
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  • La Rivista
    copert57.gif In edicola dal 3 marzo 2008

    In questo numero:
    Elezioni politiche 2008 ecco alcuni nomi da non votare a causa di un curriculum discutibile. Con un’operazione da manuale il Ros cattura Pasquale Condello, il “Provenzano” della ‘ndrangheta.
    Scandalo sanità ed arresti eccellenti in Calabria per mafia, droga ed appalti.
    Cosa Nostra è ad una svolta: quali saranno le sue future strategie?

    Risponde per noi il pm Domenico Gozzo.
    Duro colpo alla mafia trapanese: arrestato Grigoli, re della catena Despar e prestanome del boss Matteo Messina Denaro.
    Un verdetto storico: il presidente della Regione Sicilia Cuffaro condannato a 5 anni ed interdetto dai pubblici uffici per favoreggiamento personale a singoli mafiosi.
    Intervista all’avv. Tamburello: un viaggio nell’orrore delle stragi del ’92.
    Gli affari ed i misteri dello Ior, la banca del Vaticano.
    Ed altro ancora…

    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Una fase di stasi che prelude nuovi equilibri e nuovi accordi. Dentro Cosa Nostra, a casa nostra, in Italia, ma anche in più parti del mondo.

    Le tre mafie che gestiscono tre intere regioni del nostro Paese stanno subendo, uno dietro l’altro, colpi durissimi da parte delle forze inquirenti tra catture eccellenti come quella di Pasquale Condello e dei più importanti fiancheggiatori dei Lo Piccolo, ingentissimi sequestri di beni e soprattutto con l’individuazione, e in qualche caso anche con l’arresto, di politici, imprenditori e professionisti: un numero abbastanza ragguardevole di cosiddetti colletti bianchi. In particolare Cosa Nostra sembra attraversata da una profonda crisi interna sulla quale hanno agito con grande incisività e intelligenza magistrati e forze dell’ordine arrivando a scardinare completamente, almeno a livello di vertice, l’ impero dei Lo Piccolo che controllava tutta Palermo. Sarebbe il caso di approfittare del momento per sferrare uno o più colpi di grazia, come ad esempio inviando uomini e mezzi a Trapani per catturare Matteo Messina Denaro, ma già si profila la solita maldestra mossa dello Stato che, in ottemperanza alla assurda legge della rotazione degli incarichi, si prepara a smantellare la procura di Palermo. Stessa cosa dicasi per la procura di Reggio Calabria impegnata in delicatissime indagini che coinvolgono alla stessa stregua ‘ndranghetisti e politicanti ...

     
  • Terzo Millennio

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    Inserto Terzo Millennio N. 57



    In questo numero:

    l’Europa plaude all’indipendenza del Kosovo, ma Giulietto Chiesa avverte che così è stata innescata una miccia nei Balcani.E’ davvero la Cina il pericolo maggiore per l’emissione di CO2?
    Arrestato il tenente generale Gregorio Alvarez, emblema della feroce dittatura militare uruguaiana: ora finalmente la verità sul periodo più atroce della storia dell’Uruguay. Emergenza acqua: un affare da miliardi di euro l’anno. Appalti, privatizzazioni sospette nel mirino delle indagini giudiziarie. Il presidente del Cipsi illustra la campagna Libera l’Acqua che porterà la preziosa risorsa idrica in 13 Paesi poveri del pianeta. La Funima International si attiva per lo scavo di un pozzo nella regione di Catamarca (Argentina), nella località La Alumbrera. 

     
 

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