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Caso De Magistris: le ragioni della mia candidatura e i perche' della mia delegittimazione | Caso De Magistris: le ragioni della mia candidatura e i perche' della mia delegittimazione |
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di Redazione - 18 marzo 2009
Organizzato dall’associazione “Res-Publica” e al quale hanno partecipato come relatori anche Salvatore Borsellino, Emiliano Morrone e Francesco Saverio Alessio, questi ultimi due autori del libro La società sparente. Ad accogliere il Dott. De Magistris una sala gremita (quasi mille persone), che ha ascoltato con estrema attenzione le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare la proposta dell’on. Di Pietro. Applaudendo la scelta e comprendendone le ragioni profonde, seguite alla lunga serie di violenti attacchi perpetrati contro di lui e contro le sue indagini e alle immotivate sanzioni disciplinari con le quali si è, a tutti gli effetti, fermato il suo lavoro. E proprio mentre dalle sue inchieste emergeva l’esistenza, in Italia, di una nuova P2, ancora più organizzata e pericolosa della prima proprio perché infiltrata in settori determinanti della magistratura.
Vi proponiamo, di seguito, l'intervista
nella quale il Dott. De Magistris spiega i motivi della sua scelta.
Sicuramente sofferta, visto il vero e proprio “amore”, come lui lo
stesso lo definisce, per il lavoro di magistrato che è stato costretto
a lasciare. Ma anche, sicuramente, determinata, come determinata è la
sua volontà di proseguire nella ricerca della Verità su tutti i misteri
che caratterizzano il nostro Paese, a partire dalle stragi del ’92 e
del ’93, e su quegli intrecci di potere occulto che, di fatto,
continuano a governarlo. Mentre da certa politica partono già i primi,
più che prevedibili attacchi, che per decenza, per ora, preferiamo non
commentare. |
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Scorie e papellidi Giorgio Bongiovanni Guardare l’Italia oggi è un po’ come guardare un Giano bifronte. Un paesaggio naturale da togliere il fiato dall’alto delle montagne giù per le colline fino al mare. Un patrimonio artistico unico al mondo, con bellezze eterne, prodotto dell’ingegno creativo di Maestri inimitabili. Culla del pensiero, della filosofia e delle arti, terra di Dante, di Leonardo, di Giordano Bruno e di un numero ineguagliato di intelletti stupefacenti. Ma allo stesso modo un paesaggio naturale deturpato, depredato, inquinato che si ribella con la violenza del suolo e dell’acqua alla sua devastazione. |
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