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L'ex sindaco di Campobello condannato | L'ex sindaco di Campobello condannato |
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1 dicembre 2007 Palermo. Calogero Gueli, ex sindaco di Campobello di Licata, è stato condannato dal gup di Palermo Giangaspare Camerini a tre anni e quattro mesi di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, assolto invece dal reato di estorsione. I pm della Dda di Palermo, Fernando Asaro, Costantino Derobio e Corrado Fasanelli, avevano chiesto per lui 14 anni di carcere perché ritenuto affiliato a Cosa Nostra. Il gup invece ha derubricato il reato in quello meno grave del concorso esterno. Gueli era stato arrestato il 22 giugno del 2006 nell'ambito dell'inchiesta "Ghost2 e Saraceno". Per accertate infiltrazioni mafiose il comune di Campobello di Licata è stato sciolto nel mese di luglio dello scorso anno. Nell'ambito dello stesso processo il gup Camerini ha inflitto la pena di 7 anni e 6 mesi al figlio di Gueli, Vladimiro, per concorso esterno ed estorsione; 8 anni di carcere a Giancarlo Buggea, genero dell'ex sindaco, per associazione mafiosa ed estorsione; 18 anni a Luigi Boncori, considerato il capo della famiglia mafiosa di Ravanusa, per associazione mafiosa e due casi di estorsione; 6 anni e 7 mesi al figlio di Boncori, Mario, per associazione mafiosa e danneggiamento; 10 anni a Ignazio Accascio, considerato dagli inquirenti il capo mafia di Campobello; 5 anni a Michele Montaperto, Giuseppe Rotolo e Giovanni Lauria per associazione mafiosa. Tutti gli imputati sono stati condannati con il rito abbreviato. Dora Quaranta |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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