Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Thursday
Dec 04th
Home arrow La Rivista arrow News arrow E-Polis house organ dei circoli
E-Polis house organ dei circoli PDF Stampa E-mail


16 novembre 2007

 

Roma E-Polis diventa l'House Organ dei Circoli del forzista Marcello Dell'Utri. Lo ha dichiarato dal palco di Montecatini, lo scorso 11 novembre, il finanziere-editore Alberto Rigotti che qualche mese fa ha acquistato i due terzi della testata dall'editore sardo Nicola Grauso "salvandola" da un tracollo economico. <<Con Dell'Utri - ha spiegato Rigotti - prima della scorsa primavera pensavamo di avere uno strumento di informazione, una free-press: non tanto perché è gratuita ma libera. Si trova nei bar, negli ospedali.... insomma va verso i lettori>>. E così, prima dell'estate è emersa l'opportunità: <<E-Polis, 570mila copie stampate tutte le notti, 15 testate>>, insomma l'ideale <<per avere uno strumento informativo su carta>> già conosciuto e con <<l'obiettivo di Marcello Dell'Utri di arrivare a 100, ogni campanile una testata, arriveremo con la carta al lettore>>. Completamente ostili alla nuova linea editoriale si sarebbero dichiarati gli attuali direttori Antonio e Gianni Cipriani, ex giornalisti de l'Unità, che a queste condizioni non avrebbero alcuna intenzione di rimanere. Tuttavia, avrebbero affermato, finché avranno la responsabilità del giornale nulla sarà cambiato.

Affermazione che va in contraddizione con quanto dichiarato proprio da Nicola Grauso, che definisce Antonio Cipriani un servile voltagabbana che avrebbe rinnegato le proprie posizioni politiche per non perdere il posto dopo l'arrivo di Rigotti e Dell'Utri. <<Storace - si rivolge l'editore sardo al direttore - ti direbbe: dritta la schiena Cipriani!>>. Dichiaratamente contrari al nuovo E-Polis sarebbero invece editorialisti e molti opinionisti che lavorano per il quotidiano. Tra questi: magistrati antimafia, Silvia Garambois, Nicola Tranfaglia, Ennio Remondino e il vignettista Vauro. E' quest'ultimo a dichiarare: <<Ho una rubrica tutti i mercoledì su E-Polis fin dalla nascita del giornale. Ho sempre goduto della massima libertà. Apprendo adesso che potrebbero imporre una svolta forzista: la garanzia mia è questa direzione. Sarebbe un'altra occasione di informazione libera bruciata e regalata ai peggiori fra i signori della politica>>.

Monica Centofante
 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    cop60-small_web.gif In edicola dal 23 ottobre 2008

    In questo numero:
    Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli.
    Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”.
    Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri…
    i magistrati indagano.
    Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!”
    Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli.
    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
    Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice.


    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan. In un’assurda e patetica logica espressa dal sottosegretario alla Difesa Bruce Lemkin secondo il quale uno degli scopi principali della vendita di armi da parte degli Usa è cercare di aiutare i Paesi vicini a proteggersi dalla possibile minaccia armata di Iran e Corea del Nord.

    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg

    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

    LEGGI TUTTO...
     
 

Video

Approfondimento quotidiano

newsletter-home.jpg


Pandora tv

pandora-web-2.gif




IL VIDEO/TUTORIAL DEL SITO ANTIMAFIADUEMILA

tutorial-web.jpg
banner-processi-ok.gif

Link

comitato_addiopizzo.gif



liberainformazione.jpg



ilresto_banner.jpg



telejatoweb.jpg



banner_corrierenews_web1.png



banner-u-cuntu-web.jpg




APPELLO

contro-il-lodo-alfano-web0.jpg

Statistiche

Utenti: 920
Notizie: 6571
Collegamenti web: 68
Visitatori: 3073159

Iscriviti

Password dimenticata? Nessun account? Registrati

Rss Feed

rss_web.png



Google Adv


Libri

colletti-sporchi-home.jpg

Libri

e-la-stampa-bellezza-home.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

giovanni-falcone-big--web1.jpg

E' successo oggi

clock.jpg