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La diretta con ''Passaparola'' PDF Stampa E-mail
Indice articolo
La diretta con ''Passaparola''
I porti delle nebbie
Prima si assolve Berlusconi, poi si decide perche'
Fininvest: programma per corrompere
Troppo ricco per sapere
L'attenuante del ''cosi' fan tutti''
Troppo furbo per pagare con bonifico ma anche in contanti


Troppo furbo per pagare con bonifico ma anche in contanti

Andiamo avanti, perché ci sono ancora almeno due sentenze piuttosto interessanti.
La prima è quella che abbiamo esaminato sull'Espresso: ho pubblicato un articolo sull'Espresso questa settimana in cui ricordo come Berlusconi è uscito dall'altro processo per corruzione dei giudici, quello del caso Squillante-Sme, in cui era accusato non solo di compravendita della sentenza Sme – quella l'ha fatta un altro giudice, Filippo Verde, che poi è stato assolto: si è ritenuto anche lì che non ci fossero elementi per condannare. Era un processo indiziario e poteva anche essere giusto quell'approdo. Invece c'era un caso in cui sembrava matematicamente impossibile assolvere gli imputati, quello del famoso bonifico che il 6 marzo del 1991 rimbalza in poche ore da un conto estero della Fininvest alimentato da soldi di Berlusconi – il conto Polifemo – al conto estero di Previti – il conto Mercier – al conto svizzero di Squillante – il conto Rovena. In poche ore passa su quei tre conti la stessa cifra che transita dall'uno all'altro senza nemmeno uno spostamento di virgola, di decimali: sono 434.404 dollari, pari a 500 milioni di lire al cambio di quel giorno.
Bonifico diretto, non c'è dubbio: Berlusconi paga Previti, Previti paga Squillante subito dopo. Squillante è un giudice, Previti è un avvocato, Berlusconi è all'epoca un imprenditore molto legato alla politica e molto bisognoso di sostegni giudiziari.
Come fanno a salvare Berlusconi in questo processo? E' il processo che lo faceva impazzire, che era riuscito a sospendere col lodo Maccanico-Schifani, che quando il lodo era stato dichiarato incostituzionale dalla Consulta si era fatto fare apposta dal suo avvocato, Pecorella, presidente della Commissione Giustizia della Camera, la legge che aboliva l'appello. Era terrorizzato dal processo d'appello che era nato dal ricorso della procura dopo che in primo grado l'avevano assolto per altri fatti, quella Sme, ma per quello avevano dichiarato prescritto il reato dandogli le attenuanti generiche. Era terrorizzato che in appello i giudici potessero negargli le attenuanti generiche trasformando quindi la prescrizione in condanna.
Era terrorizzato perché evidentemente le cose le conosce molto bene e sa di avere lasciato le impronte digitali in quel caso.
Bene, i giudici riescono miracolosamente – in appello – ad assolverlo. Gli levano la prescrizione e gli danno l'assoluzione, ancora una volta con la formula dubitativa.
Qui sfioriamo il triplo salto mortale carpiato con avvitamento logico, anzi illogico. Cosa dicono? Il bonifico è accertato, 434.404 dollari da un conto all'altro. La finalità corruttiva di quel bonifico dal conto estero riferibile a lui, al conto estero di Previti, al conto del giudice Squillante è accertata. Allora i giudici dicono: “non si vede perché mai un imprenditore avveduto come Berlusconi, dotato di immense disponibilità finanziare avrebbe dovuto effettuare o fare effettuare un pagamento corruttivo attraverso una modalità, il bonifico bancario, destinata a lasciare traccia anziché con denaro contante”.
Effettivamente, se non ci fosse quel bonifico documentato dalle contabili bancarie e lo sentiste raccontare in giro tipo “Berlusconi ha fatto fare un bonifico da un suo conto estero al suo avvocato che l'ha girato al giudice” dici “è scemo, così rimangono le tracce”. E' un ragionamento che può reggere, finché non arrivano le carte che dimostrano che quel bonifico c'è stato. Io posso anche dire “figuriamoci se quel tizio che è un mago dell'automobilismo è andato a sbattere contro un semaforo”, dopodiché se vedi la sua macchina spiaccicata contro il semaforo non puoi dire “figuriamoci” perché la stai vedendo!
In questo caso i giudici scrivono “figuriamoci se ha fatto un bonifico lasciando tracce” anche se Berlusconi ha fatto il bonifico lasciando tracce. Dicono, invece, che era più probabile che Berlusconi per pagare i giudici romani facesse pagamenti in contante. Uno dice “ma ha fatto il bonifico, come puoi dire che è più probabile che faccia pagamenti in contati visto che sei in presenza di un bonifico? Valuta quel bonifico! Hai le carte arrivate dalla Svizzera, Berlusconi ha pure cercato di farle cestinare con la legge sulle rogatorie che poi non gli è riuscita perché l'avevano scritta male...”.
Così scrivono i giudici, Berlusconi è talmente furbo che fa un versamento cash e non un bonifico. Come facciano a saperlo questi giudici, tra l'altro... speriamo che non lo sappiano per esperienza personale.
In ogni caso così scrivono, quindi Berlusconi è innocente a prescindere a questo punto: se non lascia tracce con un bonifico e paga cash è impossibile incastrarlo in quanto non ci sono tracce né prove. Se invece lascia tracce facendo un bonifico, il giudice si rifiuta di credere ai propri occhi e dice “figuriamoci se ha lasciato tracce, sicuramente lui paga solo cash”. Anche se se sei con un bonifico in mano non ne vuoi prendere atto.
Dopodiché si va avanti in questa sentenza e si esaminano altri due capi di imputazione, relativi alle accuse di Stefania Ariosto che dice di aver assistito due volte, una volta al Circolo Canottieri Lazio, una a casa di Previti, a versamenti fatti cash da Previti al giudice Squillante: Previti che prende i soldi e li metteva in mano a Squillante, una volta su un tavolino e una volta in una busta in garage.
L'Ariosto dice “sapevo, mi veniva detto, mi veniva confermato che quelli erano soldi di Berlusconi”. Anche per questo Berlusconi è stato processato, come Previti e Squillante: i giudici a questo proposito si superano, scrivendo il contrario di quello che hanno scritto a proposito del bonifico. Dicono che il racconto dell'Ariosto “desta ovvie perplessità sulla tesi deviante, rispetto all'esperienza, che persone accorte e professionalmente qualificate come Previti e Squillante si spartissero” mazzette “coram populo”.
Se Berlusconi lascia le tracce con un bonifico bancario, i giudici dicono “figuriamoci se fa un bonifico bancario, è chiaro che lui è uno che paga cash”. Se l'Ariosto vede Previti che paga cash il giudice in questione, allora i magistrati della Corte d'Appello di Milano dicono “figuriamoci se paga cash, uno così fa un bonifico, no?”.
Vedete che la corruzione con queste premesse esiste soltanto quando non viene scoperta: se la scopri da un bonifico non va bene perché è assolutamente impossibile, logicamente parlando; se la scopri perché c'è un testimone che ha visto un pagamento cash non gli credi dicendo “ma figurati, è una scena impossibile, chiaro che gente accorta così fa un bonifico!”.
E' un po' come ne “Il comma 22”, il famoso romanzo di Joseph Heller: il pilota militare può essere esonerato dai voli di guerra soltanto se è pazzo, ma chi chiede di essere esonerato dai voli di guerra è sano, perché è il pazzo che va a fare i voli di guerra, quindi è impossibile essere esonerati dai voli di guerra, soprattutto se si chiama Berlusconi.
Passate parola."

Tratto da: beppegrillo.it



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