Informazione
Marco Travaglio
La diretta con ''Passaparola'' | La diretta con ''Passaparola'' |
|
|
|
|
Pagina 5 di 7 Troppo ricco per sapere Più divertente è la sentenza per il caso Medusa, un piccolo caso – piccolo perché Berlusconi ne ha fatte di peggio – di falso in bilancio. Berlusconi acquista la Medusa Cinematografica, la società di produzione e distribuzione dei film che la fa da padrona in Italia, e in quell'acquisto è accusato di essersi messo in tasca, su alcuni suoi libretti al portatore, dieci miliardi di lire in nero. In primo grado lo condannano a un anno e quattro mesi, in appello lo assolvono con la solita formula dubitativa - quella che secondo lui è la formula piena, non ha ancora capito la differenza – il solito comma 2 dell'articolo 530. Il fatto è assolutamente accertato: Berlusconi si è pappato dieci miliardi di lire neri in quella operazione. Ma, scrivono i giudici d'appello con grande sprezzo del pericolo e del ridicolo che Berlusconi è così ricco che potrebbe persino non essersi accorto che nella compravendita entravano dieci miliardi in nero sui suoi libretti. Sui suoi, eh, non su quelli di un altro. La compravendita l'ha fatta Bernasconi, uno dei suoi manager, e Bernasconi potrebbe anche avergli infilato quei dieci miliardi così per fargli una sorpresa, senza avvertirlo, e lui essendo molto ricco non essersene accorto. Guardate che sono spiritosi, questi giudici. Giudici milanesi, fra l'altro, le famose toghe rosse. Scrivono, dunque, i giudici: “la molteplicità dei libretti riconducibili alla famiglia Berlusconi e le notorie rilevanti dimensioni del patrimonio di Berlusconi, postulano l'impossibilità di conoscenza sia dell'incremento sia dell'origine dello stesso”. Uno incrementa di dieci miliardi di lire un suo libretto al portatore, ma ne ha talmente tanti che non se ne accorge, poveretto. Questa è la seconda sentenza, e qui ci avviciniamo già al porto delle nebbie e delle sabbie, anche se siamo a Milano. |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Scorie e papellidi Giorgio Bongiovanni Guardare l’Italia oggi è un po’ come guardare un Giano bifronte. Un paesaggio naturale da togliere il fiato dall’alto delle montagne giù per le colline fino al mare. Un patrimonio artistico unico al mondo, con bellezze eterne, prodotto dell’ingegno creativo di Maestri inimitabili. Culla del pensiero, della filosofia e delle arti, terra di Dante, di Leonardo, di Giordano Bruno e di un numero ineguagliato di intelletti stupefacenti. Ma allo stesso modo un paesaggio naturale deturpato, depredato, inquinato che si ribella con la violenza del suolo e dell’acqua alla sua devastazione. |
|
| Leggi tutto... |
ENTRA NELLA SEZIONE ABBONAMENTI: CLICCA QUI!
| IL MEGLIO DELLA 5ª SETTIMANA DEL 2010 | |
|
Il vero
volto di Cosa Nostra Anna Petrozzi e Lorenzo Baldo |
|
| Un'altra
minaccia a un rompiballe di razza. 23 pallottole davanti al teatro dove va in scena Cavalli Pietro Orsatti |
|
|
Le
linee dirette di casa Ciancimino Silvia Cordella e Lorenzo Baldo |
|
|
Ciancimino:
''Era Dell'Utri il nuovo referente della trattativa'' Anna Petrozzi e Lorenzo Baldo |
|
| Tonino
Di Pietro, davanti e di dietro Marco Travaglio |
|
|
Ingroia:
Il pentito Spatuzza e la tv spazzatura Antonio Ingroia |
|
| Il
ventriloquo e il pupazzo Giulietto Chiesa |