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Antimafia Duemila

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Inchiesta sulla morte di Pattarino passa alla DDA di Ancona PDF Stampa E-mail

 


30 ottobre 2007

Ancona. Non è passato neanche un anno da quando il collaboratore di giustizia Francesco Pattarino, figlio di Francesco Mangion (luogotenente di Nitto Santapaola) ed Italia Amato e cognato di Aldo Ercolano, all'epoca braccio destro del boss catanese, è morto in un terribile incidente stradale. Sin dal primo momento la dinamica era apparsa alquanto anomala e non venne scartata l'ipotesi che potesse essere un attentato. Ad aprire l'inchiesta fu la Procura di Macerata ed oggi, dopo cinque mesi di indagini, il pm Massimiliano Siddi ha deciso di non archiviare l'inchiesta e di trasmettere tutti gli atti raccolti alla Procura distrettuale antimafia di Ancona per far definitivamente luce sulla misteriosa morte del pentito. Diversi sono i dubbi da chiarire a cominciare dalla collocazione di Pattarino al momento del primo impatto. La prima ricostruzione stabiliva che questi si trovava alla guida, sprovvisto di cintura di sicurezza, e che successivamente fosse stato sbalzato all'esterno della vettura passando dal finestrino destro dell'auto. L'auto uscì di strada andando a schiantarsi contro il guard-rail. La ruota anteriore destra della macchina fu trovata completamente divelta, anche se la fiancata destra della vettura non appariva molto danneggiata. Pattarino, senza cintura, terminò con parte del corpo fuori dal veicolo impattando contro un palo che lo ha decapitato. A quanto pare ora, secondo quanto riportano i quotidiani locali, dovrebbe essere certa la seconda ipotesi, ovvero quella che suppone Pattarino seduto accanto al posto di guida. Alla Dda il compito di far definitamene luce su quanto accaduto anche in virtù della verbalizzazione davanti al P.G. di Macerata da parte della moglie di Pattarino che racconta di una serie di intimidazioni ricevute negli ultimi anni considerando anche il passato di collaboratore di giustizia in processi "prestigiosi" come quello Andreotti o Dell'Utri. Negli ultimi tempi si era trasferito nelle Marche con la propria famiglia per voltare definitivamente pagina chiudendo col passato e ricominciare da zero. Un desiderio che purtroppo è rimasto incompiuto. 

Aaron Pettinari
 
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    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

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