Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Thursday
Dec 04th
Home arrow Informazione arrow Mandanti occulti arrow Estorsione antica Focacceria: dopo le denunce dei titolari minacce all'avvocato ed ai dipendenti
Estorsione antica Focacceria: dopo le denunce dei titolari minacce all'avvocato ed ai dipendenti PDF Stampa E-mail

 

12 ottobre 2007

Palermo. E’ in corso dinanzi alla terza sezione del Tribunale il processo a carico di Giovanni Di Salvo, Lorenzo D’Aleo e Francesco Spadaro, detto Francolino, figlio del “re della kalsa” Tommaso, imputati di estorsione aggravata dall'art. 7 (l’aver agito nell'interesse di Cosa nostra) nei confronti dell’Antica Focacceria San Francesco. Una quarta persona coinvolta nella stessa vicenda, Vito Seidita, Ë stato gi‡ condannato ad 8 anni con il rito abbreviato. Fabio Conticello, uno dei titolari della focacceria, il 5 ottobre scorso ha per oltre due ore risposto in aula alle domande del pm Lia Sava ed ha lamentato che dopo la decisione di denunciare gli estortori <>. Conticello ha poi ricordato che <>. Conticello ha anche detto ai giudici che gli fu chiesta la somma di 50 mila euro, poi ridotta a 15 mila grazie alla mediazione di Spadaro. All’udienza del 5 ottobre erano presenti anche Rita Borsellino, Giovanni Ferro, Nino Lo Presti, Tano Grasso, Francesco Forgione, i ragazzi di Addiopizzo, i presidenti dell’Ordine degli avvocati, Enrico Sanseverino, e della Camera penale, Tommaso Farina, che simbolicamente si sono fatti nominare sostituti processuali dell’avvocato dei Conticello Stefano Giordano oggetto di minacce nei giorni scorsi. Stamane invece Ë stato interrogato Francesco Spadaro, sulle cui spalle gi‡ gravano due condanne per associazione mafiosa, una per traffico di droga, un’imputazione per concorso nell’omicidio del maresciallo Ievolella. Spadaro ha proclamato la sua innocenza: <>. Spadaro ha ammesso perÚ di aver raccomandato la presenza come guardamacchine di Vito Seidita perché Vincenzo Conticello <>. E’ stato sottoposto ad interrogatorio anche Giovanni Di Salvo, riconosciuto in aula da Vincenzo Conticello come uno degli estortori, che ha dichiarato di non aver nulla a che fare con le intimidazioni a carico dell’avvocato Giordano e di essersi incontrato con Conticello solo per chiedere un lavoro. Dora Quaranta

 
< Prec.   Pros. >
passaparola
  • La Rivista
    cop60-small_web.gif In edicola dal 23 ottobre 2008

    In questo numero:
    Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli.
    Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”.
    Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri…
    i magistrati indagano.
    Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!”
    Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli.
    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
    Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice.


    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan. In un’assurda e patetica logica espressa dal sottosegretario alla Difesa Bruce Lemkin secondo il quale uno degli scopi principali della vendita di armi da parte degli Usa è cercare di aiutare i Paesi vicini a proteggersi dalla possibile minaccia armata di Iran e Corea del Nord.

    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg

    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

    LEGGI TUTTO...
     
 

Video

Approfondimento quotidiano

newsletter-home.jpg


Pandora tv

pandora-web-2.gif




IL VIDEO/TUTORIAL DEL SITO ANTIMAFIADUEMILA

tutorial-web.jpg
banner-processi-ok.gif

Link

comitato_addiopizzo.gif



liberainformazione.jpg



ilresto_banner.jpg



telejatoweb.jpg



banner_corrierenews_web1.png



banner-u-cuntu-web.jpg




APPELLO

contro-il-lodo-alfano-web0.jpg

Statistiche

Utenti: 920
Notizie: 6571
Collegamenti web: 68
Visitatori: 3073322

Iscriviti

Password dimenticata? Nessun account? Registrati

Rss Feed

rss_web.png



Google Adv


Libri

colletti-sporchi-home.jpg

Libri

e-la-stampa-bellezza-home.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

giovanni-falcone-big--web1.jpg

E' successo oggi

clock.jpg