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Antimafia Duemila

Saturday
Jul 19th
E MISTERO SULL' ASSASSINIO DI TITO PALMA PDF Stampa E-mail
Indice articolo
E MISTERO SULL' ASSASSINIO DI TITO PALMA
Pagina 2
E' stato inaugurato lo scorso 3 settembre e si occupa di violenze sulle donne e sui minori

Tante ipotesi e nessuna certezza sull'assassinio del giornalista radiofonico cileno Tito Palma, ucciso a colpi di arma da fuoco da due sicari a volto coperto nella notte di mercoled� 22 agosto a Mayor Ota�o, nello stato di Itapua, in Paraguay.
Secondo alcune indiscrezioni la morte di Palma potrebbe essere legata ad inchieste che il giornalista stava conducendo su una serie di gruppi criminali dediti al narcotraffico nella zona di Itapua. O potrebbe ricollegarsi ad un sequestro operato dalle forze dell'ordine nei confronti di tre emittenti radiofoniche che trasmettevano senza permesso in citt�.
Un altro filone, quello della �mafia del petrolio�, sarebbe invece emerso nel corso di una perquisizione effettuata dagli inquirenti immediatamente dopo l'assassinio. In quell'occasione, infatti, il magistrato Nelson Ramos, titolare del caso, avrebbe confiscato, tra le altre cose, una macchina fotografica, un registratore, documenti, due carte di identit� intestate a C�sar Rub�n Oviedo Franco (di Santa Rosa, Misiones), e Antol�n Br�tez (Pilar), e una lettera diretta al presidente della Repubblica. E' nella missiva che Tito Palma, senza fare alcun nome, avrebbe denunciato non solo l'operato dei narcotrafficanti o delle radio �mau�, ma proprio quella che lui stesso aveva definito �la mafia del petrolio�.
Altri elementi di prova raccolti all'interno dell'abitazione del giornalista, e tuttora al vaglio degli inquirenti, consisterebbero in alcune foto scattate con una macchina fotografica digitale e in un paio di sms che uno dei presunti sicari avrebbe inviato alla vittima. In uno di questi il supposto assassino avrebbe riferito a Palma che ormai tutti in citt� sapevano che la responsabilit� per la chiusura delle tre radio era sua e di Julio R�os e che per questo avrebbe dovuto pagare con la vita. Il particolare per� non convince gli inquirenti: il numero di cellulare da cui � partito l'sms era ben visibile, dicono, un errore elementare che un killer difficilmente avrebbe commesso.
E mentre voci di corridoio sostengono ancora che Palma fosse entrato in possesso di prove che avrebbero inchiodato i narcotrafficanti - e che per questo motivo li stava ricattando - l'unica cosa che appare certa � che il caso ha gi� creato non poca tensione e che nessuno � attualmente disposto a parlarne apertamente.
Per il momento, ha dichiarato il pm Ramos, non � possibile avanzare nessuna ipotesi investigativa anche se non � da scartare la possibilit� che l'assassinio possa essere collegato ad alcune informazioni sulle quali Palma stava lavorando.



Estremamente significativa anche la testimonianza degli speaker di radio Chaco Boreal, l'emittente per la quale Palma lavorava come corrispondente da Itapua. Tito � raccontano - spieg� al collega Victor Ben�tez che aveva molta paura, che aveva gi� lasciato Mayor Ota�o e che per questioni di sicurezza aveva deciso di ritornare nel suo Paese, il Cile, insieme alla sua famiglia visto che <­<­la situazione con i politici dediti al furto di petrolio si � fatta molto pesante>>
<­<­Come va Victor... - furono le sue parole - ti chiamo per dirti che la situazione qui � diventata davvero molto difficile. La mia compagna � gi� a Ciudad del Este e ho portato via i miei bambini da scuola. Ho denunciato persone legate alla mafia, il furto di gasolio, � difficile lottare contro questa mafia>>. <­<­Qu� � aveva continuato - i liberali sono al potere in comune e sono loro i pi� grandi contrabbandieri di gasolio, il presidente di sezione ha la pompa di benzina pi� grande della zona. Qui comandano i liberali, altro che Blanca Ovelar (attuale ministro dell'Educazione in lista per la candidatura alla presidenza del Paraguay per le elezioni del 2008 ndr.). Me ne vado deluso, non mi trovo adesso a Ota�o sono altrove, non ho il coraggio di andare alla Polizia perch� loro (la mafia) la corrompono a suon di mazzette>>.
Tito Palma avrebbe infine denunciato di aver ricevuto diverse minacce telefoniche, una delle quali proveniente da ambienti carcerari. Elemento, questo, che sarebbe stato confermato da Ben�tez, il quale avrebbe aiutato il collega a cercare i responsabili di tali minacce attraverso l'identificazione di diversi numeri telefonici. <­<­Il frutto delle mie investigazioni � ha dichiarato Ben�tez � lo ho gi� messo a disposizione del giudice Nelson Ramos>>.


BOX1

Jorge Figuereido nuovo sostituto procuratore di Coronel Oviedo

Lo scorso 30 luglio Jorge Figuereido, nostro collaboratore in Paraguay, � stato nominato sostituto procuratore di Coronel Oviedo.
Gi� professore presso l'Universit� del Norte, nella citt� di Curuguaty, Figuereido era uditore giudiziario presso la locale Procura dal 30 gennaio del 2001. La decisione di assumere quell'incarico era stata presa in seguito all'uccisione del giornalista Salvador Medina Velasquez, a Capiibary, quando il fratello della vittima aveva chiesto al Giudice Generale dello Stato � a quel tempo Oscar German Latorre � pi� rigore nelle indagini sull'omicidio. In quell'anno, dopo il barbaro assassinio di Medina, nessuno aveva accettato di ricoprire l'incarico che Figuereido si � prontamente e coraggiosamente assunto.
Da parte di tutta la redazione di ANTIMAFIADuemila i pi� sentiti auguri di buon lavoro.


BOX2

FIDEL CASTRO L�11 SETTEMBRE 2001 GLI USA CI HANNO INGANNATI13 settembre 2007

Washington. <­<­La cosa pi� drammatica � che potremmo non sapere mai che cosa veramente accadde quel giorno. Siamo stati ingannati, presi in giro come tutti gli abitanti della terra>>. E' quanto ha dichiarato il Presidente della Repubblica di Cuba Fidel Castro nell'ultimo anniversario dell'11 settembre, in occasione del quale ha fatto anche leggere in Tv alcune sue �riflessioni� intitolate �l�impero e le menzogne�. Nel corso del suo intervento Castro non ha mai nominato Al Qaeda e Bin Laden ma ha ipotizzato una congiura interna agli Stati Uniti come quella che nel 1963 cost� la vita al presidente Kennedy. Il leader cubano ha sollevato �alcune perplessit� sull�evento che ha cambiato il mondo ed ha voluto puntualizzare che <­<­i rilievi ufficiali delle strutture di acciaio, i calcoli dei percorsi degli aerei e i dati recuperati dalle scatole nere non corrispondono ai criteri seguiti dai matematici, dai sismologi, dagli ingegneri specializzati in demolizioni, dagli esperti d�informazione>>.  Ha poi aggiunto: <­<­Ricordo di avere sentito dire che le Torri celavano 200 tonnellate di lingotti d�oro, e che era stato impartito l�ordine di uccidere chiunque tentasse di avvicinarsi>>.





 
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  • La Rivista
    cop59.gif In edicola dal 18 luglio 2008

    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
    La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato.
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    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...
    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

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    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


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  • Terzo Millennio

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    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
    Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico.
    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


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