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CRONACHE DALLA SICILIA: ''Eolo'' e la mafia. Le pale eoliche, Cosa Nostra e i Politici corrotti PDF Stampa E-mail
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CRONACHE DALLA SICILIA: ''Eolo'' e la mafia. Le pale eoliche, Cosa Nostra e i Politici corrotti
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L’iter sotto controllo mafioso.
L’amministrazione comunale di Mazara del Vallo invitava le imprese richiedenti ad apportare correzioni e integrazioni ai rispettivi schemi di convenzione. Il 18 novembre 2004 perveniva al Comune di Mazara la lettera (inviata alla cortese attenzione dell’Ing. Baldassare Campana) con la quale la società ENERPRO aderiva all’invito dell’Amministrazione comunale e allegava copia di una proposta di convenzione corretta e integrata. Tale lettera, e l’allegata proposta di convenzione, non venivano tempestivamente inserite nel relativo fascicolo e, così, il giorno successivo, 19 novembre 2004, la Giunta Municipale di Mazara del Vallo approvava lo schema di convenzione della SUD WIND, affermando, nell’atto deliberativo, che si trattava dell’unica società che aveva risposto alle proposte dell’Amministrazione comunale di integrazioni e correzioni. Il 21 dicembre 2004 il Comune di Mazara del Vallo stipulava con la SUD WIND la convenzione per la realizzazione della centrale eolica. L’atto è firmato, oltre che dal segretario comunale, anche dal Dirigente del Settore Urbanistica Baldassare Campana e, per la società SUD WIND, da Luigi Franzinelli. Il 26 maggio 2005 il Consiglio comunale di Mazara del Vallo esprimeva parere contrario sul progetto per la realizzazione di un parco eolico per la produzione di energia elettrica nel proprio territorio presentato dalla ENERPRO. Vito Martino partecipava alla seduta consiliare, votando contro l’approvazione del progetto e dichiarava: “Io non ho dubbi nell’esprimere il voto contrario”. Inaspettatamente, però, nel dicembre 2005, le due società pervengono ad un accordo: i due progetti vengono unificati e viene designata, per la realizzazione del parco eolico, una terza società: la “EOLICA DEL VALLO”.  Da questo momento in poi, Vito Martino lavora per l’attuazione del nuovo accordo, la base la corruzione e il rispetto dei voleri dei boss mafiosi. Il 20 marzo 2006 l’accordo si concretizzava fra la “SUD WIND” e la “EOLICA DEL VALLO”. Vito, Roberto ed Erika Nicastri, Ida Maruca, Elisabeth Arcilesi – soci della EOLICA DEL VALLO – sottoscrivono con la SUD WIND di Luigi Franzinelli una scrittura privata per la cessione di un ramo d’azienda concernente un’iniziativa industriale per lo sviluppo di un progetto per la realizzazione di un parco eolico sul territorio di Mazara del Vallo, per un corrispettivo di € 700.000. Il 6 aprile 2006, con atto notarile, anche la ENERPRO s.r.l. vendeva alla “EOLICA DEL VALLO” il ramo d’azienda costituito da un progetto di parco eolico nel Comune di Mazara del Vallo. Il 27 aprile 2006 il Consiglio comunale di Mazara del Vallo approvava la delibera concernente il parere richiesto dall’A.R.T.A. su un progetto di realizzazione di un parco eolico denominato “Venti di Vino” da parte della società “FERA” (Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative). Il progetto della società F.E.R.A. creava grosse preoccupazioni nel gruppo affaristico – mafioso di cui fanno parte Martino, Saladino, Vito Nicastri, e su input din quest’ultimo veniva congegnata una strategia che salvaguardava gli interessi di tutti: imporre alla F.E.R.A. di trovare un accordo di collaborazione con la “EOLICA DEL VALLO”.  Dovrà essere l’Amministrazione di Mazara del Vallo a costringere la F.E.R.A. a pervenire a tale accordo, con la minaccia, diversamente, di veder boicottato il proprio progetto. A Martino era riservato il compito di convincere il sindaco Giorgio Macaddino a porre in essere la strategia ispirata da Martino e Nicastri, senza ovviamente sapere nulla dei retroscena. In questo contesto emerge il ruolo dell’addetto stampa del Comune, Ettore Bruno che fa da trait d’union tra Martino e il sindaco per fargli  incontrare alcuni imprenditori della società Fera, Sebastiano Falesi e Cesare Fera. E però era accaduto che anche l’impresa Fera si era mossa per “certi” canali, e loro referente era diventato l’arch. Sucameli. Questi intercettato si lamentava dell’azione di Marino fatta attraverso l’addetto stampa , manifestava sorpresa e disappunto. A suo dire, infatti, secondo gli investigatori, egli aveva informato il sindaco Macaddino che la FERA era “cosa nostra” . Vito Martino si adoperava, altresì, per spianare la strada, dal punto di vista burocratico, alla “EOLICA DEL VALLO”, la onde agevolarla nel subentrare, a pieno titolo, in tutti i rapporti instaurati dalla SUD WIND con l’Amministrazione comunale mazarese. n particolare, era indispensabile trasferire alla “EOLICA DEL VALLO” la convenzione a suo tempo stipulata con la SUD WIND. Vito Nicastri consegnava a Vito Martino la bozza di una lettera, indirizzata all’Amministrazione comunale, con la quale la “EOLICA DEL VALLO” chiede alla stessa di “prendere atto” che la Convenzione in questione devesi intendere trasferita, appunto, dalla SUD WIND alla “EOLICA DEL VALLO”. Martino consegnava la bozza a Ettore Bruno per farla avere al funzionario Giovanni Giammarinaro, incaricato di pronunciarsi sulla congruità. Il 20 settembre 2006 veniva assunta al protocollo del Comune di Mazara la lettera con la quale la “EOLICA DEL VALLO” chiede la “presa d’atto” del trasferimento ad essa della convenzione stipulata fra il Comune e la SUD WIND.

Le altre imprese.
Non era segreto il fatto che per lavorare bisognava rivolgersi ai mammasantissima o ai loro complici. Anche la società “Fri-El Green S.p.a.” di Bolzano cominciava ad introdursi nell’ambiente mazarese per perseguire i propri scopi imprenditoriali, aventi per oggetto la realizzazione di parchi eolici. Il canale attraverso il quale la FRI-EL s’introduceva nelle inevitabili dinamiche corruttive era Melchiorre Saladino il quale raccomandava l’impresa bolzanina a Vito Martino perché la sostenesse politicamente. Nel maggio 2006, Vito Martino era impegnato nella campagna elettorale, essendo egli candidato alle elezioni regionali nella lista di Forza Italia. Luigi Franzinelli gli procurava un finanziamento: proprio la “Fri-El Green S.p.a.” di Bolzano gli prometteva un “contributo” per le spese elettorali di € 50.000, ritenendolo lo “snodo” fondamentale per ottenere di introdursi nel business dell’energia eolica a Mazara. Trattandosi di un finanziamento occulto, i soldi venivano accreditati sul conto corrente di Melchiorre Saladino e da questi consegnati a Vito Martino. Passaggi di denaro “giustificati” da fatture false emessa da Saladino. Solo che i soldi saladino li trattiene per se e per costringerlo a consegnarli a Martino si ritrova convocata dal suocero-boss del politico, Nino Cuttone. Questione infine risolta da Franzinelli che convincerà Josef Gostner, dirigente della Fri El, a versare direttamente a Martino 30 mila euro.

Ultima nota. La società “Eolica del vallo” è la stessa che la scorsa estate a Mazara si è messa a disposizione per sponsorizzare gli spettacoli estivi. Sul suo “cartellone” grandi nomi dello spettacolo, ma l’Udc si mise di traverso chiedendo in consiglio comunale soddisfazione sul contenuto dell’accordo raggiunto con l’amministrazione comunale. Forse, visto lo scenario complesso ed articolato, non era la sponsorizzazione che interessava ma altro?

Tratto da:
liberainformazione.org



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