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DEPOSITATA LA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA CHE CONDANNA GIULIO ANDREOTTI A PAGARE 20.000 € AL GIUDICE MARIO ALMERIGHI PER DANNI MORALI (AGI) - Roma, 13 ott. - Per il tribunale umbro, Almerighi, ex pretore di ‘assalto’ a Genova negli anni Settanta, ha ragione perche’ “in questo dibattimento puo’ ritenersi provata la circostanza che quel tipo di confidenza gli era stata fatta per davvero”. Lo provano, a parere del giudice Ricciarelli, “le concordi deposizioni” di almeno tre magistrati, “tutti vicini, tanto ad Almerighi quanto a Casadei Monti” che ricordarono di aver appreso dal primo quanto successo nell’87, compresa la successiva amarezza del collega quando il Capo di Gabinetto non confermo’ ai pm di Palermo l’episodio della confidenza. E lo prova anche l’atteggiamento dello stesso Almerighi il quale “spinto da una ansia di verita’, che muoveva dallo sdegno per i tanti morti tra le file dei suoi amici” (da Ciaccio Montalto su cui aveva indagato proprio Lo Curto, a Falcone e Borsellino), giunse “a divaricare la sua posizione da quella dell’amico confidente Casadei Monti, a costo di esporre lui o se stesso al rischio di non essere creduto”. “Non e’ in alcun modo plausibile - si legge nelle motivazioni - che fin dal primo momento Almerighi potesse essersi inventato l’episodio dell’intervento dall’alto, per come a lui narrato, tanto piu’ che nel 1987 non si sarebbe potuto immaginare che taluno volesse precostituire elementi surrettizi di prova, tanto meno in funzione di una pretesa collateralita’ mafiosa di Andreotti, da nessuno concretamente affacciata”. Per il tribunale di Perugia, insomma, “l’insieme degli elementi raccolti non consente in alcun modo di affermare che Almerighi avesse detto il falso, cioe’ che, con la piena consapevolezza di aggravare la posizione processuale del senatore Andreotti, egli avesse dolosamente inteso rendere una deposizione incentrata su un episodio mai verificatosi, come invece il senatore ha chiaramente voluto far intendere in occasione delle sue plurime esternazioni menzogne”. Andreotti, per il quale la Consulta ha escluso l’immunita’ parlamentare annullando una precedente delibera della giunta, “non si e’ limitato a formulare opinioni ma ha dedotto dati di fatto, accusando Almerighi di aver reso una falsa deposizione e di aver detto infamie”. Dunque, ne’ diritto di cronaca ne’ diritto di critica: secondo il tribunale di Perugia, quelle di Andreotti, che ha parlato di “miccia nelle mani di un bambino”, ha paragonato Almerighi ai falsi pentiti e lo bollato come “pazzo”, “epiteto lanciato come uno strale dinanzi al quale si resta impietriti”, sono tutte “esternazioni” al limite della gratuita contumelia “non legittimate da alcun elemento processualmente acquisito”. (AGI 13 ottobre 2007) |
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In edicola dal 28 maggio 2008
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Baciamo le mani E guai a chi vuol fare da guastafeste e minare il dialogo, viene linciato con la verga bipartisan. A inaugurare il nuovo metodo all’educato olio di ricino è stato Marco Travaglio. Che si è permesso ancora una volta di utilizzare la televisione come organo di informazione, cioè si è preso la briga, ad autentico sprezzo del pericolo, di dare ai cittadini una notizia. Per altro non esclusiva.
Invitato da Fabio Fazio nella trasmissione Che
tempo che fa ha osato informare i cittadini italiani che il neo-presidente del
Senato Renato Schifani ha avuto, nel procedere della sua carriera, amicizie e
frequentazioni poco raccomandabili. Con boss mafiosi per l’esattezza. |
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Inserto Terzo Millennio N. 58 In questo numero: Nell'ambito del simposio internazionale indetto a Torino lo scorso 28 e 29 marzo dal titolo “From Global Warning to global policy” Giulietto Chiesa ha parlato di recessione mondiale e crisi ambientale, energetica e finanziaria. Questioni cruciali che stanno scuotendo il mondo intero. Fame nel mondo e povertà estrema. Una realtà sempre più vicina a noi, ma di chi è la colpa? Il Kosovo come le ciliegie: un'indipendenza tira l'altra. Quali saranno le conseguenze? Dal sequestro di Ingrid Betancourt in Colombia all'elezione di Fernando Lugo in Paraguay: guerra, corruzione e speranza in America Latina. Libera l'Acqua: proseguono le iniziative delle associazioni del Cipsi per promuovere la campagna sull'oro blu. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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