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Mafia:Pm chiede confisca beni sequestrati a Francesco Zummo PDF Stampa E-mail

 

3 ottobre 2007

Palermo. Il Pm Antonio Ingroia ha chiesto la confisca di tutti i beni sequestrati all'imprenditore edile palermitano Francesco Zummo. Concludendo la sua requisitoria davanti alla sezione ‘Misure di prevenzione’ del Tribunale, presieduta da Cesare Vincenti, il pm ha chiesto per Zummo - che e’ oggi libero - la condanna a 5 anni di sorveglianza speciale con l'obbligo di soggiorno nel luogo di residenza. Un anno fa il Gup di Palermo aveva condannato a 5 anni di reclusione Francesco Zummo ed a 3 anni il figlio Ignazio, entrambi per favoreggiamento ed associazione mafiosa. Secondo l'accusa, i due sarebbero prestanomi del costruttore Vincenzo Piazza, suocero di Ignazio Zummo. Sia Francesco Zummo che Piazza hanno già subito una condanna per favoreggiamento per avere aiutato Vito Ciancimino a riciclare parte del suo tesoro all’estero. Per il riciclaggio si parlava anche dei beni di Bernardo Provenzano, Leonardo Greco, Michelangelo Aiello, Raffaele Ganci e Salvatore Scaglione. Negli anni '80 era stato Giovanni Falcone ad ipotizzare un giro di riciclaggio ad opera di Francesco Zummo e Francesco Civello, ritenuti entrambi vicini all'ex sindaco di Palermo, quando una rogatoria effettuata nel corso dell'operazione ‘Pizza Connection’ aveva fatto emergere alcuni conti correnti di Zummo e Civello utilizzati per operazioni legate al traffico di stupefacenti. Le accuse relative al narcotraffico vennero dichiarate prescritte e Civello fu assolto. Nel novembre 2001 Francesco Zummo fu arrestato a Palermo e gli vennero sequestrati beni per un valore di 300 miliardi di lire. Tre anni prima era stato arrestato il figlio Ignazio, sempre con l'accusa di avere favorito il suocero. Negli archivi del Centro Impastato si ricorda che nel 2001 le autorita' svizzere sequestrarono agli Zummo 50 miliardi di lire e che di Zummo padre hanno parlato diversi collaboratori di giustizia, indicandolo come vicino alla mafia dei rioni Noce e Uditore di Palermo. Nel gennaio 2006, nei confronti degli Zummo scattò un sequestro preventivo di somme di denaro pari a 20 milioni di euro, alcuni dei quali depositati presso banche di Monaco.

Rita Guma

 
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    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


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    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

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