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Stanno giungendo in Italia i sanguinari killer messicani | Stanno giungendo in Italia i sanguinari killer messicani |
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di Dora Quaranta – 11 dicembre 2008 La preoccupante notizia proviene dall’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e la Criminalità, l’Onudd ed è stata confermata dal procuratore distrettuale antimafia di Catanzaro Nicola Gratteri. L’obiettivo di questi criminali è conquistare il monopolio del mercato della cocaina, della prostituzione e del traffico delle armi. “La presenza dei messicani – ha detto in un’intervista il dott. Gratteri – è nuova ma ci preoccupa molto per il livello di violenza che sono soliti usare”. I narcos messicani smerciano cocaina ad un prezzo inferiore rispetto ai colombiani: la droga viene acquistata a 1.800 euro al chilo per essere poi venduta a 50 euro al grammo nelle città di Roma, Milano, Amsterdam. Il giro d’affari è enorme. Si quantificano 1.000 tonnellate all’anno di droga vendute a 10 milioni di acquirenti. I cartelli del centro America stanno seminando morti ovunque nelle strade del Messico. Qui la carneficina è inarrestabile: per la “narcoguerra” sono stati contati 5.031 morti solo nei primi mesi del 2008, 24 uccisioni al giorno nell’ultimo mese e mezzo, pari ad un omicidio all’ora. I narcos del Messico hanno assoldato le gang più violente esistenti: i Maras e gli ex Kaibiles, guatemaltechi tagliatori di teste. I Maras, provenienti dall’Honduras, El Salvador, Ecuador, sono addestrati militarmente dagli Zetas, i corpi speciali creati nel ’94 per combattere i guerriglieri del subcomandante Marcos e per questo addestrati negli Usa. I Maras sono spietati, nel ’96 sono stati espulsi dagli States per la loro violenza. |
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Non c’è pace senza giustizia
di Salvatore Borsellino Si avvicina il 17° anniversario della strage di Via D’Amelio, 17 lunghi anni nel corso dei quali si sono alternati in me sentimenti assolutamente contrastanti. Prima l’esaltazione per quella che sembrava essere la reazione della coscienza civile a fronte di quelle due stragi così terribili e così ravvicinate. |
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Qualche tempo fa, quando il gip Maria Teresa Belmonte aveva archiviato alcune indagini sull’allora pubblico ministero Luigi de Magistris, si era gridato allo scandalo.
Perché per ragioni di opportunità quel giudice, che era
nientepopodimenoche la moglie del fratello di Michele Santoro
(colpevole di essersi occupato di de Magistris nel corso di alcune
puntate di Annozero), avrebbe dovuto astenersi dall’incarico poiché per
qualche imprecisato motivo non avrebbe potuto prendere una decisione
serena e imparziale.
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Una Speranza?
di Giorgio Bongiovanni ![]() Com’era prevedibile e del tutto naturale dopo l’elezione e il giuramento di Barack Obama alla Casa Bianca i commenti su di lui e sul suo futuro governo si sono succeduti a ritmo incessante su tutti i media internazionali. Tra gioie, diffidenza e tanta retorica. |
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