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Santapaola jr ai domiciliari | Santapaola jr ai domiciliari |
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di Aaron Pettinari – 3 dicembre 2008 ... vertebrale con l’intento di ripristinare una protesi metallica che gli era stata applicata dopo un incidente in moto. Quindi, nonostante sia sottoposto al regime di carcere duro, al boss sono stati concessi dal Gip di Catania gli arresti domiciliari in ospedale. Un provvedimento che ha creato sconcerto al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e alla Procura di Catania. In un primo momento il Gip aveva addirittura concesso i domiciliari all'Ospedale Vittorio Emanuele di Catania, collocato nel quartiere San Cristoforo, dove a controllare il territorio fino ad un anno addietro c’era il boss Angelo Santapaola. Il Gip aveva dato ragione all’avvocato, Strano Tagliereno secondo cui l’intervento doveva essere eseguito dallo stesso chirurgo che lo aveva operato dopo l’incidente. Dopo l’e rimostranze della Procura si è optato per un ospedale fuori dalla Sicilia “col che dopo l'intervento possa però trasferirsi dall'ospedale alla propria abitazione” come lamentano gli inquirenti. Da una parte si parla di inasprimento del 41 bis, dall’altra si concedono i domiciliari, e quindi una forma di controllo minore, per uno dei boss più pericolosi, arrestato circa un anno fa con l’accusa di associazione mafiosa, estorsione, traffico di droga e ritenuto “nuovo punto di riferimento della cosca”. Il mese scorso lo stesso Vincenzo Santapaola, si fece già beffa del 41 bis aggirando le rigide misure di sicurezza inviando una lettera al quotidiano «La Sicilia» che la pubblicò integralmente. |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |
di Alberto B. Mariantoni © - 31 gennaio 2009
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