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Rassegna Stampa
Strage S.Luca: chiesti un ergastolo e 452 anni | Strage S.Luca: chiesti un ergastolo e 452 anni |
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Nel processo, che si svolge col rito abbreviato, sono imputati presunti affiliati ai clan Nirta-Strangio e Pelle-Vottari, contrapposti nella faida. Il processo è in corso davanti al Gup di Reggio Calabria, Francesco Petrone. Le richieste dell'accusa sono state formulate dal pm Gratteri al termine della requisitoria del processo, scaturito dall'operazione "Fehida". Gratteri è intervenuto per tre udienze insieme ad altri due magistrati della Dda di Reggio Calabria, Federico Perrone Capano e Adriana Fimiani. L'operazione "Fehida" era stata condotta il 30 agosto dello scorso anno, due settimane dopo la strage di Duisburg nel corso della quale vennero uccisi sei presunti appartenenti al clan Pelle-Vottari. La strage in Germania segnò il momento culminante della faida che contrappone le cosche Pelle-Vottari e Nirta-Strangio cominciata nel febbraio del 1991. L'omicidio di Maria Strangio, moglie di Giovanni Luca Nirta, capo della clan avversario, che sarebbe all'origine della strage in Germania, avvenne il 24 dicembre 2006. Nel mirino c'era Nirta, ma i killer uccisero la moglie. ANSA |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |
di Alberto B. Mariantoni © - 31 gennaio 2009
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