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Rassegna Stampa
Politkovskaja, un processo scomodo | Politkovskaja, un processo scomodo |
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Sono queste le parole del giudice militare Zubov Evgenij che, sovvertendo gli intenti espressi il 17 novembre scorso, ha deciso improvvisamente che lo svolgimento del processo, a carico dei 4 imputati per l' omicidio della giornalista, venisse celebrato senza la presenza di pubblico e della stampa e quindi a porte chiuse. La decisione, considerata da molti come una scelta voluta da parte delle forze politiche, lascia qualche dubbio riguardo l' interpretazione data dal giudice in questione. Sembra infatti che, mentre il presidente attuale Medvedev fosse favorevole ad un confronto in aula a porte aperte, il grande ex Putin, insistesse per un processo a porte chiuse ricordando che gli interessi della nazione vengono prima di quelli globali e, quello in discussione, è un caso che coinvolge direttamente i servizi segreti. Una ragione sufficiente per Putin per evitare eventuali commenti negativi e relative code polemiche da parte della stampa estera nei confronti della magistratura e della polizia russa. L' avvocato Karina Moskalenko, che cura gli interessi della famiglia Politkovskaja, pur accettando la decisione del giudice ritiene comunque non ci siano elementi validi per reputare necessarie certe misure di sicurezza, considerando anche l' assoluta tranquillità da parte dei giurati che non hanno manifestato alcun timore. C'è il dubbio, da parte di Dimitrj Muratov, il direttore del giornale in cui lavorava la giornalista scomparsa, che non si vogliano divulgare notizie su come viene gestito il caso. |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |
di Alberto B. Mariantoni © - 31 gennaio 2009
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