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Rassegna Stampa
Mafia: Pm chiede processo per omicido ma Gup li assolve | Mafia: Pm chiede processo per omicido ma Gup li assolve |
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1 dicembre 2008
Il giudice ha dunque respinto la richiesta di rinvio a giudizio che era stata avanzata dal pm Giuseppe Verzera. Per l'uccisione di Cunsolo, detto "il geometra", sono già stati condannati all'ergastolo Nino De Luca e Pietro Mazzitello: il primo fece fuoco con la pistola mentre il secondo era alal guida di una moto usata per l'agguato. Per il giudice i due imputati non fecero parte del summit nel quale i capi della malavita messinese nel 1992 decisero di eliminare tutti i componenti del clan di Giorgio Mancuso, e tra questi il suo killer di fiducia, Vittorio Cunsolo, che venne freddato con alcuni colpi di pistola la sera del 28 agosto 1992 mentre transitava con la sua auto nella via Napoli. Erano stati i boss Luigi Sparacio e Mario Marchese ad accusare Leardo e Mulé sostenendo che i due erano presenti alla riunione nella quale venne decisa l'eliminazione fisica di Mancuso, oggi, pentito, e i componenti del suo clan tra cui Cunsolo. ANSA |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |
di Alberto B. Mariantoni © - 31 gennaio 2009
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