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Crisi: crollano indici industria in Ue , Usa, Cina e Russia | Crisi: crollano indici industria in Ue , Usa, Cina e Russia |
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1 dicembre 2008 Negli Usa l'indice che monitora l'attività manifatturiera, calcolato dall'Institute for Supply Management (Ism), a novembre é sceso a 36,2, peggio del 37 previsto, rinnovando al ribasso i minimi degli ultimi 26 anni. Ma è crisi anche in Europa, dove l'indice dei direttori degli acquisti (Pmi) per il settore manifatturiero, calcolato da Markit Economics, è piombato questo mese a nuovi minimi record a 35,6 da 41,1 di ottobre, allontanandosi ulteriormente da 50, soglia che separa l'espansione dalla contrazione. Numeri che confermano che l'economia Europea è in una recessione guidata dalla Germania dove l'industria ( si pensi all'auto, su entrambe le sponde dell'Atlantico) sta drasticamente ridimensionando i livelli produttivi. E dopo il dato di oggi si fa ancora più concreta la possibilità di un energico taglio dei tassi d'interesse da parte della Banca centrale europea alla riunione di questo giovedì a Bruxelles, da cui diversi economisti si aspettano una riduzione di tre quarti di punto. Particolarmente negativo il dato relativo ai nuovi ordini all'industria manifatturiera europea e alle esportazioni, che rispecchia la dimensione globale della crisi. Anche la Cina, del resto, su cui molti paesi speravano di fare affidamento dopo la frenata di Usa ed Europa, è in difficoltà: l'indice Pmi manifatturiero anche qui è sceso a 38,8 a novembre da 44,6 di ottobre, segnando un calo record. E l'industria Russia ha registrato, sempre oggi, un crollo record, tagliando l'attività al di sotto dei livelli raggiunti durante la crisi finanziaria del 1998: l'indice calcolato da VTB Bank è sceso per il quarto mese consecutivo collocandosi a 39,8, con colossi delle materie prime e della siderurgia, come Severstal, costretti a mettere mano ai posti di lavoro dopo anni di crescita. ANSA |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |
di Alberto B. Mariantoni © - 31 gennaio 2009
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