Informazione
Rassegna Stampa
Processo Villabate chiesti 60 anni | Processo Villabate chiesti 60 anni |
|
|
|
|
1 dicembre 2008
... , di un centro commerciale a Villabate (Palermo).
La pena più alta - 15 anni - è stata sollecitata per Giovanni La Mantia, accusato di associazione mafiosa; nove anni la pena chiesta per l'ex sindaco di Villabate Lorenzo Carandino che risponde di concorso in associazione mafiosa e per l'architetto che progettò l'ipermercato, Rocco Aluzzo imputato dello stesso reato. I pm hanno invece chiesto la condanna a 7 anni di Pierfrancesco Marussig, accusato di corruzione aggravata dall'avere agevolato la mafia e titolare della Asset Development, l'impresa coinvolta nella realizzazione dell'opera. Sette anni la pena chiesta anche per l'architetto Antonio Borsellino imputato di concorso in associazione mafiosa. Infine 5 anni la pena invocata per l'ex socio della Asset Development, Giuseppe Daghino, sotto processo per corruzione e per l'ex sindaco di Catania, Angelo Lo Presti che risponde di riciclaggio. Alla realizzazione del centro sarebbe stata interessata la cosca mafiosa dei Mandalà di Villabate. Il processo, che si celebra davanti ai giudici della V sezione del tribunale di Palermo, è stato rinviato al 15 dicembre per le arringhe dei legali. |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
|
| Leggi tutto... |
|
Gioco criminale |
|
Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |
di Alberto B. Mariantoni © - 31 gennaio 2009
| Home |
| Redazione |
| Scrivici |
| La Rivista |
| Informazione |
| Abbonamenti |
| Dossier |
| Documenti |
| Link |