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Rassegna Stampa
Don Ciotti: ''Necessaria rivolta delle coscienze'' | Don Ciotti: ''Necessaria rivolta delle coscienze'' |
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"Non si può delegare a forze di polizia, magistrati o a segmenti delle società civile. Ci vuole uno scatto da parte di tutti e prendere coscienza che è una corresponsabilità". Poi, ha concluso Ciotti, "é necessaria una risposta di politiche sociali. Aveva ragione Dalla Chiesa quando diceva: dia lo Stato di diritto quello che la mafia dà per favore. Se non si capisce questo non se ne uscirà mai". Questa "grande crisi economica non va sottovalutata" perché la mafia può intervenire "con forme di usura e di aiuto alle piccole imprese". Quindi Don Ciotti ha aggiunto: "Le mafie creano un finto progresso e danno finte garanzie però danno risposte quando è insufficiente la risposta dello Stato". La prima mafia da combattere è "quella delle parole. Bisogna dare coerenza alle parole: che nessuno ce le svuoti di significato". "Parliamo di meno - ha detto Ciotti -. Ognuno si assuma la sua quota di corresponsabilità: il cambiamento ha bisogno del contributo di tutti ma che sia chiaro e trasparente. Dal mondo dell' informazione alle associazioni, dai sindacati alle forze della polizia e magistratura". Ma anche in questo caso, prosegue il leader di Libera, c'é "bisogno di continuità. Non si può parlare di mafia solo quando succedono le cose eclatanti. Non abbiamo bisogno di colore, perché la mafia lavora proprio nei momenti in cui c'é meno chiasso e ci sono meno rumori". Ciotti ricorda il portale sulla legalità dell' Ansa, "ma c'é anche bisogno della stampa nazionale che ci segua". ANSA |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |
di Alberto B. Mariantoni © - 31 gennaio 2009
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