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Rassegna Stampa
Saakashvili difende attacco all'Ossezia | Saakashvili difende attacco all'Ossezia |
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"Era una decisione difficile che qualsiasi governo democratico avrebbe preso per assicurare la sicurezza dei suoi cittadini", ha dichiarato, giustificando l'attacco come una risposta all'"invasione russa", come riferisce l'agenzia Interfax. Saakashvili ha inoltre smentito di aver mai insultato il premier Vladimir Putin e di aver ricevuto disco verde dagli Usa per lanciare l'offensiva. L'audizione di Saakashvili arriva pochi giorni dopo le imbarazzanti dichiarazioni, davanti alla stessa commissione, dell'ex ambasciatore georgiano a Mosca Erosi Kitsmarishvil, secondo cui la leadership georgiana discuteva da tempo di lanciare un'operazione militare contro le due regioni separatiste dell'Abkhazia e dell'Ossezia del sud. Ad accrescere le difficoltà di Saakashvili è arrivata oggi anche la previsione del rappresentante russo presso la Nato Dmitri Rogozin, secondo il quale Washington, delusa dal fallimento del presidente attuale, "prepara un altro leader per la Georgia", probabilmente la sua ex alleata della rivoluzione delle rose Ninò Burdzhanadze: una donna "forte, intelligente e molto risoluta" ma che "non è schizofrenica e non si mangia la cravatta", ha aggiunto Rogozin, riferendosi alle immagini di Saakashvili che addenta la punta della sua cravatta rossa prima di una intervista con la Bbc durante la guerra. ANSA |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |
di Alberto B. Mariantoni © - 31 gennaio 2009
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