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Rassegna Stampa
Mafia: strage via Lazio, in aula pentito Di Carlo | Mafia: strage via Lazio, in aula pentito Di Carlo |
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28 novembre 2008 ... e il ruolo, in Cosa nostra, del capomafia Salvatore Riina sono stati al centro della deposizione del pentito Francesco Di Carlo, teste al processo per la cosiddetta strage di viale Lazio. Il dibattimento si celebra davanti alla terza sezione della corte d'assise di Palermo. Imputati, Riina e il boss Bernardo Provenzano. Nella strage, a dicembre del 1969, vennero uccisi il boss dell'Acquasanta Michele Cavataio, Francesco Tumminello, Salvatore Bevilacqua, e Giovanni Domé, custode degli uffici in cui fu commesso l'eccidio. Durante il conflitto a fuoco, prima di essere assassinato, Cavataio riuscì a colpire e uccidere uno dei sicari, Calogero Bagarella, fratello del capomafia corleonese Luca Bagarella. L'udienza è stata rinviata al 12 dicembre. Per la stessa data è prevista la sentenza del terzo imputato, il pentito Gaetano Grado, processato in abbreviato. La collaborazione di Grado è stata determinante per la riapertura delle indagini a quasi 40 anni dall'eccidio che segnò l'inizio del "sacco edilizio" di Palermo e l'assalto della mafia corleonese alle famiglie cittadine. ANSA |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |
di Alberto B. Mariantoni © - 31 gennaio 2009
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