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Antimafia Duemila

Thursday
Jan 08th
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Operazione Padrini: blitz contro il clan Santapaola PDF Stampa E-mail

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di Aaron Pettinari - 27 novembre 2008
Catania
. Questa mattina i carabinieri hanno eseguito 24 ordinanze di custodia cautelare contro presunti appartenenti alla cosca Santapaola che operavano tra Catania, Bronte e Paternò.



Le indagini dell’operazione denominata 'Padrini', coordinate dalla Procura di Catania, hanno permesso di accertare le connessioni presenti tra le frange della cosca Santapaola di Paternò, capeggiata da Domenico Assinnata, di 56 anni; quella di Bronte, retta da Salvatore Catania, di 46; e quelle dei rioni San Berillo Nuovo e San Cristoforo di Catania, guidate, rispettivamente, da Salvatore Angelica, di 48 anni, e da Angelo Santapaola, cugino del boss Benedetto. I primi tre sono tra gli  arrestati, mentre Santapaola è stato ucciso nel 2007. Tra i nove destinatari del provvedimento restrittivo già detenuti per altra causa ci sono anche Roberto Vacante, di 45 anni, genero del defunto boss Salvatore Santapaola, fratello maggiore di 'Nitto'; e Giuseppe Mirenna, di 56 anni, che la Procura etnea indica come "storico appartenente alla cosca di Paternò specializzato nel settore degli appalti pubblici". Tra gli arrestati c’è anche l'assessore ai Servizi sociali del Comune di Paternò, Carmelo Frisenna, che, secondo la Procura, era "strutturalmente e organicamente inserito nel clan" e "rappresentava un avamposto dell'organizzazione all'interno dell'amministrazione comunale". Per la tesi dell'accusa l'assessore era comunque "un riferimento strategico nel lucrativo settore dei pubblici incanti" e "il tramite con i responsabili di altri settori delle autonomie locali su cui la cosca intendeva speculare". "La prova dell'appartenenza organica di Frisenna alla famiglia etnea di Cosa nostra si coglie dai diretti e reiterati incontri con il reggente, all'epoca dei fatti, dell'intera organizzazione: il defunto Angelo Santapaola, cugino del boss Benedetto".
Durante l'operazione, in applicazione della legge antimafia, sono stati sequestrati, a scopo preventivo, su provvedimento del gip Antonino Fallone, tre società edili, la Euroscavi di Misterbianco, l'Edel sas di Paternò, l'Assioma costruzioni di Paternò, e una di intermediazione finanziaria: la Cifin sas, con sede legale a Roma ma operativa a Paternò. Di tutte sono stati sequestrati anche i conti correnti.
 
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  • Terzo Millennio

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