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Home arrow Informazione arrow Rassegna Stampa arrow Afghanistan: autobomba taleban a 100 m da ambasciata Usa
Afghanistan: autobomba taleban a 100 m da ambasciata Usa PDF Stampa E-mail

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27 novembre 2008
Kabul
. Almeno quattro civili afghani sono morti oggi per un'autobomba guidata da un kamikaze, esplosa a un centinaio di metri dalla superprotetta ambasciatrice Usa a Kabul in un attentato rivendicato dai Taleban.




L'attacco, che avrebbe dovuto prendere di mira mezzi militari della Nato, avrebbe sbagliato bersaglio perché l' autobomba è rimasta coinvolta in un incidente stradale, secondo quanto ha riferito un testimone. A far pensare a un'autobomba, hanno constatato fonti giornalistiche sul posto, la presenza di un'automobile completamente distrutta e di un corpo dilaniato accanto. L'attentato è stato compiuto la mattina presto a poco più di cento metri dall'incrocio dove si trova l'ingresso della sede diplomatica statunitense, protetta come un fortino e oggi peraltro vuota per la festa del Thanksgiving (Ringraziamento). Il portavoce dell'ambasciata, Mark Stroh, ha detto che tutto il personale è stato contattato e che tutti sono sani e salvi. Poi la rivendicazione: un mujaheddin "ha compiuto oggi a Kabul un attentato suicida contro le forze straniere", ha dichiarato al telefono alla France Presse un portavoce dei Taleban, Zabihullah Mujahid, secondo il quale "otto soldati stranieri" sono stati uccisi. Ma i morti sono quattro passanti afghani, come lo sono anche i 18 feriti. Testimoni inoltre affermano che al momento della deflagrazione non passava alcun convoglio militare. Un dato, questo, confermato anche dalla Nato (Isaf) e dalle forze Usa. Ma un testimone, ha raccontato all'Afp che l'autobomba è rimasta coinvolta in un tamponamento, esplodendo così anzitempo e mancando l'obiettivo. Il kamikaze, racconta il commerciante Arif, "guidava molto veloce ed ha urtato un'automobile civile. Quindi ho udito una tremenda esplosione". Una delegazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che oggi ha visitato Kabul e che comprendeva l' ambasciatore italiano all'Onu Giulio Terzi, ha dichiarato che se per l'Afghanistan si tratta di un periodo difficile, "la situazione non è fuori controllo". Secondo Terzi ci sono "nuovi elementi per un cauto ottimismo" sulla situazione. Nella provincia di Uruzgan, infine, un militare dell'Isaf (Forza internazionale di assistenza alla sicurezza) della Nato é rimasto ucciso. Non se ne conosce però la nazionalità.

ANSA-AFP-REUTERS
 
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