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Rassegna Stampa
Iraq: Sadr; si a calendario ritiro forze Usa, no ad accordo | Iraq: Sadr; si a calendario ritiro forze Usa, no ad accordo |
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27 novembre 2008 "Noi vogliamo che il governo chieda solo un calendario per il ritiro e non vogliamo che firmi un accordo con l'occupante", ha scritto Sadr in un comunicato diffuso oggi dal suo ufficio a Najaf, la città santa sciita nel Sud del Paese. "La richiesta del ritiro viene da milioni di iracheni. Quando abbiamo chiesto un calendario a lungo termine intendevamo protestare contro coloro che si rifiutavano di chiederlo", ha scritto ancora il leader sciita rispondendo di fatto a quanti lo avevano criticato per la sua posizione di rifiuto dell'accordo che prevede il ritiro delle forze Usa entro il 2011. Dopo quasi di un anno di trattative, il testo dell'accordo è giunto ora in parlamento, che oggi dovrebbe esprimersi in merito. L'approvazione sembra probabile, anche se potrebbe essere condizionata ad un referendum popolare da tenersi a luglio, come chiedono i partiti sunniti per poter votare 'si'. ANSA |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |
di Alberto B. Mariantoni © - 31 gennaio 2009
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