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Il Sud Africa al G-20. Saranno mantenute le promesse della Banca Mondiale? | Il Sud Africa al G-20. Saranno mantenute le promesse della Banca Mondiale? |
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Pagina 2 di 2 Nonostante i buoni propositi, Robert Zoellick rimane un personaggio molto controverso. Laureato in legge ad Harvard, dal 1985 al 1993 ha ricoperto incarichi governativi presso il Dipartimento del Tesoro e quello di Stato americani, per poi diventare vice-presidente esecutivo della Fannie Mae, la grande società statunitense specializzata nell'emissione di mutui. Dal 2001 ha collaborato al governo Bush in qualità di rappresentante per il commercio estero, adottando un approccio fortemente liberista e aperto verso i nuovi mercati, soprattutto quello cinese. Nel 2006-07 è stato vice-presidente del gruppo Goldman Sachs per le questioni internazionali, mentre a metà 2007 è stato nominato dallo stesso George W. Bush a presidente della Banca Mondiale. Ha inoltre rivestito incarichi in altre imprese private, quali Alliance Capital, Enron, Said Holdings e Precursor Group. Zoellick è uno dei firmatari del famoso appello del Project for the New American Century (PNAC), che già nel 1998 chiedeva a Clinton di eliminare il regime di Saddam Hussein. Questo gruppo di neoconservatori, fondato da personaggi come Dick Cheney e Donald Rumsfeld, promuove la leadership americana come bene per tutto il mondo, da ottenersi attraverso una politica di chiarezza morale e, soprattutto, forza militare. Il PNAC sostiene la causa della libertà politica ed economica al di fuori degli USA, sfidando apertamente i paesi ostili agli interessi e ai valori americani: quando la diplomazia fallisce, è necessario passare ad azioni militari. Nel gennaio del 2000, quasi due anni prima dell'11 settembre, Zoellick scriveva: "Una moderna politica estera repubblicana riconosce che nel mondo c'è ancora il Male, gente che odia l'America e le sue idee. Oggi abbiamo di fronte nemici che stanno lavorando sodo per sviluppare armi nucleari, biologiche e chimiche, assieme ai missili per lanciarle. Gli Usa devono restare vigili e avere la forza di sconfiggere i suoi nemici. Chi è guidato dall'ostilità o dal desiderio di dominio non risponderà alla ragione né alla buona volontà. Manipolerà le regole del mondo civilizzato per i suoi obiettivi incivili". Questa visione "americocentrica" del mondo lascia diversi dubbi sui veri obiettivi di Zoellick come presidente della Banca Mondiale. I suoi oppositori lo dipingono come uno squalo, la cui idea di libero mercato è sempre stata quella di stabilire delle dipendenze economiche e non dei rapporti paritari. E' stato lui, ad esempio, a imporre il Trattato di Libero Commercio (CAFTA) ai governi centroamericani nel 2004, nonostante le numerose opposizioni. Mentre non migliorarono affatto le condizioni dei lavoratori locali, l'accordo facilitava e proteggeva il commercio degli USA con quei paesi. Ma la stessa Banca Mondiale è da tempo criticata per i suoi metodi e per gli scarsi risultati raggiunti. Nata nel secondo dopoguerra con l'obiettivo di sconfiggere la povertà, ha spesso finito per favorire gli interessi delle grandi imprese occidentali, finanziando progetti insostenibili e fallimentari. Di fatto, la Banca Mondiale lega i propri aiuti e finanziamenti all'imposizione di politiche economiche quali privatizzazioni, liberalizzazioni, riduzioni della spesa pubblica per la scuola e la sanità. In questo modo, i paesi poveri non possono valutare in maniera autonoma le loro priorità di sviluppo né sono liberi di fare le proprie scelte, mentre le decisioni della Banca spesso peggiorano la situazione. Ad esempio, sono state costruite dighe per produrre energia elettrica per l'esportazione, ma hanno causano l'inondazione di milioni di ettari di terra; oppure enormi oleodotti devastanti per l'ambiente e la salute delle popolazioni locali. Le grandi potenze mondiali spesso sfruttano la globalizzazione e il libero mercato per portare più territori possibili sotto la loro influenza economica, che poi diventa anche politica. L'Africa, essendo il continente con i maggiori margini di sviluppo, è al centro di questo fenomeno che blocca il progresso nel Sud del mondo. Se, nonostante la campagna internazionale per la riforma della Banca Mondiale, i metodi non cambieranno, gli Obiettivi di sviluppo del Millennio difficilmente saranno raggiunti entro il 2015. Tratto da: clarissa.it |
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Imprenditoria Mafiosadi Giorgio Bongiovanni E così Cosa Nostra sarebbe in ginocchio. Tra arresti più o meno eccellenti e confische dei beni questo governo annuncia che passerà alla storia come quello che ha definitivamente debellato la mafia siciliana. E potrebbe anche riuscirci, complici la disinformazione e la conseguente scarsa consapevolezza culturale delle italiche genti rispetto alla questione mafiosa. Per quanto riguarda l’ottimo risultato raggiunto sul piano militare è forse riuscito a passare in qualche trasmissione televisiva o su pochi quotidiani il dato incontrovertibile, e persino banale, che le operazioni sul territorio vengono condotte da magistrati e forze dell’ordine con immensi sacrifici e che quindi il merito sia loro e non del governo. |
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