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Pagina 10 di 15 SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO E’ difficile parlare di una centrale nucleare abusiva visto che è stata costruita alla fine degli anni ‘50. Certo è che non esiste sulle carte, una specie di fantasma, visto che in 40 anni nessuno ha pensato di presentare una domanda per il cambio di destinazione del terreno. GABRIELLA LANDI – UFFICIO TECNICO COMUNE SESSA AURUNCA E’ rimasta zona agricola a tutti gli effetti. LUCA CHIANCA Quindi la centrale… GABRIELLA LANDI – UFFICIO TECNICO COMUNE SESSA AURUNCA Esiste in zona agricola possiamo dire. SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Quindi i nuovi depositi, per ora, non possono essere costruiti e allora stanno adeguando i vecchi locali come deposito, visto che quello esistente è ormai fatiscente: non funziona neppure l’impianto elettrico. SIGFRIDO RANUCCI Qui non c’è luce però. SEVERINO ALFIERI – PROJECT MANAGER LATINA E GARIGLIANO Qui c’è poca luce andiamo verso dove c’è la zona con più luce. Ma che stanno accese le luci? OPERAIA Ce ne sono accese solo una parte. SEVERINO ALFIERI – PROJECT MANAGER LATINA E GARIGLIANO Mica sono venuti a vedere. OPERAIA Ho anche chiesto prima di venire. SEVERINO ALFIERI – PROJECT MANAGER LATINA E GARIGLIANO Qui ci abbiamo più di 700 fusti chiusi in gusci di cemento che hanno uno spessore di 12 centimetri, tale che la radioattività all’esterno è estremamente poco superiore al fondo ambiente. SIGFRIDO RANUCCI Ma allora, voglio dire perché tutte queste precauzioni? SEVERINO ALFIERI – PROJECT MANAGER LATINA E GARIGLIANO Perché è chiaro che in un ambiente del genere si viene con dei dispositivi di protezione ad hoc per arrivare ad un massimo livello di sicurezza per noi e per voi. SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Durante l’intervista però ascoltiamo dei rumori in sottofondo. SIGFRIDO RANUCCI Ma ci sono gli uccelli qua dentro, gli uccelletti? SEVERINO ALFIERI – PROJECT MANAGER LATINA E GARIGLIANO Ci sono delle possibilità che possano entrare attraverso un varco che noi abbiamo regolarmente chiuso, naturalmente non in modo…Ci sono soprattutto dei nidi che fanno dall’esterno come Lei vede lì. SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Ma il nido gli uccelli l’hanno fatto anche all’interno del deposito. SIGFRIDO RANUCCI Senta ma non c’è il rischio che si contaminano loro? SEVERINO ALFIERI – PROJECT MANAGER LATINA E GARIGLIANO No, a parte il fatto che loro stanno all’esterno, contemporaneamente qui non c’è contaminazione esterna a questi fusti. I nostri dispositivi di protezione individuale che ci mettiamo è per maggior sicurezza di tutti e per evitare, occasionalmente, possibilità di…... SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Prendiamo atto delle rassicurazioni ma ci sentiremmo più tranquilli se non entrassero liberamente in un deposito radioattivo. Visto che di certo agli uccelli non toccheranno gli stessi controlli ai quali veniamo sottoposti noi all’uscita dal deposito. MACCHINA ELETTRONICA “Per favore girati” SEVERINO ALFIERI – PROJECT MANAGER LATINA E GARIGLIANO Le spalle alle sonde e le mani affiancate alle sonde in alto. MACCHINA ELETTRONICA “5…,4…,3, 2, 1…buona fortuna! Grazie tante…nessuna contaminazione” SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO A pochi chilometri da Latina, il Cirene. Sarebbe stata la prima centrale nucleare di costruzione tutta italiana ma è stata completata pochi giorni prima del Referendum e non è mai entrata in funzione. Quella che ha funzionato e tanto, è la sua vicina quella di Borgo Sabotino, è stata la prima ad essere accesa nel nostro paese con le sue 24 mila barre di combustibile, è stata anche la più grande d’Europa. Anche qui però, c’è da fare i conti con l’eredità. SEVERINO ALFIERI – PROJECT MANAGER LATINA E GARIGLIANO Questo è un elemento finto in questo caso di un combustibile di Latina, con le sue alette in magnesio. SIGFRIDO RANUCCI A voi che cosa è rimasto praticamente? SEVERINO ALFIERI – PROJECT MANAGER LATINA E GARIGLIANO Ci sono rimaste le alette che vengono tolte dall’elemento di combustibile esaurito, prima di mandare lo stesso al riprocessamento in Inghilterra. SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Non sapendo dove metterle, le hanno interrate sotto questa collinetta, che contiene mille e 200 metri cubi di rifiuti. Anche questi dovranno essere trattati perché sarebbe impossibile portarli via. E poi c’è ancora da smontare il reattore. E rimarrà qui almeno fino al 2019. In questi 30 anni gli hanno fatto la guardia un’ottantina di persone. Si tratta di un brevetto inglese di origine militare, che funzionava a gas e graffite per generare più plutonio. E la vera grande gatta da pelare è proprio la grafite che una volta attivata rimane radioattiva per migliaia di anni. SEVERINO ALFIERI – PROJECT MANAGER LATINA E GARIGLIANO Il problema della grafite è che sarà tolta dal reattore dov’è in condizioni di massima sicurezza solo quando sapremo dove trasportarla, è inutile farlo prima, anzi è semplicemente dispendioso. SIGFRIDO RANUCCI Quindi finché non c’è il sito la grafite rimane qua? SEVERINO ALFIERI – PROJECT MANAGER LATINA E GARIGLIANO Finchè non c’è il sito è il posto più sicuro questo. SIGFRIDO RANUCCI Senta ma Lei come si sente a fare in qualche modo la guardia a questa… SEVERINO ALFIERI – PROJECT MANAGER LATINA E GARIGLIANO Ma la nostra non è una guardia, noi facciamo operazioni di bonifica ambientale e di smantellamento. SIGFRIDO RANUCCI Cioè se il sito non sarà stato identificato, in breve… cioè Lei rimane qui a guardare la grafite? SEVERINO ALFIERI – PROJECT MANAGER LATINA E GARIGLIANO Ma noi fino al 2019 abbiamo da smantellare tutto il resto. |
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Imprenditoria Mafiosadi Giorgio Bongiovanni E così Cosa Nostra sarebbe in ginocchio. Tra arresti più o meno eccellenti e confische dei beni questo governo annuncia che passerà alla storia come quello che ha definitivamente debellato la mafia siciliana. E potrebbe anche riuscirci, complici la disinformazione e la conseguente scarsa consapevolezza culturale delle italiche genti rispetto alla questione mafiosa. Per quanto riguarda l’ottimo risultato raggiunto sul piano militare è forse riuscito a passare in qualche trasmissione televisiva o su pochi quotidiani il dato incontrovertibile, e persino banale, che le operazioni sul territorio vengono condotte da magistrati e forze dell’ordine con immensi sacrifici e che quindi il merito sia loro e non del governo. |
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