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Pagina 8 di 15 SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Dopo l’alluvione del 2000, questo borgo nella zona di Trino è stato evacuato. La chiesa vuota è rimasta in mano a chi è devoto a Satana, ma il vero diavolo per la popolazione di Trino è un altro e si trova a poche decine di metri dal borgo, sull’altra riva del Po. Ha resistito a tutte le alluvioni. La centrale ha cominciato a produrre energia nel ‘64. Complessivamente però ha funzionato solo per 13 anni perché per altri 9 è stata ferma per le manutenzioni straordinarie, eppure sono stati sufficienti a produrre 2 mila e 800 fusti di rifiuti radioattivi. Tutto materiale che avrebbe dovuto essere nel sito nazionale già da un bel pezzo. A questi rifiuti se ne aggiungeranno presto altri perché se è vero che la centrale di Trino tra tutte è quella che è più avanti nel decommissioning, il cuore radioattivo è ancora tutto lì. DAVIDE GALLI – PROJECT MANAGER TRINO Le prego di non avvicinarsi troppo qui, sotto questo schermo di acciaio abbiamo la piscina dove sono custoditi i 47 elementi di combustibile che sono rimasti sull’impianto di Trino. SIGFRIDO RANUCCI C’è uranio… DAVIDE GALLI – PROJECT MANAGER TRINO C’è uranio 235, 239, c’è plutonio, ci sono prodotti di fissione tipo cesio, stronzio…insomma c’è tutto. SIGFRIDO RANUCCI Il plutonio qui si parla addirittura di 150 Kg? DAVIDE GALLI – PROJECT MANAGER TRINO Dunque…150 Kg grossomodo è il numero esatto. Stiamo entrando in quello che è il contenitore del reattore. SIGFRIDO RANUCCI Questo è tutto materiale che andrà trattato? DAVIDE GALLI – PROJECT MANAGER TRINO Questo è tutto materiale che andrà trattato con precauzioni notevoli perché saranno tutti interventi fatti sott’acqua perché è il componente presente sull’impianto che ha la maggior pericolosità. SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Tra le scorie prodotte dal nucleare c’è anche quella del malumore della gente perché c’è da sempre il sospetto che una barriera costruita sul Po per favorire l’approvvigionamento idrico della centrale, fosse una delle cause delle continue alluvioni di Trino, come ammette l’Onorevole Roberto Rosso alla vigilia delle elezioni. 28 MARZO 2008 ROBERTO ROSSO Me le sono anche scritte quelle che sono le cose pratiche e concrete che abbiamo fatto tra il 2000 ed il 2006 presso la centrale di Trino: sono stati demoliti l’edificio diesel di emergenza, l’edificio torri di raffreddamento, la famigerata traversa sul Po, ritenuta tra le concause dei gravi eventi alluvionali del ‘94 e del 2000. SIGFRIDO RANUCCI Cioè l’acqua era arrivata fino a qua? UOMO 1 Tenendo presente che il punto più alto di Trino è qui…1,80. UOMO 2 In certi posti era alta così, a casa mia era alta così. SIGFRIDO RANUCCI E’ possibile riaprirle secondo Lei o no? UOMO 2 Cosa? SIGFRIDO RANUCCI Le centrali. UOMO 2 E perché devono riaprirle di nuovo qui? SIGFRIDO RANUCCI Eh perché qua già c’è! UOMO 2 Già c’è…e le portano in un altro posto! UOMO 3 Quando hanno costruito la centrale mica ci hanno chiesto i permessi per metterla, ce l’abbiamo trovata e adesso dovranno trovare un posto dove mettere le scorie. SIGFRIDO RANUCCI Però siccome il sito sembra che non lo trovano… UOMO 4 Nessuno lo vuole… UOMO 3 Pagheranno che le tengano in Inghilterra, dove sono là. Pagheranno là l’Inghilterra che se le tenga a casa sua. SIGFRIDO RANUCCI Vabbè ma non è giusto, quelle sono scorie nostre le mandiamo a casa degli altri? UOMO 3 Son scorie nostre…, mica è colpa mia, la mia non è! SIGFRIDO RANUCCI Ma se ognuno a questo punto ogni sito nucleare si tiene le proprie scorie Lei è d’accordo o no? UOMO 3 No, no, no, no! SIGFRIDO RANUCCI Neanche le sue si vuole tenere? UOMO 3 Non sono le mie. Noi abbiamo fornito la centrale che ha dato l’energia e quindi ne ha usufruito il paese, adesso il paese farà fronte anche al problema delle scorie. Questo è il problema. SIGFRIDO RANUCCI Siete pronti a scendere in piazza? UOMO 3 Porca miseria! Ero un dipendente della centrale e lo dico veramente! ROBERTO ROSSO Noi dobbiamo anche dare garanzia alla gente che vive a Saluggia ed a Trino di non avere più, come è successo nel 2000, un’invasione di acque nei depositi di rifiuti radioattivi con inquinamento diffuso che per fortuna non ebbe un incremento esponenziale forte di radioattività esterna, ma che fu rilevato dall’Arpa regionale, fu rilevato dagli uffici della provincia. Di quella cosa noi, demmo loro notizia nel silenzio generale del telegiornale, devo ringraziare la giornalista non di destra ma di sinistra, Gabanelli mi sembra di ricordare si chiamasse, di Report che fu l’unica che ebbe il coraggio di trasmettere queste cose. Dopo che le ebbe trasmesse le venne revocato il contratto di Report, per cui Report andava a finire delle volte all’1, delle volte alle 2 di notte, poi venne revocato per 6 mesi. Adesso per fortuna ho visto che intelligentemente gliel’hanno finalmente ripristinato. MILENA GABANELLI IN STUDIO L’Onorevole Roberto Rosso ha ragione, ci siamo occupati del problema nel 2000 e nel 2001. Vorrei invece tranquillizzarlo sul mio contratto ed il destino del programma che non è mai stato né sospeso né confinato, anzi stiamo in prima serata da 6 anni. Ne approfitto anche per uno scambio di rassicurazioni. Nel 2003 il governo Berlusconi ha deciso di indennizzare gli enti locali che hanno disagi causati dagli impianti nucleari. Finalmente qualche mese fa sono arrivati i soldi, secondo logica dovrebbero essere ripartiti in base alla concentrazione di radioattività: al consorzio del Monferrato che sostiene spese significative con continui carotaggi per garantire la qualità dell’acqua, non è arrivato un euro. Sono arrivati invece in Valsesia che sta in montagna ad 80 km dagli impianti. A Saluggia dove c’è il 90% di concentrazione di radioattività è arrivato solo il 30% delle compensazioni, mentre a Trino, dove ce n’è 1 decimo, arriva più del 50%, a Terre d’acqua, una futura fondazione di cui l’Onorevole Rosso è consigliere e che si occupa di promozione turistica, sono stati destinati qualche settimana fa 2 milioni e 300 mila euro, non so se è per via del fatto che Trino è il suo bacino elettorale. Certo è una cifra significativa in rapporto ai 3 milioni e 600 destinati al comune di Sessa Aurunca dove c’è la famosa centrale del Garigliano che nel corso degli anni di problemi ne ha creati non pochi. |
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Imprenditoria Mafiosadi Giorgio Bongiovanni E così Cosa Nostra sarebbe in ginocchio. Tra arresti più o meno eccellenti e confische dei beni questo governo annuncia che passerà alla storia come quello che ha definitivamente debellato la mafia siciliana. E potrebbe anche riuscirci, complici la disinformazione e la conseguente scarsa consapevolezza culturale delle italiche genti rispetto alla questione mafiosa. Per quanto riguarda l’ottimo risultato raggiunto sul piano militare è forse riuscito a passare in qualche trasmissione televisiva o su pochi quotidiani il dato incontrovertibile, e persino banale, che le operazioni sul territorio vengono condotte da magistrati e forze dell’ordine con immensi sacrifici e che quindi il merito sia loro e non del governo. |
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