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Antimafia Duemila

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L'Eredita'
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SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Nel centro nucleare della Casaccia, alle porte della capitale, gestito dalla Nucleco, c’è anche il
più grande deposito di rifiuti radioattivi d’Italia. E’ l’eredità del nucleare italiano e delle terapie
degli ospedali: sono oltre 7 mila metri cubi e sono chiusi in vecchi depositi arrugginiti che sono
ormai al limite e così vengono stoccati anche nel cortile.
FRANCESCO TROIANI – PRESIDENTE NUCLECO
Questi dovrebbero andare al sito nazionale!
SIGFRIDO RANUCCI
Da quant è che li tenete qui?
FRANCESCO TROIANI – PRESIDENTE NUCLECO
Beh, diciamo quelli più vecchi anche di più di 10 anni. Mano a mano che vengono prodotti…gli
ultimi magari sono stati prodotti ieri, ecco.
SIGFRIDO RANUCCI
Questi che sono?
FRANCESCO TROIANI – PRESIDENTE NUCLECO
Questi sono i manufatti finali. Questi sono in attesa di essere trasportati al sito di smaltimento.
SIGFRIDO RANUCCI
Ed anche qua è pieno?
FRANCESCO TROIANI – PRESIDENTE NUCLECO
E anche questo è uno dei magazzini pieni. Scusi, Le volevo dire lì ha un campo radiante più
alto.
SIGFRIDO RANUCCI
Qua?
FRANCESCO TROIANI – PRESIDENTE NUCLECO
Si, quindi decida Lei, è una sua scelta.
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Ma poi ci sono anche migliaia di fusti di rifiuti altamente radioattivi che non sono stati trattati.
SIGFRIDO RANUCCI
Cosa sono questi?
FRANCESCO TROIANI – PRESIDENTE NUCLECO
Scarti di lavorazione contaminati da diversi radio-nuclidi. Qui forse c’è anche qualche
concentrazione di plutonio, un po’ di plutonio e quindi sono per questa ragione da studiare i
processi di condizionamento ma non abbiamo le regole di accettabilità da parte del sito.
SIGFRIDO RANUCCI
Quindi se non c’è il sito voi non c’avete neanche le regole di accettabilità?
FRANCESCO TROIANI – PRESIDENTE NUCLECO
Potrebbero esserci le regole di accettabilità perché sono un fatto amministrativo non
ingegneristico...
SIGFRIDO RANUCCI
Quindi questi rimangono qua finché non…
FRANCESCO TROIANI – PRESIDENTE NUCLECO
Rimangono qui in questa maniera sorvegliati e controllati in questo deposito.
SIGFRIDO RANUCCI
E’ un po’ strano questo, no?
FRANCESCO TROIANI – PRESIDENTE NUCLECO
Beh, in mancanza di un deposito di smaltimento io non vedo una soluzione diversa da quella di
custodirli in sicurezza…
SIGFRIDO RANUCCI
Cioè ve li tenete qua dice Lei?
FRANCESCO TROIANI – PRESIDENTE NUCLECO
…Sotto sorveglianza. Mi dica Lei se immagina una soluzione diversa.
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
La centrale nucleare di Trino, sulla riva del Po. Il centro nucleare dell’Eurex e quello di
Avogadro, a Saluggia, nella provincia di Vercelli, a dividerli pochi chilometri di risaie e il canale
Cavour. Il conte che in pieno conflitto di interessi, l’aveva concepito per portare acqua alle sue
risaie, mai e poi mai avrebbe immaginato che qualcuno avrebbe costruito a poche decine di
metri l’Eurex, un centro dove si estraeva uranio e plutonio dalle barre di combustibile, e
l’avesse poi posto proprio sugli argini della Dora Baltea, dove le alluvioni sono frequenti. Tre
negli ultimi 15 anni, ognuna più violenta di quella prima: l’ultima nel 2000. Da allora è stato
tirato su questo muro in cemento. Da più di 20 anni, circa 100 persone sorvegliano 1635 metri
cubi di scorie radioattive e siccome non sapevano dove seppellirle le hanno interrate sotto
questa collinetta.
SIGFRIDO RANUCCI
Qui sotto ci sono dei rifiuti liquidi?
MICHELE GILI – PLANT MANAGER SALUGGIA
Si, serbatoi che contengono rifiuti radioattivi liquidi.
SIGFRIDO RANUCCI
Sicuramente la più alta concentrazione che c’è in Italia di rifiuti questa no?
MICHELE GILI – PLANT MANAGER SALUGGIA
Di radioattività liquida si. Ci sono tracce di plutonio e di uranio.
SIGFRIDO RANUCCI
Ecco, ma l’effetto “vasca da bagno” come si dice, cioè l’acqua che entra dai tombini, qui è
avvenuto?
MICHELE GILI – PLANT MANAGER SALUGGIA
Nell’alluvione del 2000, si è avuto un allagamento ma delle parti basse convenzionali del sito,
dove c’è la mensa e l’auditorium.
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Non c’è comunque da stare allegri nel sapere che c’è un sito nucleare che ogni tanto si allaga.
Anche perché il problema vero è che i rifiuti liquidi da qui non si possono portare via.
MICHELE GILI – PLANT MANAGER SALUGGIA
Diciamo che il loro trasporto è praticamente improponibile, su queste quantità non si hanno
esperienze internazionali di una certa valenza.
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
L’Ente di Controllo sul nucleare dal ‘75 vieta di stoccare rifiuti liquidi, eppure a 33 anni di
distanza sono ancora qui. Dopo discussioni bibliche su come trattarli, ora si è deciso di
cementarli e poi, visto che non c’è il sito dove stoccarli, dovranno essere costruiti anche due
depositi lunghi 70 metri che qui chiamano provvisori.
UMBERTO LORINI – DIRETTORE “LA GAZZETTA”
Tanto provvisori non sono perché sono edifici che vorrebbero avere anche un certo pregio
architettonico, insomma il progettista li paragona ad un acquedotto romano, con la luce che
cambia a seconda delle ore del giorno…
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Se si sono spesi soldi per progetti che curano anche l’aspetto poetico dei depositi, per costruire
il Cemex, l’impianto di cementificazione, i cui costi sono aumentati in pochi anni da 40 ad 80
milioni di euro, manca ancora qualcosa di importante.
ROBERTO MEZZANOTTE – ENTE CONTROLLO NUCLEARE
Quella che si chiama “la ricetta”.
SIGFRIDO RANUCCI
Formula del cemento?
ROBERTO MEZZANOTTE – ENTE CONTROLLO NUCLEARE
La formula del cemento esattamente! Cioè, quanto, quale quella qualità del cemento e la
proporzione rispetto al rifiuto.



 
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