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Pagina 4 di 15 SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Nel centro nucleare della Casaccia, alle porte della capitale, gestito dalla Nucleco, c’è anche il più grande deposito di rifiuti radioattivi d’Italia. E’ l’eredità del nucleare italiano e delle terapie degli ospedali: sono oltre 7 mila metri cubi e sono chiusi in vecchi depositi arrugginiti che sono ormai al limite e così vengono stoccati anche nel cortile. FRANCESCO TROIANI – PRESIDENTE NUCLECO Questi dovrebbero andare al sito nazionale! SIGFRIDO RANUCCI Da quant è che li tenete qui? FRANCESCO TROIANI – PRESIDENTE NUCLECO Beh, diciamo quelli più vecchi anche di più di 10 anni. Mano a mano che vengono prodotti…gli ultimi magari sono stati prodotti ieri, ecco. SIGFRIDO RANUCCI Questi che sono? FRANCESCO TROIANI – PRESIDENTE NUCLECO Questi sono i manufatti finali. Questi sono in attesa di essere trasportati al sito di smaltimento. SIGFRIDO RANUCCI Ed anche qua è pieno? FRANCESCO TROIANI – PRESIDENTE NUCLECO E anche questo è uno dei magazzini pieni. Scusi, Le volevo dire lì ha un campo radiante più alto. SIGFRIDO RANUCCI Qua? FRANCESCO TROIANI – PRESIDENTE NUCLECO Si, quindi decida Lei, è una sua scelta. SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Ma poi ci sono anche migliaia di fusti di rifiuti altamente radioattivi che non sono stati trattati. SIGFRIDO RANUCCI Cosa sono questi? FRANCESCO TROIANI – PRESIDENTE NUCLECO Scarti di lavorazione contaminati da diversi radio-nuclidi. Qui forse c’è anche qualche concentrazione di plutonio, un po’ di plutonio e quindi sono per questa ragione da studiare i processi di condizionamento ma non abbiamo le regole di accettabilità da parte del sito. SIGFRIDO RANUCCI Quindi se non c’è il sito voi non c’avete neanche le regole di accettabilità? FRANCESCO TROIANI – PRESIDENTE NUCLECO Potrebbero esserci le regole di accettabilità perché sono un fatto amministrativo non ingegneristico... SIGFRIDO RANUCCI Quindi questi rimangono qua finché non… FRANCESCO TROIANI – PRESIDENTE NUCLECO Rimangono qui in questa maniera sorvegliati e controllati in questo deposito. SIGFRIDO RANUCCI E’ un po’ strano questo, no? FRANCESCO TROIANI – PRESIDENTE NUCLECO Beh, in mancanza di un deposito di smaltimento io non vedo una soluzione diversa da quella di custodirli in sicurezza… SIGFRIDO RANUCCI Cioè ve li tenete qua dice Lei? FRANCESCO TROIANI – PRESIDENTE NUCLECO …Sotto sorveglianza. Mi dica Lei se immagina una soluzione diversa. SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO La centrale nucleare di Trino, sulla riva del Po. Il centro nucleare dell’Eurex e quello di Avogadro, a Saluggia, nella provincia di Vercelli, a dividerli pochi chilometri di risaie e il canale Cavour. Il conte che in pieno conflitto di interessi, l’aveva concepito per portare acqua alle sue risaie, mai e poi mai avrebbe immaginato che qualcuno avrebbe costruito a poche decine di metri l’Eurex, un centro dove si estraeva uranio e plutonio dalle barre di combustibile, e l’avesse poi posto proprio sugli argini della Dora Baltea, dove le alluvioni sono frequenti. Tre negli ultimi 15 anni, ognuna più violenta di quella prima: l’ultima nel 2000. Da allora è stato tirato su questo muro in cemento. Da più di 20 anni, circa 100 persone sorvegliano 1635 metri cubi di scorie radioattive e siccome non sapevano dove seppellirle le hanno interrate sotto questa collinetta. SIGFRIDO RANUCCI Qui sotto ci sono dei rifiuti liquidi? MICHELE GILI – PLANT MANAGER SALUGGIA Si, serbatoi che contengono rifiuti radioattivi liquidi. SIGFRIDO RANUCCI Sicuramente la più alta concentrazione che c’è in Italia di rifiuti questa no? MICHELE GILI – PLANT MANAGER SALUGGIA Di radioattività liquida si. Ci sono tracce di plutonio e di uranio. SIGFRIDO RANUCCI Ecco, ma l’effetto “vasca da bagno” come si dice, cioè l’acqua che entra dai tombini, qui è avvenuto? MICHELE GILI – PLANT MANAGER SALUGGIA Nell’alluvione del 2000, si è avuto un allagamento ma delle parti basse convenzionali del sito, dove c’è la mensa e l’auditorium. SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Non c’è comunque da stare allegri nel sapere che c’è un sito nucleare che ogni tanto si allaga. Anche perché il problema vero è che i rifiuti liquidi da qui non si possono portare via. MICHELE GILI – PLANT MANAGER SALUGGIA Diciamo che il loro trasporto è praticamente improponibile, su queste quantità non si hanno esperienze internazionali di una certa valenza. SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO L’Ente di Controllo sul nucleare dal ‘75 vieta di stoccare rifiuti liquidi, eppure a 33 anni di distanza sono ancora qui. Dopo discussioni bibliche su come trattarli, ora si è deciso di cementarli e poi, visto che non c’è il sito dove stoccarli, dovranno essere costruiti anche due depositi lunghi 70 metri che qui chiamano provvisori. UMBERTO LORINI – DIRETTORE “LA GAZZETTA” Tanto provvisori non sono perché sono edifici che vorrebbero avere anche un certo pregio architettonico, insomma il progettista li paragona ad un acquedotto romano, con la luce che cambia a seconda delle ore del giorno… SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Se si sono spesi soldi per progetti che curano anche l’aspetto poetico dei depositi, per costruire il Cemex, l’impianto di cementificazione, i cui costi sono aumentati in pochi anni da 40 ad 80 milioni di euro, manca ancora qualcosa di importante. ROBERTO MEZZANOTTE – ENTE CONTROLLO NUCLEARE Quella che si chiama “la ricetta”. SIGFRIDO RANUCCI Formula del cemento? ROBERTO MEZZANOTTE – ENTE CONTROLLO NUCLEARE La formula del cemento esattamente! Cioè, quanto, quale quella qualità del cemento e la proporzione rispetto al rifiuto. |
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Imprenditoria Mafiosadi Giorgio Bongiovanni E così Cosa Nostra sarebbe in ginocchio. Tra arresti più o meno eccellenti e confische dei beni questo governo annuncia che passerà alla storia come quello che ha definitivamente debellato la mafia siciliana. E potrebbe anche riuscirci, complici la disinformazione e la conseguente scarsa consapevolezza culturale delle italiche genti rispetto alla questione mafiosa. Per quanto riguarda l’ottimo risultato raggiunto sul piano militare è forse riuscito a passare in qualche trasmissione televisiva o su pochi quotidiani il dato incontrovertibile, e persino banale, che le operazioni sul territorio vengono condotte da magistrati e forze dell’ordine con immensi sacrifici e che quindi il merito sia loro e non del governo. |
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