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Pagina 3 di 15 SIGFRIDO RANUCCI Il plutonio che è qui dentro può essere utilizzato a fini militari volendo? GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA Certamente! E’ materiale sensibile. Ci sono dei problemi di security che anche io devo rispettare. SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO In un posto così delicato però, l’unico problema di security fino a oggi è stato provocato dall’ esplosione del sistema antincendio montato dall’Elektron. Cioè dalla stessa ditta incaricata dal vecchio commissario della Sogin, Carlo Jean, di mettere al riparo gli impianti nucleari dagli attentati terroristici. SIGFRIDO RANUCCI Senta è qua che c’è stata la famosa esplosione nel 2006…? GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA Si, diciamo è stata in questo locale, ha sfondato diciamo questa porta…Il sistema però era sovradimensionato per quello che era il volume dell’impianto. SIGFRIDO RANUCCI Quando dice sovradimensionato che cosa significa? GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA Che c’erano più bombole di quelle che servivano. SIGFRIDO RANUCCI Ma quell’esplosione? EX DIRIGENTE ENEA Quell’esplosione è stato il risultato della gestione Sogin demenziale. Ha fatto fare i lavori dell’impianto… SIGFRIDO RANUCCI Da chi? EX DIRIGENTE ENEA Dalla ditta… SIGFRIDO RANUCCI Elektron? EX DIRIGENTE ENEA Bravo, dall’Elektron famosa. Non avevano l’esperienza perché facevano reticolati e protezione fisica, gli hanno fatto mettere le mani dentro al quadro elettrico dell’impianto plutonio, lì non sapevano neanche dove mettere bene le mani, hanno fatto un po’ di accrocchi…E che è successo, che uno dei collaboratori che è rimasto lì, è andato a scaricare una delle 36 bombole di CO2 dell’antincendio. Invece di una bombola gli sono partite tutte e 36. SIGFRIDO RANUCCI Ma è esploso…? EX DIRIGENTE ENEA C’è stato un picco di pressione di 17 tonnellate a metro quadro, ed attraverso il lume dalla porta blindata di 2 ante, è sfogata l’onda di pressione che ha divelto la porta antincendio scardinandola da dentro il cemento armato, dove i cardini 50 cm…li hanno tirati fuori. SIGFRIDO RANUCCI Quindi si è rischiato grossissimo? EX DIRIGENTE ENEA Un miracolo! Altre 3 porte sono state ritrovate dai vigili del fuoco praticamente in mezzo ai prati. SIGFRIDO RANUCCI Hanno rischiato di esplodere i contenitori di plutonio secondo Lei? EX DIRIGENTE ENEA Eccome no. SIGFRIDO RANUCCI Cioè quindi adesso è tutto sotto controllo? GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA Adesso è sotto controllo, ci sono 18 bombole in servizio invece delle 36 che c’erano prima. Abbiamo fatto tutta una serie di analisi di spegnimento, queste sono sufficienti a spegnere comunque diciamo gli incendi e non portano in pressione locale. SIGFRIDO RANUCCI Ma oggi la situazione qual è? EX DIRIGENTE ENEA E’ uguale. Adesso che cosa è successo, che loro hanno mandato avanti questo impianto per oltre un anno e mezzo senza niente senza l’antincendio, mettendo nel turno di reperibilità, h 24, facendo dormire le persone dentro, gente che non sapeva neanche dove stessero gli estintori. C’e stato un allarme il personale è scappato. SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO All’interno dell’impianto, c’è un’altra eredità con cui si deve fare i conti: 64 scatole a guanti dove veniva assemblato il combustibile nucleare. Sono tutte contaminate e negli ultimi 2 anni ci sono stati 9 operatori che hanno inalato plutonio. GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA Intanto vorrei sottolineare che sono dosi non significative. Sono un quarantesimo della dose ammissibile…meno di una radiografia. SIGFRIDO RANUCCI Non è mai una bella cosa una contaminazione interna… GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA E’ una cosa che certamente… SIGFRIDO RANUCCI Cioè mi sembra che voi stessi dite che è una cosa da evitare assolutamente, o ho letto male? GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA No, allora diciamo, è una cosa che uno deve certamente cercare di evitare. Noi abbiamo fatto tutte le procedure, quello che facciamo alla fine è proprio di minimizzare questi episodi. SIGFRIDO RANUCCI Senta ma perché non si è provveduto subito a smantellarle queste…cioè se è dagli anni ‘80 che stanno ferme dico. GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA Diciamo dagli anni ‘80 l’Enea ha sempre deciso di fare un mantenimento in sicurezza quindi questa è stata una decisione che non era Sogin. SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO La Sogin si è occupata di questi impianti a partire dal 2003 e dopo 5 anni le scatole sono ancora qui, eppure dovevano essere smantellate dall’ Enea già 20 anni fa con questa struttura di metallo rosso che si trova nella hall 45, dagli anni ‘90 al 2001 è stata riempita di macchinari inutili ed il suo costo è passato da 300 milioni a circa 9 miliardi di lire ma non ha mai lavorato perché è inutile. SIGFRIDO RANUCCI Si può vedere? GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA No perché ci sono anche lì delle radiazioni quindi non si può vedere. SIGFRIDO RANUCCI E’ vero ch è costata 9 miliardi di lire? GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA Questo non glielo so dire, noi abbiamo avuto questo sistema… SIGFRIDO RANUCCI Come pezzo di metallo costa! GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA Sono dei sistemi diciamo di contenimento che avevano certi spessori, ma non Le so dire onestamente quanto possa essere costato. |
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Imprenditoria Mafiosadi Giorgio Bongiovanni E così Cosa Nostra sarebbe in ginocchio. Tra arresti più o meno eccellenti e confische dei beni questo governo annuncia che passerà alla storia come quello che ha definitivamente debellato la mafia siciliana. E potrebbe anche riuscirci, complici la disinformazione e la conseguente scarsa consapevolezza culturale delle italiche genti rispetto alla questione mafiosa. Per quanto riguarda l’ottimo risultato raggiunto sul piano militare è forse riuscito a passare in qualche trasmissione televisiva o su pochi quotidiani il dato incontrovertibile, e persino banale, che le operazioni sul territorio vengono condotte da magistrati e forze dell’ordine con immensi sacrifici e che quindi il merito sia loro e non del governo. |
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