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Pagina 15 di 15 SIGFRIDO RANUCCI FUORICAMPO Oggi l’Onorevole Polledri ha cambiato idea sulla strategia, al posto della comunicazione chiede che si prenda il martello per smantellare le centrali. Nel 2003 il governo Berlusconi si accorda con i russi per smantellare i vecchi sommergibili nucleari sovietici, attraverso la Sogin. Vengono stanziati 360 milioni di euro, altri 400 mila per aprire una sede a Mosca, e poi nel luglio scorso il ministro Scajola acquista anche una nave per trasportare le scorie russe e spende 71 milioni di euro. SIGFRIDO RANUCCI Noi non siamo riusciti a smantellare le nostre centrali in 20 anni, siamo andati in Russia…cioè non è un po’ un paradosso siamo andati in Russia a smontare…? CLAUDIO SCAJOLA – MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Ha ragione, a qual è il paradosso: che là ci siamo riusciti ne abbiamo già smontati 2, stiamo facendo il terzo e questo forse è il motivo, se Lei mi permette, per cui io ho ritenuto di mettere in questo provvedimento sviluppo il commissariamento della Sogin perché costa molto, devo dire nell’ultimo periodo ha lavorato anche con impegno… SIGFRIDO RANUCCI Quello che Lei diceva: “la Sogin costa troppo…”, cioè noi abbiamo avuto anche un’esperienza passata del commissariamento della Sogin, comunque è stata data ad un commissario, al generale Carlo Jean, mi sembra sia stato il periodo in cui si è speso di più e fatto di meno? CLAUDIO SCAJOLA – MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Infatti io non parlo dell’uno o dell’altro, dico però che la Sogin aveva una missione, che si è presa 20 anni fa, questa missione la pagano i cittadini sulla bolletta ed ha anche un costo che è significativo perché sono 550, 600 milioni all’anno il costo sulla bolletta dei cittadini per smantellare il vecchio nucleare che non ha mai funzionato. SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Ci sarebbe da chiedersi perché commissariare la Sogin se in Russia è riuscita e qui no ed anche perché costa così tanto. Forse i motivi sono altrove. Il governo Berlusconi nel 2004 annuncia finalmente il taglio delle tasse che aveva promesso alla vigilia delle elezioni del 2001 nel contratto con gli italiani. Bisognava però coprire il buco nel bilancio dello Stato che si sarebbe aperto. Come? Grazie ad un emendamento presentato nella finanziaria, vengono prelevate dalle casse della Sogin, prima 100 poi fino a 135 milioni di euro all’anno. Quello che il governo taglia con la destra lo riprende con la sinistra, dalla Sogin, e quindi dalle bollette della Luce. Ma il Ministro ne è a conoscenza? CLAUDIO SCAJOLA – MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Ma dove c’è scritto questo? SIGFRIDO RANUCCI Questo è un emendamento in finanziaria… CLAUDIO SCAJOLA – MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Ma non è l’anno. E’ successo una volta, non l’anno. SIGFRIDO RANUCCI Dal 2005 sta succedendo tutti gli anni. CLAUDIO SCAJOLA – MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Perfetto, perfetto. SIGFRIDO RANUCCI Era prima 100 milioni di euro poi nella finanziaria del 2006 si è passato a 135… CLAUDIO SCAJOLA – MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Motivato come? SIGFRIDO RANUCCI Motivato…non è stato motivato, è stato un emendamento per cui si dice che dalla componente A2 vengono detratti, vengono presi 100 milioni l’anno, poi passati a 135 milioni per coperture del bilancio allo Stato. CLAUDIO SCAJOLA – MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO …del bilancio allo Stato nel settore energetico. SIGFRIDO RANUCCI No, no, no. CLAUDIO SCAJOLA – MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Io credo che sia così. SIGFRIDO RANUCCI Non era esattamente così. CLAUDIO SCAJOLA – MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Comunque credo che sia…io parlo del futuro e Le sto dicendo che abbiamo previsto, anche per questo motivo, di mettere ordine in casa ed in questo momento c’è bisogno di mettere ordine in casa. MILENA GABANELLI IN STUDIO A proposito di ordine, spostare i soldi destinati allo smantellamento ad altri scopi ha comportato per l’autority l’aumento delle nostre bollette per 2 volte. Sempre per amore dell’ordine, perché commissariare una società che ha rinnovato i vertici un anno fa, che non ha i bilanci in rosso, che ha fatto in un anno quello che non è stato fatto in 6 e, come dice il Ministro, sta lavorando con impegno? E’ una questione delicata, dove l’interesse generale è superiore a quello particolare, in vista della fiducia da trasmettere ai cittadini, perché il deposito bisognerà piazzarlo da qualche parte. Sul tavolo del Ministro è appena arrivato l’elenco delle aree idonee e poi si progetta di costruire anche 10 nuove centrali. CLAUDIO SCAJOLA – MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Il governo non ha nessuna intenzione di fare un nucleare imposto. SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Ci sarà sicuramente bisogno della condivisione anche perché nel documento presentato dagli esperti, oltre i criteri per elaborare una mappa della zone idonee dove costruire il sito nazionale, le Regioni hanno posto due condizioni: la prima è che non ci vengano messe anche le scorie del nuovo nucleare. SIGFRIDO RANUCCI Vi siete messi d’accordo su un deposito che accoglie le vecchie e si riapre un dibattito decennale su un deposito che dovrà accogliere le nuove scorie. CLAUDIO SCAJOLA – MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Mah, io direi che non poteva fare diversamente il lavoro di questa commissione, per il semplice motivo che la commissione ha lavorato “Sic stantibus rebus!”. SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Che tradotto significa che la commissione al momento dell’inizio dei lavori non sapeva che il governo avrebbe aperto una nuova stagione nucleare, e che una volta scelto il sito per le vecchie scorie, probabilmente ci finiranno dentro anche le nuove. La seconda condizione posta dalle Regioni è che non accettano imposizioni su dove fare deposito e centrali, eppure il governo ha presentato un emendamento in cui prevede l’intesa con le Regioni solo per la costruzione e la gestione delle centrali, non su dove costruirle. SIGFRIDO RANUCCI E’ una dimenticanza o c’è qualcosa….? CLAUDIO SCAJOLA – MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO No, no. SIGFRIDO RANUCCI Ci sono delle sentenze della Corte Costituzionale che impongono che per quello che riguarda la localizzazione delle centrali, ci voglia l’autorizzazione delle Regioni. CLAUDIO SCAJOLA – MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Certo. SIGFRIDO RANUCCI E che facciamo? CLAUDIO SCAJOLA – MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Le sto dicendo che nelle procedure dove abbiamo messo, stabiliamo i criteri. SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Ed i criteri consistono nel fatto che un gruppo di scienziati identificherà i siti idonei, poi però chi sceglierà dove costruirle? CLAUDIO SCAJOLA – MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Questo lo vedrà il privato che viene a costruirla la centrale il quale saprà che per costruire la centrale deve presentare qua le proposte. Una proposta: il luogo. Il luogo che propongo io è quello lì, quel luogo ha i requisiti previsti per poter costruire la centrale. SIGFRIDO RANUCCI Quindi è il privato che sceglie i luoghi all’interno di una mappatura che fate voi? CLAUDIO SCAJOLA – MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Mi scusi ma quando Lei si vuole costruire un albergo, viene a chiedere al Ministro dove lo deve costruire? SIGFRIDO RANUCCI Però una centrale nucleare è diversa da un albergo, Ministro! CLAUDIO SCAJOLA – MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Si, direi che è più interessante la centrale nucleare. SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Nel caso le regioni non si accordassero per costruire deposito e centrali sul proprio territorio il governo si è premunito… SIGFRIDO RANUCCI L’articolo 15 della delega prevede addirittura il commissariamento degli enti locali non consenzienti. Questo me lo conferma? CLAUDIO SCAJOLA – MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Guardi io non lo ricordo questo punto, può darsi che ci sia. Le assicuro che io sono uno attento, mi sembrerebbe forte, non lo ricordo però. MILENA GABANELLI IN STUDIO Cosa dice l’emendamento: che in caso di mancato accordo con gli enti locali, all’interno delle aree adeguate ed identificate dalla commissione di esperti, il governo imporrà la propria volontà. Imposizioni per legge, perché dopo quel che si è visto, un mare di soldi buttati senza ancora sapere dove andare a piazzare tutta l’eredità, nessuno si fida più. Qualcuno dice che bisognerebbe bonificare l’opinione pubblica, per riuscirci forse si potrebbe cominciare dalla politica. |
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Imprenditoria Mafiosadi Giorgio Bongiovanni E così Cosa Nostra sarebbe in ginocchio. Tra arresti più o meno eccellenti e confische dei beni questo governo annuncia che passerà alla storia come quello che ha definitivamente debellato la mafia siciliana. E potrebbe anche riuscirci, complici la disinformazione e la conseguente scarsa consapevolezza culturale delle italiche genti rispetto alla questione mafiosa. Per quanto riguarda l’ottimo risultato raggiunto sul piano militare è forse riuscito a passare in qualche trasmissione televisiva o su pochi quotidiani il dato incontrovertibile, e persino banale, che le operazioni sul territorio vengono condotte da magistrati e forze dell’ordine con immensi sacrifici e che quindi il merito sia loro e non del governo. |
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