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Pagina 11 di 15 MILENA GABANELLI IN STUDIO Lo smantellamento di questi impianti non è solo un fatto tecnico, ma anche politico, perché servono le autorizzazioni sulle procedure: per il decreto di disattivazione vengono coinvolti il Ministero dello Sviluppo Economico, quello dell’Ambiente, quello dell’Interno, della Salute, del Lavoro, delle Politiche Sociali, Regione, Provincia e Ente di controllo. Invece per il procedimento di VIA vengono coinvolti il Ministero dell’Ambiente, quello dei Beni Culturali, Regione, Provincia, Comune, Prefettura, Autorità di bacino. Migliaia di pagine per ogni impianto ed a vagliarle 4 gatti piazzati dal governo negli uffici ministeriali competenti. Quindi, se per puro miracolo, domani si dovesse identificare il sito dove piazzare tutta questa roba, mancano ancora le autorizzazioni per smontare le centrali. E siccome non bastavano le scorie nostre, ci siamo portati in casa anche quelle degli altri, siamo all’Itrec di Rotondella vicino a Matera. SIGFRIDO RANUCCI Questo è quello ad alta attività! GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA Questi sono rifiuti ad alta attività. SIGFRIDO RANUCCI Cioè questi dovrebbero andare direttamente al deposito? GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA Si e come vede sono messi in modo di poter essere anche ispezionati. SIGFRIDO RANUCCI Sono schermati questi? GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA Si, si si! FABIO CHIARAVALLI – RESPONSABILE AREA AMBIENTE SOGIN Altrimenti non potremmo stare qui. SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Altri tre metri cubi, altamente radioattivi, sono interrati in quella che è stata chiamata “fossa irreversibile”. Ad un certo punto però si sono accorti che stava perdendo e che aveva contaminato la falda interna al centro e allora hanno cominciato a rivestirla con il cemento. GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA Abbiamo fatto questa impermeabilizzazione per evitare che non ci siano assolutamente problemi di dispersione al contorno… SIGFRIDO RANUCCI E rimarrà lì per quanto tempo? GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA Finchè non sarà possibile portarlo al deposito nazionale. In questo momento le previsioni sono di partire a portarlo dal 2020. SIGFRIDO RANUCCI Dal 2020…? GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA Si. SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Ma qui è stato interrato anche un intero impianto che non è ispezionabile. SIGFRIDO RANUCCI Ma non è ispezionabile perché… GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA Perché c’è alta attività! Nemmeno noi ci andiamo, voglio dire tutte queste manovre… SIGFRIDO RANUCCI Queste da fuori si può… GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA Da fuori si, si, si, ma le vediamo, facciamo vedere le botole dai. SIGFRIDO RANUCCI Qui c’è il materiale liquido riprocessato? GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA Si sotto c’è un altro sistema, c’è un altro pezzo d’impianto con pompe, valvole, eiettori, sistemi di controllo, ecc…tutte queste operazioni però vengono fatte a distanza per problemi di dosi. SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Il bello è che tutte queste scorie ad alta attività, non provengono dalle nostre centrali. Siamo alla fine degli anni ‘60, Il governo italiano e quello americano si accordano per trasferite dalla centrale di Helk River 84 barre di uranio. Destinazione: l’Itrec, proprio il centro pilota dell’Enea. Gli americani ci chiedevano di recuperare uranio torio e plutonio dagli elementi di combustibile. SIGFRIDO RANUCCI Questo è il materiale che decade in quanti anni? GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA Il combustibile Lei sa che ha decadimenti in migliaia di anni. SIGFRIDO RANUCCI Senta ma questi sono qui da quando? GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA Questi sono qui da quando sono arrivati, mi sembra negli anni ‘70, per fare questa attività di riprocessamento. SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Gli accordi prevedono il rientro negli Usa sia del materiale recuperato che delle scorie prodotte. Ne lavoriamo 18, poi la centrale di Helk River chiude e gli Usa ci avvertono che le 64 barre rimaste in Italia non interessano più. Per noi non è facile piazzarle da qualche altra parte perché non sono compatibili con altre centrali nel mondo. GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA Proprio questo impianto era un impianto pilota per riprocessare la catena uranio-torio che poi è stata dismessa, non ha più avuto seguito nell’attività e quindi diciamo gli impianti di riprocessamento per questi elementi combustibili non ci sono. SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO E così da circa 35 anni una cinquantina di persone hanno il solo scopo di mantenere in sicurezza le barre lasciate in eredità dagli americani e le scorie derivate da queste. GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA Si, in questo momento tutto l’impianto funziona per mantenere in sicurezza queste barre e per gestire tutte le attività di condizionamento dei rifiuti di esercizio. SIGFRIDO RANUCCI Ma pagano un affitto a noi o…? GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA No, assolutamente. Questa adesso è diventata proprietà nostra, ho detto noi come Sogin abbiamo… SIGFRIDO RANUCCI Le abbiamo anche comprate? GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA C’è stato un accordo fra i due governi per cui il passaggio di proprietà di questi elementi diventava…erano sul lato italiano e quindi in questo momento l’Enea è proprietaria di questi elementi combustibile. SIGFRIDO RANUCCI Le abbiamo prese gratis? GIUSEPPE BOLLA – PROJECT MANAGER CASACCIA Penso di si. |
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Imprenditoria Mafiosadi Giorgio Bongiovanni E così Cosa Nostra sarebbe in ginocchio. Tra arresti più o meno eccellenti e confische dei beni questo governo annuncia che passerà alla storia come quello che ha definitivamente debellato la mafia siciliana. E potrebbe anche riuscirci, complici la disinformazione e la conseguente scarsa consapevolezza culturale delle italiche genti rispetto alla questione mafiosa. Per quanto riguarda l’ottimo risultato raggiunto sul piano militare è forse riuscito a passare in qualche trasmissione televisiva o su pochi quotidiani il dato incontrovertibile, e persino banale, che le operazioni sul territorio vengono condotte da magistrati e forze dell’ordine con immensi sacrifici e che quindi il merito sia loro e non del governo. |
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