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Antimafia Duemila

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Dec 05th
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"Ponte sullo Stretto è priorità di Governo" PDF Stampa E-mail

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di Aaron Pettinari
Ma resta l’ombra della criminalità organizzata. Roma.
Lo afferma il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli sollecitando il presidente dell’Anas e della Spa “Stretto di Messina” che fissa già le date di inizio (maggio-giugno 2010 ndr) e di fine lavori (2016).

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Camorra, 53 arresti tra gli affiliati ai Casalesi PDF Stampa E-mail

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di Aaron Pettinari – 26 maggio 2008
Caserta.
L'operazione dei carabinieri coordinata dalla Dda di Napoli ha portato anche al sequestro di beni mobili, immobili e quote societarie per un valore superiore a 80 milioni di euro.

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Ispettori a Reggio Calabria PDF Stampa E-mail

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di Maria Loi - 26 maggio 2008
Reggio Calabria.
Domani e dopo domani gli ispettori del ministero della Giustizia si recheranno a Reggio Calabria per fare luce sulla vicenda della microspia trovata all'interno di una stanza utilizzata dal pm antimafia Nicola Gratteri.
Il primo ad intervenire è stato il Csm che ha aperto un' istruttoria e ha sentito i magistrati reggini. Le audizioni, si sono protratte per tutta la giornata, il primo ad essere sentito è stato il procuratore generale, Giovanni Marletta, seguito poi dal procuratore della Repubblica, Giuseppe Pignatone. Sono stati sentiti anche diversi altri magistrati "informati sui fatti", fra cui Salvatore Boemi e Nicola Gratteri.
Il prossimo sopraluogo sarà effettuato degli ispettori. L'incontro si terrà presso il CeDir, il Centro direzionale del capoluogo dove hanno sede gli uffici della procura. Non si sa se i funzionari sentiranno anche il procuratore generale Giovanni Marletta ed i suoi sostituti dopo il mistero sulla microspia ritrovata negli uffici del sostituto Francesco Neri.

 
Faida San Luca: concluse le indagini PDF Stampa E-mail

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di Dora Quaranta - 25 maggio 2008

Reggio Calabria. Ai 58 indagati per la faida di San Luca è stato notificato ieri l’avviso di chiusura delle indagini. 

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Napoli affonda nella “monnezza” PDF Stampa E-mail

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di Maria Loi - 25 maggio 2008
Napoli.
Per il Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso «nel ciclo dei rifiuti, come in quello del cemento, l’influenza della criminalità organizzata è certamente sempre più incisiva>>.

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  • La Rivista
    cop60-small_web.gif In edicola dal 23 ottobre 2008

    In questo numero:
    Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli.
    Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”.
    Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri…
    i magistrati indagano.
    Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!”
    Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli.
    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
    Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice.


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  • Editoriale

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    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan. In un’assurda e patetica logica espressa dal sottosegretario alla Difesa Bruce Lemkin secondo il quale uno degli scopi principali della vendita di armi da parte degli Usa è cercare di aiutare i Paesi vicini a proteggersi dalla possibile minaccia armata di Iran e Corea del Nord.

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  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg

    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

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