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Antimafia Duemila

Friday
Dec 05th
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'NDRANGHETA di Francesco Forgione
Categoria:   Top  Recensioni
 

Editore : Baldini Castoldi Dalai editore
Pagine : 319
Prezzo : € 17,50
ISBN : 886073384-7

Dopo la strage di Duisburg che ha sconvolto la Germania, il mondo ha scoperto la ’Ndrangheta. Oggi è la mafia più potente al mondo, e anche la meno conosciuta. Le sue strutture organizzative, le cosche o “’ndrine”, si diffondono dal cuore arcaico e primitivo della Calabria fino all’Europa, all’America, all’Australia. E’ una mafia liquida, che si infiltra dappertutto, riproducendo in luoghi lontanissimi da quelli in cui è nata, il medesimo, antico ed efficace modello criminale a base familiare (che rende rarissimo il pentimento degli affiliati). Vorace, perché aggredisce ogni settore dell’economia, radicata a fondo nella società cosiddetta “sana”, vuoi per connivenza o per paura, impermeabile alle indagini, vuoi per le sue ramificazioni globali vuoi per il consenso di cui gode nella sua terra di origine, la ’Ndrangheta è stata paragonata ad Al Qaeda, con un’analoga struttura tentacolare, priva di una direzione strategica ma caratterizzata da una sorta di intelligenza collettiva, una multinazionale del crimine terribilmente affidabile. E’ la ’Ndrangheta il vero brocker internazionale della droga, ne gestisce le porte di accesso in Europa, sia dalle rotte colombiane e sudamericane che da quelle africane. Questo saggio, avvincente come una complessa “mafia story”, è in realtà la prima inchiesta in assoluto della Commissione Antimafia del parlamento italiano sulla mafia calabrese: contiene tutti i nomi dei boss e delle famiglie mafiose, le mappe delle presenze criminali in Calabria e le diramazioni in Europa e nel mondo, il sistema degli affari legali, i rapporti con la politica e il mondo delle imprese per il controllo della sanità e degli appalti pubblici; le grandi truffe all’Unione europea e i circuiti del riciclaggio internazionale. Una lettura per scoprire i segreti più nascosti dell’unica mafia, violenta e selvaggia, arcaica e moderna, che pensa e agisce insieme localmente e globalmente.


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  • La Rivista
    cop60-small_web.gif In edicola dal 23 ottobre 2008

    In questo numero:
    Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli.
    Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”.
    Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri…
    i magistrati indagano.
    Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!”
    Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli.
    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
    Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice.


    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan. In un’assurda e patetica logica espressa dal sottosegretario alla Difesa Bruce Lemkin secondo il quale uno degli scopi principali della vendita di armi da parte degli Usa è cercare di aiutare i Paesi vicini a proteggersi dalla possibile minaccia armata di Iran e Corea del Nord.

    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg

    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

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